Noci

Un francese incontra un venditore di noci davanti a Ponte Vecchio.
Dice: Comment s’appelle ça?
E il venditore di noci: e un si pelano si stiacciano
Comment?
Co le mani co piedi co i’cche la vole
Je ne comprends pas
Ah se un le compra lei le comprerà qualchedun antro
Bonjour
Ah va giù e io vo su

Ribollita

Il programma di FdI non è rivolto agli insegnanti che ti votano solo se erano già fascisti e quindi non hanno interesse ad aumenti di stipendio. Si rivolge piuttosto ai benpensanti, a chi vede nella scuola pubblica la roccaforte della sinistra. Per questo propone di abolire la Buona Scuola renziana e l’alternanza scuola lavoro (è vero, ha cambiato nome), probabilmente per sostituirle con qualcosa di peggio, ma con la propria marca sopra. Il resto è una ribollita catto-fascio-efficientista.

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Dépliant

Ho letto il programma del Pd per la scuola, è un bel dépliant (graficamente parlando) ispirato a Babbo Natale (in anticipo: d’altra parte i cattivi hanno fatto cadere il governo dove c’era Patrizio Bianchi che stava lavorando così bene): nel pacco ci sono: 10 miliardi, aumento degli stipendi (per tutti), mense, trasporti e libri di testo gratis per le/gli studenti, corsi stem per le fanciulle, qualche giocattolo elettronico che ancora non possediamo.

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Qua una volta era tutta campagna (elettorale)

La campagna elettorale del Pd è veramente ridicola, inutilmente incongrua rispetto all’impianto liberal del partito: salari più alti per i giovani, diritti civili, energie rinnovabili, chi va a scuola è italiano, e poi la centralità della scuola un po’ mi fa paura, non so cosa ci vogliono mettere dentro la scuola, parlano di stipendi più alti per tutti ma intanto, nella vita reale, l’aumento, risibile, spetta solo al docente esperto, tra 10 anni. Se non ne parlassero proprio di scuola sarebbe più coerente, più onesto. Il ministro attualmente in carica, il signor Bianchi, che mi sembra uscito da un’idea del Pd, su una cosa semplicissima come il numero di alunni per classe non ha saputo dire niente di meglio che: poveri pupi meno di 30 dentro un’aula rischiano di sentirsi soli.

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GIOVANNI COGLIANDRO – CARLO SCOGNAMIGLIO I sistemi educativi devono essere inclusivi o meritocratici?

[MicroMega, 26 luglio 2022]

Il nostro sistema educativo ha introdotto fin dal 2007 un modello per la valorizzazione dei successi scolastici, con la costituzione di un apposito albo delle eccellenze, prevedendo anche incentivi economici per una parte degli studenti più meritevoli (a prescindere dall’estrazione sociale). Il nuovo Decreto Legge 79, sull’onda lunga di una vocazione mai sopita, fatta di tentativi per introdurre una gerarchizzazione all’interno del corpo docente, e articolata su un’idea di valorizzazione del merito, introduce dei veri propri premi economici, da conseguire attraverso percorsi di formazione professionale congiunti a prove selettive (l’incentivo, infatti, non sarà riconosciuto a tutti coloro che avranno partecipato ai corsi d’aggiornamento, bensì soltanto ai più “meritevoli”). Continua a leggere “GIOVANNI COGLIANDRO – CARLO SCOGNAMIGLIO I sistemi educativi devono essere inclusivi o meritocratici?”

Programma

Poiché il Pd ha deciso molto improvvidamente ma compulsivamente di mettere la scuola nella propria agenda elettorale (non costa niente e si fa sempre bella figura) ma non ha fortunatamente specificato cosa intende fare mi permetto di suggerire alcuni semplici punti, anche perché si eviti di perdere l’eredità del lavoro già intrapreso dal ministro Patrizio Bianchi:
1) banchi monoposto a rotelle. Con motore elettrico. Ecologico

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DANIELE LO VETERE Concita De Gregorio e mio nonno

[Il presente e noi, 24 luglio 2022]

Anch’io sono indignato dalla frase di Concita De Gregorio su Draghi e l’alberghiero di Massa Lubrense, ma non sono sicuro di essere indignato proprio nello stesso modo e per le stesse ragioni di molti altri. Voglio dire che forse dovremmo concentrarci di più sul primo termine di paragone, Draghi leader tra i miserabili, non solo sul secondo, il professore di Harvard all’alberghiero. Continua a leggere “DANIELE LO VETERE Concita De Gregorio e mio nonno”

Italia tradita

Mi sarebbe piaciuto leggere sulla prima pagina di un giornale «Italia tradita» quando, alla faccia di un milione di persone che riempirono le piazze nel maggio 2015, il sempreverde Matteo Renzi infilò in un maxiemendamento una cosa come 212 commi e fece approvare la Buona Scuola.

KATIA TROMBETTA Quel che resta dell’anno

[La scuola e noi, 4 luglio 2022]

Alla fine è finito. Un anno scolastico percepito come dieci. L’anno scolastico forse più strampalato e surreale della storia repubblicana volge al termine. E fino all’ultimo si è imposto con il suo carico di snervanti imprevisti, e anche di plateali idiozie. Mentre sono ancora in corso gli esami di maturità e si archiviano gli esami della secondaria di primo grado, anche la storia dell’ultimo mese si è già caratterizzata per un accumulo di circostanze e casualità che prese singolarmente avrebbero rappresentato da sole un’eccezione in qualsiasi altro anno.

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