FRANCO FORTINI Foglio di via

Da «Foglio di via» (1946)

Dunque nulla di nuovo da questa altezza
Dove ancora un poco senza guardare si parla
E nei capelli il vento cala la sera.

Dunque nessun cammino per discendere
Se non questo del nord dove il sole non tocca
E sono d’acqua i rami degli alberi.

Dunque fra poco senza parole la bocca.
E questa sera saremo in fondo alla valle
Dove le feste han spento tutte le lampade.

Dove una folla tace e gli amici non riconoscono.

SIMONE CRISTICCHI Ombrelloni

«Fabbricante di canzoni» (2006)

Sto pensando seriamente a una canzone per l’estate
Maledettamente stupida da farsi canticchiare
Orecchiabile, dal sapor di asciugamano
Col calor latino con un ritmo sudamericano
Sto pensando a quanti soldi potrei farci veramente
Diventasse la canzone dell’estate per la gente
Discoteche di Riccione, dentro i ristoranti dalle radio nazionali
Nei villaggi di vacanze

Continua a leggere “SIMONE CRISTICCHI Ombrelloni”

MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?

[La scuola e noi, 3 giugno 2024]

Sembrava uno scherzo, una diavoleria, un trabocchetto ordito ad arte tanto l’effetto è stato dirompente…

Una mia classe quinta viene coinvolta in una serie di attività di orientamento che prevedono anche la realizzazione di quindici ore in collaborazione con l’Università di Padova: si tratta di uno di quei pacchetti formativi dal titolo sibillino e verso il quale mi ero espressa contrariamente in tutte le sedi possibili. Per una serie di circostanze (fortunate o sfortunate?) accade che mi viene assegnata un’ora di sorveglianza proprio durante uno degli interventi dei docenti dell’Università. Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?”

MARCO BELPOLITI Scuola, scrivere a mano fa bene

[«la Repubblica», 9 febbraio 2024]

La calligrafia non viene più insegnata nelle scuole elementari italiane dal 1985. Da obbligatoria è diventata opzionale, così molti docenti non vi si dedicano più. Del resto, tanti bambini entrano in prima sapendo già scrivere o così credono: lo fanno ricorrendo alle maiuscole. Imparare a scrivere non è facile.

Prima dei 5 o 6 anni è raro che un bambino riesca a farlo in modo adeguato, poiché tra l’omero e il pollice ci sono 29 ossa il cui coordinamento è un effetto progressivo dello sviluppo delle attività psico-motorie. Per questo ai piccoli, che in età prescolare impugnano una matita o una penna a sfera per imitare gli adulti, viene più facile la scrittura maiuscola.

Continua a leggere “MARCO BELPOLITI Scuola, scrivere a mano fa bene”

Venezia

Venezia è un’albergo
San Marco è senz’altro anche il nome di una pizzeria
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra
Francesco Guccini, Venezia

Indossa occhiali da soli molto scuri: proteggiti. Venezia può essere letale. In centro storico la radioattività estetica è altissima. Ogni scorcio irradia bellezza, apparentemente dimessa, profondamente subdola, inesorabile.
Tiziano Scarpa, Venezia è un pesce

Continua a leggere “Venezia”

JOHN KEATS Ode sopra un’urna greca

Tu, ancora inviolata sposa della quiete,
Figlia adottiva del tempo lento e del silenzio,
Narratrice silvana, tu che una favola fiorita
Racconti, più dolce dei miei versi,
Quale intarsiata leggenda di foglie pervade
La tua forma, sono dei o mortali,
O entrambi, insieme, a Tempo o in Arcadia?
E che uomini sono? Che dei? E le fanciulle ritrose?
Qual è la folle ricerca? E la fuga tentata?
E i flauti, e i cembali? Quale estasi selvaggia? Continua a leggere “JOHN KEATS Ode sopra un’urna greca”

FRANCESCO DE GREGORI Il bandito e il campione

Da «Il bandito e il campione» (1993)

Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta
un’unica passione per la bicicletta
un incrocio di destini in una strana storia
di cui nei giorni nostri si è persa la memoria
una storia d’altri tempi, di prima del motore
quando si correva per rabbia o per amore
ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce
e chi sarà il campione già si capisce.

Continua a leggere “FRANCESCO DE GREGORI Il bandito e il campione”

GIOVANNI CAROSOTTI La pedagogia contro la Storia

[L’identità di Clio, 22 maggio 2024]

Dovrebbe suscitare una forte reazione critica da parte del mondo della cultura la decisione del ministro Valditara di insediare una Commissione con lo scopo di redigere le nuove linee guida per gli ordinamenti scolastici del primo e secondo ciclo di istruzione. Soprattutto perché a far parte di detta Commissione sono stati chiamati esclusivamente pedagogisti, in linea con quel principio che ha guidato la politica scolastica in Italia negli ultimi tre decenni, fondata sulla relativizzazione del sapere disciplinare, considerato esclusivamente “apparato servente” per l’acquisizione di competenze, che i pedagogisti sarebbero gli unici a poter individuare.  Che cosa esse siano, nonostante la sicumera di molti “scienziati dell’educazione”, è ancora tutto da stabilire Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI La pedagogia contro la Storia”