LUIGI PIRANDELLO Lo strappo nel cielo di carta

Da «Il fu Mattia Pascal», cap. XII

– La tragedia d’Oreste in un teatrino di marionette! – venne ad annunziarmi il signor Anselmo Paleari. – Marionette automatiche, di nuova invenzione. Stasera, alle ore otto e mezzo, in via dei Prefetti, numero cinquantaquattro. Sarebbe da andarci, signor Meis.
– La tragedia d’Oreste?
– Già! D’après Sophocle, dice il manifestino. Sarà l’Elettra. Ora senta un po’, che bizzarria mi viene in mente! Se, nel momento culminante, proprio quando la marionetta che rappresenta Oreste è per vendicare la morte del padre sopra Egisto e la madre, si facesse uno strappo nel cielo di carta del teatrino, che avverrebbe? Dica lei.
– Non saprei, – risposi, stringendomi ne le spalle. Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Lo strappo nel cielo di carta”

PIER PAOLO PASOLINI Il pianto della scavatrice

«Le ceneri di Gramsci» (1957)

I

Solo l’amare, solo il conoscere
conta, non l’aver amato,
non l’aver conosciuto. Dà angoscia

il vivere di un consumato
amore. L’anima non cresce più.
Ecco nel calore incantato

della notte che piena quaggiù
tra le curve del fiume e le sopite
visioni della città sparsa di luci,

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Complotto

Il complotto è pop. Vive il suo quarto d’ora di celebrità, per poi venire accantonato in un attimo, con l’ultima moda di stagione.
Errico Buonanno, Non ce lo dicono

Un complotto è avvincente. Promette una risposta a problemi minimi come le lampadine illuminate o immensi come la nostra solitudine nell’universo. Ha una logica conclusiva e un effetto rassicurante: postula un mondo dove nulla succede per caso, la morale è evidente, ogni informazione ha un significato straordinario e ogni persona ha libertà d’azione. Fa del complotto un puzzle e di chi lo sostiene un eroe da serie tv.
Ellen Cushing, La mia vita da complottista, «Internazionale», 1376, 18 settembre 2020

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Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (2)

Venerdì 23 ottobre 2020

Al diavolo la macchina! 5 km, tra andata e ritorno, me li posso fare pure a piedi. Certo, il salitone sarà impegnativo, ma per un super-eroe-scolastico-a-scadenza, nulla è impossibile. Del resto, sarebbe molto più difficile raddrizzare il motore, caduto a metà distruggendo il tubo dell’acqua dell’impianto gpl, un paio di cinghie e il sistema frenante. Cose che capitano, quando un meccanico vicino a te ma sconosciuto nella fama ci mette le mani per riparare un guasto e poi si dimentica di reimbullonare il motore…

L’esca funziona. Un prof: “Oh, grande, ho visto la spilletta… guarda qua” e mi mostra la borsa di tela con la scritta “Umanità Nova”. Bene così, ma non è più attivo, se non nell’ANPI in una certa zona di Roma-Est. 

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FLAVIO MARACCHIA Insegnanti e coronavirus

[Gli opliti di Aristotele, 15 ottobre 2020]

Quando esplose l’allarme del coronavirus infermieri e medici si trovarono in prima fila nella necessità di fronteggiare l’emergenza, spesso con scarsezza di mezzi e la sola forza dell’abnegazione. Giustamente si meritarono l’apprezzamento di tutta una nazione. Adesso tocca ai docenti spendersi con identica generosità e ostinazione, ma la società civile tace, lontana dall’esprimere uguale gratitudine. Gli insegnanti non sono una classe di lavoratori che facilmente si guadagna il consenso.

Nell’opinione comune gli insegnanti continuano a essere identificati come una classe di privilegiati, e magari di pigri. È storia vecchia. Continua a leggere “FLAVIO MARACCHIA Insegnanti e coronavirus”

LUIGI PIRANDELLO Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti

All’opposto del modo comico, l’umorismo si fonda sulla capacità del pensiero di scomporre il reale e di mettere radicalmente in crisi il concetto di verità.
Filippo Grendene, Convergenze e divergenze tra letteratura e scienza, in Insegnare letteratura, a cura di Emanuele Zinato

[Da L’umorismo]

Ebbene, nella concezione di ogni opera umoristica, la riflessione non si nasconde, non resta invisibile, non resta cioè quasi una forma del sentimento, quasi uno specchio in cui il sentimento si rimira; ma gli si pone innanzi, da giudice; lo analizza, spassionandosene; ne scompone l’imagine; da questa analisi però, da questa scomposizione, un altro sentimento sorge o spira: quello che potrebbe chiamarsi, e che io difatti chiamo il sentimento del contrario. Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti”

Teologia

Avrei scommesso mille dollari che Gesù non aveva mai mandato il vecchio Giuda all’inferno.
Holden Caulfield, da J. D. Salinger, Il giovane Holden

La teologia non è che l’ignoranza delle cause naturali ridotta a sistema, nient’altro che un vasto tessuto di chimere e di contraddizioni; che in ogni luogo essa presenta ai diversi popoli della terra solo dei romanzi privi di verosimiglianza, il cui eroe è, lui per primo, composto di qualità che non possono stare insieme.
Paul Thiry d’Holbach

La teologia si può definire come la scienza dell’infinitamente assurdo.
Pierre-Joseph Proudhon Continua a leggere “Teologia”

Il bello in sé

[La solitudine del satiro, 9 ottobre 2014]

Oggi domando se esiste il bello in sé (ore 7 15).

All’alunno Fantasma non è piaciuta la domanda sul bello in sé si aspettava una domanda più fica (ore 11 00)

Il bello in sé comunque non esiste.

Uno studente dice prof ho messo il telefono in carica può evitare di girare dietro la cattedra mentre spiega?

Fascismo (apologia del)

Chiunque pubblicamente esalta esponenti, principii, fatti o metodi del fascismo oppure le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 500 000.

Legge 20 giugno 1952, n. 645, Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, art. 4

VALERIO DE MOLLI La scuola è la grande priorità per tornare a crescere, andiamo oltre i banchi a rotelle

[Huffington Post, 7 ottobre 2020]

Oggi l’analfabetismo funzionale è forse la più grande emergenza dell’Italia. Da decenni siamo prigionieri di un “circolo vizioso” – alimentato appunto dall’analfabetismo funzionale – che non ci permette di realizzare i cambiamenti strutturali di cui il Paese ha bisogno.

Per analfabetismo funzionale intendiamo l’incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Si traduce, in pratica, nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni che riguardano l’attuale società.

L’Italia è quarta tra i Paesi OCSE per la maggiore incidenza di adulti con problemi di corretta comprensione delle informazioni ed è tra i Paesi OCSE quello con la più alta incidenza di popolazione adulta senza istruzione secondaria superiore Continua a leggere “VALERIO DE MOLLI La scuola è la grande priorità per tornare a crescere, andiamo oltre i banchi a rotelle”