TOMMASO CAMPANELLA A certi amici

Ben seimila anni in tutto ‘l mondo io vissi:
fede ne fan l’istorie delle genti,
ch’io manifesto agli uomini presenti
co’ libri filosofici ch’io scrissi.

E tu, marmeggio, visto ch’io mi ecclissi,
ch’io non sapessi vivere argomenti,
o ch’io fossi empio; e perché il sol non tenti,
se del Fato non puoi gli immensi abissi?

Se a’ lupi i savi, che ‘l mondo riprende,
fosser d’accordo, e’ tutto bestia fôra;
ma perché, uccisi, s’empi eran, gli onora?

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Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)

La lonza che di pel maculato era coverta era macchiata. O forse leopardata?

Marcello: ma lo sa che l’Orlando Furioso è proprio fico?

Angelica è inseguita da due stalker, Rinaldo e Ferrau (senza accento sulla u).

Orlando ha sclerato.

Chiedo a una studentessa della quarta quale parte farebbe nell’Aminta.
Dice: Silvia, ma per la scena del lago voglio una controfigura. Continua a leggere “Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)”

GEMMA ROMANO Dove vanno gli insegnanti d’estate?

[Il post, 8 giugno 2024]

Come sono davvero le ferie di chi insegna? Cosa facciamo quando la scuola è chiusa? Ci dissolviamo? Dormiamo? Prendiamo il sole? Come le anatre del «Giovane Holden» voliamo via? O ci porta via un furgone? Torniamo al sud a fare le olive al campo del nonno? Non sono tre mesi di ferie e insegnare non è un lavoro normale. Se il docente fosse un architetto, nel suo cantiere gli operai sarebbero sempre in rivolta. Se fosse un medico opererebbe gente non sedata e senza bisturi.

Qualcuno si chiede, fuori da ogni polemica, dove finiscono i docenti d’estate, dall’8 giugno in poi, dopo la chiusura delle lezioni per la pausa estiva. Li porta via un furgone o un vattelapesca? Migrano verso i paesi caldi? Si nascondono? Scappano col circo? Come sarebbe bello se qualcuno ci pensasse come Il giovane Holden pensava alle anatre, passando in taxi vicino al laghetto di Central Park.

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GASPARA STAMPA Rimandatemi il cor, empio tiranno

Rimandatemi il cor, empio tiranno,
ch’à si gran torto avete ed istraziate,
e di lui e di me quel proprio fate,
che le tigri e i leoni di cerva fanno.

Sono passati otto giorni, a me un anno,
ch’io non ho vostre letter od imbasciate,
contro le fè che voi m’avete date,
o fonte di valor, conte, e d’inganno.

Credete ch’io sia Ercol o Sansone,
a poter sostenere tanto dolore,
giovane e donna e fuor d’ogni ragione, Continua a leggere “GASPARA STAMPA Rimandatemi il cor, empio tiranno”

DARIO FERRARI Come in un frullatore

Da «La ricreazione è finita»

Nell’Emeroteca universitaria di Pisa, dove sono andato a consultare i giornali locali degli anni Settanta ho avuto a che fare per la prima volta con queste bobine su cui hanno riversato i vecchi giornali, per vedere le quali ti devi infilare in delle specie di cabine che assomigliano a quelle dei videogiochi arcade del secolo scorso, solo che al posto del joystick hai in mano una manovella che permette di passare da una pagina all’altra e che ogni volta che la giri emette un forte rumore di frullatore. Continua a leggere “DARIO FERRARI Come in un frullatore”

Età dell’oro

Prima di Giove non v’erano agricoltori a lavorare la terra, e neanche si poteva sognare i confini dei campi e spartirli; tutti gli acquisti erano in comune, la terra da sé donava, senza richiesta, con grande liberalità, tutti i prodotti. Egli aggiunse il pericoloso veleno ai tetri serpenti, e volle che i lupi predassero, che il mare si agitasse, e scosse il miele delle foglie e nascose il fuoco e fermò il vino che fluiva sparso in ruscelli, affinché il bisogno sperimentando a poco a poco esprimesse le varie arti e cercasse le piante del frumento nei solchi e facesse scoccare il fuoco nascosto nelle vene della selce.
Virgilio, Georgiche, I 125-36, traduzione di Luca Canali

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BURCHIELLO Nominativi fritti e mappamondi

Nominativi fritti e mappamondi
e l’arca di Noè fra duo colonne
cantavan tutti ‘Kyrieleisonne’
per la ’nfluenza de’ taglier mal tondi.

La luna mi dicea “Ché non rispondi?”.
E io risposi “I’ temo di Giansonne,
però ch’i’ odo che ’l dïaquilonne
è buona cosa a fare i cape’ biondi”.

Et però le testuggine e’ tartufi
m’hanno posto l’assedio alle calcagne,
dicendo:”Noi vogliàn che tu ti stufi”, Continua a leggere “BURCHIELLO Nominativi fritti e mappamondi”

DANIELE LO VETERE A scuola bastano gli esperti esterni

[post su facebook, 22 novembre 2023]

Penso che gli insegnanti potrebbero pure farsi da parte.
A scuola possono bastare gli esperti esterni, più competenti.
30 ore a un pedagogista
30 ore a uno psicologo
30 ore a un assistente sociale
30 ore a un orientatore
30 ore a un business planner
30 ore a un funzionario delle forze dell’ordine
30 ore a un nutrizionista
30 ore a un sessuologo
30 ore a un influencer Continua a leggere “DANIELE LO VETERE A scuola bastano gli esperti esterni”