«La solitudine del satiro», aa. ss. 2012-2015
Prof, non trovo stantium, ho cercato stantius, stantio… niente
Sei fuori strada Marta, è come se andassi a chiedere una banana a un ferramenta…
Prof…
Sì!?
IL LATINO È AFFASCINANTE!!
pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di didattica in presenza e in assenza, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e etero didatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)
«La solitudine del satiro», aa. ss. 2012-2015
Prof, non trovo stantium, ho cercato stantius, stantio… niente
Sei fuori strada Marta, è come se andassi a chiedere una banana a un ferramenta…
Prof…
Sì!?
IL LATINO È AFFASCINANTE!!
Eppure ci abbiamo creduto, con passione, con pazienza
Mabele
Eravamo convinti, ottimisti, certi,
Mabele
Certi che il vuoto non avrebbe avuto l’ultima parola
Certi nella profonda assurdità della guerra
Certi che la gioia avrebbe trovato il suo rifugio. Sempre
Mabele, invano
Non è morire che mi disturba, è crepare come un cane nella somma indifferenza del mondo.
Perfino i cani muoiono in pace.
Da «Cronica delle cose occurrenti a’ tempi suoi», I 20
Uno giovane gentile, figliuolo di messer Cavalcante Cavalcanti, nobile cavaliere, chiamato Guido, cortese e ardito ma sdegnoso e solitario e intento allo studio, nimico di messer Corso, avea più volte diliberato offenderlo. Messer Corso forte lo temea, perché lo conoscea di grande animo; e cercò d’assassinarlo, andando Guido in pellegrinaggio a San Iacopo; e non li venne fatto. Per che, tornato a Firenze e sentendolo, inanimò molti giovani contro a lui, i quali li promisono esser in suo aiuto. E essendo un dì a cavallo con alcuni da casa i Cerchi, con uno dardo in mano, spronò il cavallo contro a messer Corso, credendosi esser seguìto da’ Cerchi, per farli trascorrere nella briga: e trascorrendo il cavallo, lanciò il dardo, il quale andò in vano. Continua a leggere “DINO COMPAGNI Ritratto di Guido Cavalcanti”
Accettai […] l’ordine perché legittimo dato che la rappresaglia è prevista dal codice internazionale. Continua a leggere “Rappresaglia”
«Canti», 23
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
la vita del pastore. Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
«Ritratti» (2004)
Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare respiro al largo, verso l’orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale, d’anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.
Genova, quella giornata di luglio, d’un caldo torrido d’Africa nera.
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera.
Nera o blu l’uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia;
facce e scudi da Opliti, l’odio di dentro come una scabbia.
Un corso online sulla didattica immersiva si chiama corso immersivo. Dura circa 12 ore, uno sproposito in confronto a tutto quello che si può fare in 12 ore, in una classe in 12 ore hai fatto Leopardi, e invece stiamo qua seduti ad ascoltare un tizio che trova meraviglioso proiettare la propria immagine in uno scenario virtuale, mentre io mi mordo le mani perché non ho comprato i fagiolini che avrei potuto pulire stando dietro alla telecamera. O le melanzane da tagliare a fettine, passare nella farina e friggere.
Continua a leggere “Le magnifiche sorti e immersive”Da «L’Italia di piazza Fontana»
Cosa è stata la strage compiuta nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969?
Un’operazione paramilitare contro civili inermi in tempo di pace, non rivendicata dagli esecutori, realizzata con l’intento di attribuire la responsabilità all’avversario politico e finalizzata a provocare una reazione psicologica a esso contraria nell’opinione pubblica.
L’attentato terroristico realizzato dal gruppo neofascista di Ordine Nuovo rappresentò il culmine di una serie continuata e organica di azioni eversive finalizzate al raggiungimento di tre obiettivi fondamentali Continua a leggere “DAVIDE CONTI La strategia della tensione”
[Nuovi argomenti, 1 dicembre 2015]
Nel 1918 Trotsky era a capo
dell’esercito rosso. Aveva dovuto organizzare,
come è noto, un esercito dal nulla.
Aveva organizzato una cavalleria fatta da
operai,
utilizzato lo spirito patriottico di molti ufficiali
zaristi,
organizzato l’azione di bande che agivano isolatamente,
ecc. Aveva dovuto
essere furbo, astuto, spietato, e
lungimirante. Continua a leggere “CARLO BORDINI Poema a Trotsky”
Da «Il fanciullino
È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Continua a leggere “GIOVANNI PASCOLI La poesia ha una suprema utilità morale e sociale”