«Tabula rasa elettrificata» (1998)
Che la terra è pesante
Non si può sollevare
Che la terra è pesante
Pesante da portare
È bassa troppo bassa
Preme e schiaccia
Fucina di potere temporale
pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di didattica in presenza e in assenza, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e etero didatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)
«Tabula rasa elettrificata» (1998)
Che la terra è pesante
Non si può sollevare
Che la terra è pesante
Pesante da portare
È bassa troppo bassa
Preme e schiaccia
Fucina di potere temporale
«Lo stato delle città», 13, novembre 2024
Apro la casella delle mail e mi ritrovo una sfilza di circolari, comunicazioni, avvisi con numero di protocollo. Comincia un altro anno di lavoro dentro la scuola, il secondo da quando sono uscita dall’università. Un anno fa a quest`ora non immaginavo che sarei riuscita a imparare più di duecento nomi e cognomi, stare di fronte a trenta ragazzi senza potermi nascondere, parlare di disequazioni, rette, termodinamica e riuscire a tenere il filo del discorso per un’ora Continua a leggere “CHIARA ROMANO, TOMMASO SANTORI Tra le pecore e i padroni. Passi e inciampi da una scuola di provincia”
la Repubblica, 5 luglio 2024
Il tram era il numero uno, partiva da Piazza del Popolo e, dopo aver sferragliato per un tratto della via Flaminia, si fermava all’altezza dello Stadio del Partito Nazionale Fascista. Nel pomeriggio del 23 marzo 1944, un giovedì, scesero dal tram tre ragazzi poco più che ventenni diretti al campo di calcio della Rondinella dove li attendevano gli allenamenti della Lazio. Continua a leggere “MARCO PATUCCHI Il calcio al tempo della guerra, quel derby giocato per le vittime delle Fosse Ardeatine”
Da Dashiell Hammett, «Tulip», in «L’istinto della caccia»
«Quella bambina che ho conosciuto a Memphis non sapeva cucinare. Aglio dappertutto».
«Ma a te piaceva l’aglio».
«Mi piace, sì, ma al mondo c’è una quantità di cuochi disgraziati convinti che puoi rendere tutto buono cacciandoci dentro una manciata d’aglio e poi, se storci il muso, ti guardano ridendo come se t’avessero colto con la mano nella tasca del vicino e esclamano: “Oh, ma allora davvero non ti piace l’aglio?”».
«Canzone nera»
Là, nella più fervente delle nostre città,
sprofondano coi visi nel sangue rappreso
corpi bambini.
Primo gioco alla guerra – non per finta –
prima spavalda partenza.
Qualcuno mostra come. Prova. È una scemenza.
Sparare – è così facile. Non sbaglia il colpo.
Prima avventura. Autentica, da grandi.
Stringe una bottiglia di benzina, caparbio e accorto.
Ieri tre carri armati – oggi toccherà a un quarto.
Mani impazienti anticipano l’ordine. Continua a leggere “WISLAWA SZYMBORSKA I bambini di Varsavia”
Rimangano rimangano questi canti su la tomba di mio padre!… Sono frulli d’uccelli, stormire di cipressi, lontano cantare di campane: non disdicono a un camposanto. Di qualche lagrima, di qualche singulto, spero trovar perdono, poichè qui meno che altrove il lettore potrà o vorrà dire: Che me ne importa del dolor tuo?
Uomo che leggi, furono uomini che apersero quella tomba. E in quella finì tutta una fiorente famiglia. E la tomba (ricordo un’usanza africana) non spicca nel deserto per i candidi sassi della vendetta: è greggia, tetra, nera.
Continua a leggere “GIOVANNI PASCOLI Prefazione del 1894 a «Myricae»”Tra il 2017 e il 2018 i miliardari sono aumentati al ritmo di uno ogni due giorni ma il dato che preoccupa è che la ricchezza si concentra sempre più in pochissime mani. Il patrimonio dell’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos (proprietario di Amazon) è salito a 112 miliardi di dollari. Appena l’1% di questa cifra – sottolinea il rapporto di Oxfam – equivale quasi all’intero budget sanitario dell’Etiopia, un Paese con 105 milioni di abitanti.
Angelo Mincuzzi, Disuguaglianze, in 26 posseggono le ricchezze di 3,8 miliardi di persone, «Il sole-24 ore», 21 gennaio 2019
Da «Nuove» (1968-1970)
Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce.
Di Sanremo solo questo posso dirvi: meno male che non ha vinto Cristicchi. Non mi importa nulla del talento di Cristicchi, non ho sentito la canzone, che sarà certamente un capolavoro (come tutte le altre che ha scritto). Se avesse vinto, sarebbe stata una sciagura. A qualcuno studiare un po’ di storia non farebbe male.
Da «Prima raccolta» (2003)
L’altro di’ me ne stavo in soffitta e spulciando tra vecchi trumo’ tra la polvere lì zitta zitta… la cartella che mi ha accompagnato, col quaderno, l’astuccio e il diario, il righello e l’abbecedario, con le lettere e i numeri in fila, e tra questi mi accorsi di lui… se ne stava panciuto e pienotto, tutto tondo era il numero…
Continua a leggere “LATTE E I SUOI DERIVATI Otto il passerotto”