Referendum

Il referendum per esempio, è una pratica di democrazia diretta,
non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto.
Solo che se mia nonna deve decidere sulla “variante di valico Barberino Roncobilaccio”,
ha effettivamente qualche difficoltà.
Anche perché è di Venezia.
Per fortuna deve dire solo si se vuol dire no, e no se vuol dire sì.
In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla.
Ma il referendum ha più che altro un valore folcloristico simbolico.
Perché dopo avere discusso a lungo sul significato politico dei risultati,
tutto resta come prima, e chi se ne frega.
Giorgio Gaber, Democrazia

Il diritto e il rovescio (tre anni dopo)

Renzi ogni mercoledì va in una scuola dove gli stendono un tappetino rosso. Mercoledì scorso era a Siracusa, accolto da cornamuse e merende a base di dolci tipici. Poi, per dovere di cronaca, una ex studentessa dell’Istituto comprensivo, oggi maestra precaria, lo ha allietato leggendogli una lettera sul disagio dei giovani.

Ha parlato come al solito delle priorità: rilanciare la scuola, investire sulla cultura, ridare prestigio agli insegnanti, senza calcare troppo per ora sul come (ci sarà tempo), tranne che sul tema dell’edilizia scolastica, il cavallo di battaglia. Come  ha scritto in una lettera ai sindaci: “Vogliamo che il 2014 segni l’investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull’edilizia scolastica.” Appunto. Continua a leggere “Il diritto e il rovescio (tre anni dopo)”

GIOVANNI MOSCA Il segreto del maestro

[da Ricordi di scuola, Rizzoli, Milano 1968]

Voi non conoscete il maestro Garbini, Antonio Garbini, della IV B, ma pensate al vostro maestro di quando eravate ragazzi, o a qualsiasi altro che abbiate conosciuto dei mille e mille sparsi per tutta Italia, nelle scuole di città e nelle scuole di campagna, dei mille e mille che alla fine del mese, tutti con lo stesso batter di cuore, ch’è fra la gioia e l’angoscia, entrano in segreteria per riscuotere lo stipendio, e la busta è così leggera che par debba volare da un momento all’altro, e se la ripongono in petto e vi premono forte una mano sopra perché non sfugga e non se ne vada via con le rondini; pensate a uno qualunque di questi maestri, tutti grigi anzitempo, stanchi già alla mattina Continua a leggere “GIOVANNI MOSCA Il segreto del maestro”

Verità

Nel 1493 Cristoforo Colombo, sbarcando a Palos, annunciò che era approdato sulle rive dell’Asia. Il dottor Cook, sbarcando non so più in qual porto d’Europa o d’America, an­nunciò che aveva scoperto il Polo Nord. Nessuno dei due diceva il vero. Ma Cook mentiva, mentre Colombo si ingannava. Una te­stimonianza può peccare per mancanza di sincerità o per mancan­za di precisione. Gli storici, come i giudici, di fronte a ogni testimone, si pongono due questioni: cerca di nascondere la verità? Si sforza di riprodurla, è in grado di arrivarvi?
Marc Bloch Continua a leggere “Verità”

Rom

Dalla parte dei rom
Luigi Manconi

I nomadi sono quelli che stanno nei campi nomadi. Una sorta di profezia che si autoavvera. Quindi, se è vero che i nomadi sono quelli che stanno nei campi nomadi, risulta trascurabile il motivo della loro presenza lì. Una libera scelta? L’effetto di una discriminazione? L’assenza di alternative?
Eppure, rispondere a queste domande è tanto più ineludibile quanto più i dati ci parlano di una realtà sorprendente: il nomadismo, considerato una sorta di connotato identitario o addirittura genetico (”È nel loro dna”), riguarda ormai solo una piccola, piccolissima, parte di quella popolazione, circa il 3 per cento. Continua a leggere “Rom”

Fascismo

Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato.
Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921 Continua a leggere “Fascismo”