Stupidità

La più sicura differenza che potremmo stabilire tra le persone non sarebbe dividerle tra furbe e stupide, ma in furbe e troppo furbe, con le stupide facciamo quello che vogliamo, con le furbe la soluzione è metterle al nostro servizio, mentre le troppo furbe, anche quando stanno dalla nostra parte, sono intrinsecamente pericolose.
José Saramago, Saggio sulla lucidità Continua a leggere “Stupidità”

DANIEL PENNAC Insomma, andavo male a scuola

[Diario di scuola, pp. 13-6]

Il fatto è che io andavo male a scuola e da questo lei non si è mai più ripresa. Oggi che la la sua coscienza di donna molto anziana abbandona i lidi dal presente per rifluire piano verso i lontani arcipelaghi della memoria, i primi scogli che affiorano le rammentano l’ansia che la tormentò per tutta ia mia carriera scolastica. Mi rivolge uno sguardo preoccupato e, lentamente: “Che cosa fai nella vita?”.
Il mio avvenire le parve da subito talmente compromesso che non è mai stata davvero sicura del mio presente. Poiché non ero destinato a un avvenire, non le parevo equipaggiato per durare. Ero il suo figlio precario. Eppure sapeva che ce l’avevo fatta da quando nel settembre del 1969 ero entrato nella mia prima classe in qualità di professore. Ma nei decenni che seguirono (cioè per tutta la durata della mia vita adulta), la sua ansia resistette segretamente a tutte le “dimostrazioni di successo” che le portavano le mie telefonate, le mie lettere, le mie visite, la pubblicazione dei miei libri, gli articoli di giornale o le mie apparizioni nei programmi culturali della tivù. Continua a leggere “DANIEL PENNAC Insomma, andavo male a scuola”

Ordine

Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Continua a leggere “Ordine”

DANILO DOLCI Ciascuno cresce solo se sognato

C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.
 
C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.
 
C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

Chi ha scritto quelle domande di Storia?

Chi ha scritto le domande di Storia del concorso per i docenti (lui lo chiama concorsone) si chiede Ernesto Galli della Loggia sul Corriere (uno che non è mai stato troppo amico della scuola pubblica, per quanto mi ricordo).

Sei domande in un’ora e mezzo. Per ogni domanda è prevista la definizione del problema (naturale), l’inquadramento in un percorso didattico (naturale anche questo), la bibliografia (sia storiografica sia riferita alle fonti, su cui Galli della Loggia si chiede giustamente: qual è la differenza), la filmografia e eventuali gite (entro un certo tetto di spesa). Continua a leggere “Chi ha scritto quelle domande di Storia?”

CHIARA NAPPI Autonomia locale e scuole pubbliche

Analisi del modello scolastico statunitense
di Chiara Nappi (fisica teorica all’Institute for Advanced Study in Princeton – New Jersey)
(1999)

Nel crescente dibattito pubblico sulla scuola che sta avendo luogo in Italia il modello educativo americano, in maniera implicita o esplicita, gioca un ruolo importante. Ai fini di un dibattito intelligente è quindi imperativo averne un’idea il più possibile precisa e aggiornata e comprenderne sia le radici storiche sia le attuali tendenze di rinnovamento.
Le caratteristiche principali del sistema europeo sono centralizzazione, omogeneità di contenuti a livello nazionale, e un sistema nazionale di esami per gli studenti e di selezione del corpo docente. Al contrario, l’aspetto fondamentale del sistema scolastico americano è che l’educazione pubblica non è centralizzata, ma gestita e sovvenzionata a livello delle singole municipalità. Non ci sono programmi ministeriali, o contratti nazionali per gli insegnanti, o esami nazionali per gli studenti. Continua a leggere “CHIARA NAPPI Autonomia locale e scuole pubbliche”

Non vado a scuola, ma all’asilo

Una prof ha assegnato come tema il titolo di questo blog. Tempo fa, ma l’ho scoperto ora. Dice che da Non vado a scuola, ma all’asilo (ci ha ficcato in mezzo una virgola, o forse lo studente che ha chiesto aiuto a StudentVille) si può tirare fuori un testo narrativo o fantastico o una pagina di diario dove (magari) si racconta il comportamento infantile dei propri compagni o la sensazione di essere tornato all’asilo (interpretazioni regressive). Prima o poi dovrò raccontare com’è nato questo nome.

Il comportamento dei miei compagni di classe