Convergenze

Il contrattino di Di Maio per fare un governo con la Lega o il PD (uno vale uno) è stato scritto dal prof. Giacinto Della Cananea. Non so chi sia. Un leguleio di Tor Vergata. La prima cosa che ho fatto è stata andare a vedere se si chiede l’abolizione della #buonascuola (anche di altre leggi, si capisce). Non ho trovato niente. Allora cerco le corrispondenze con la parola «scuola». Siccome il documento è in pdf me le devo cercare a mano. Ovvero devo leggere tutta la pappardella. Cultura.

Nel primo documento allegato si parla delle divergenze tra le forze politiche. La scuola non è tra le divergenze. Continua a leggere “Convergenze”

Partito politico

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Costituzione della Repubblica Italiana, art. 49

Un partito politico è una macchina per fabbricare passione collettiva.
Il fine primo e, in ultima analisi, l’unico fine di qualsiasi partito politico è la sua propria crescita, e questo senza alcun limite […]. Ogni partito è totalitario in nuce e nelle aspirazioni.
L’espressione dottrina di un partito politico non può mai, per la natura delle cose, avere alcun significato. È inevitabile che in realtà il partito sia esso stesso il suo proprio fine.
La soppressione dei partiti costituirebbe un bene quasi allo stato puro.
Simone Weil, Manifesto per la soppressione dei partiti politici

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Capitolare di Quierzy-sur-Oise (KK 2, cc. 9- 10)

Il Capitolare di Quierzy (o Capitolare di Kiersy) è un testo normativo promulgato il 14 giugno 877 nella città di Quierzy-sur-Oise da Carlo il Calvo che concesse, di fatto, il passaggio per eredità delle cariche feudali maggiori (Wikipedia)

Se sarà morto un conte, il cui figlio sia con noi, nostro figlio, insieme con gli altri nostri fedeli disponga di coloro che furono tra i più familiari e più vicini al defunto, i quali insieme con i ministeriali della stessa contea e col vescovo amministrino la contea fino quando ciò sarà riferito a noi. Se invero avrà un figlio piccolo, questo stesso insieme con i ministeriali della contea e il vescovo, nella cui diocesi si trova, amministri la medesima contea, finché non ce ne giunga notizia. Se invece non avrà figli, nostro figlio, insieme con i rimanenti nostri fedeli, decida chi, insieme con i ministeriali della stessa contea con il vescovo, debba amministrare la stessa contea, finché non arriverà la nostra decisione. Continua a leggere “Capitolare di Quierzy-sur-Oise (KK 2, cc. 9- 10)”

PIETRO CATALDI Encomio della scuola pubblica

[Sinistra in rete, 8 aprile 2015]

Le domande di un pastore

Nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Leopardi affida alla voce di un pastore nomade le grandi domande sul senso della vita e dell’universo. Solo, sotto il cielo stellato, il pastore tenta di spiegare la condizione umana, il ripetersi dell’esistenza di generazione in generazione, il succedersi dei giorni e delle notti, il susseguirsi delle stagioni; cerca di capire il perché del dolore e di quell’inquietudine angosciosa definita dalle parole “tedio” e “fastidio”, un’inquietudine che è infine tutt’uno proprio con il bisogno di senso. La spiegazione è tentata dapprima guardando la vita dal punto di vista della luna, dall’alto, e poi guardandola invece dal punto di vista delle pecore, dal basso. Continua a leggere “PIETRO CATALDI Encomio della scuola pubblica”

STUDENTI GENITORI INSEGNANTI CONTRO L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L’alternanza scuola-lavoro è sfruttamento

[No alternanza, 9 aprile 2018]

All’attenzione di studenti, genitori, personale docente e ATA, dirigenti scolastici del liceo classico «Vittorio Emanuele II», Napoli e dell’ITIS «Leonardo da Vinci«, Carpi
Ai volontari, ai lavoratori, ai responsabili del Fondo Ambiente Italiano (FAI)

Oggetto: l’alternanza scuola-lavoro è sfruttamento!

Cerchiamo di capirci qualcosa.

Una domenica mattina gli studenti e le studentesse di una classe di Napoli, durante le ore di alternanza scuola-lavoro, hanno scelto di denunciare lo sfruttamento subito. Continua a leggere “STUDENTI GENITORI INSEGNANTI CONTRO L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L’alternanza scuola-lavoro è sfruttamento”

Acqua

Se l’acqua è facilmente disponibile nessuno ci si arricchisce, ma se è controllata da aziende private i proprietari di queste aziende si arricchiscono. Di conseguenza, dal punto di vista tecnico esiste più ricchezza in una società dove si paga per l’acqua, poiché l’acqua liberamente disponibile non è conteggiata come ricchezza.
Slavoi Zizek

Vorrei essere come l’acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finché non raggiunge il mare
e lì si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare…
Eugenio Finardi, La canzone dell’acqua

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ROBERTO CALOGIURI Quanto costa corrompere un prof? (secondo il listino ministeriale)

[ilfriuliveneziagiulia, 5 novembre 2017]

Trieste – Quanto costa corrompere un insegnante? Quanto occorre ungere un professore per influenzare voti e giudizi o per manovrare promozioni?

Viene da rispondere nulla, considerato che ultimamente gli insegnanti vengono presi a cestinate in faccia, botte, sputi e contumeliePer il  loro status sociale, sembra che non sia necessario lusingarli con bustarelle per chiedere e ottenere condiscendenza e docilità.

Ma nel caso a qualcuno saltasse in mente di offrire o ricevere una mazzetta in cambio di un favore, il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici, successivo alla normativa anticorruzione, è molto chiaro nel calmierare i prezzi. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI Quanto costa corrompere un prof? (secondo il listino ministeriale)”

Pallone

Ma quanto pensi che ancora possiamo continuare a giocare, eh? due tre anni e dopo? dopo che facciamo? Noi non sappiamo fare un cazzo Antò sappiamo solo giocare a pallone e fino a che giochiamo a pallone dobbiamo cercare di raccattare quanti più soldi è possibile.

da L’uomo in più di Paolo Sorrentino

FILIPPO GRENDENE La razionalità dell’Alternanza

[La letteratura e noi, 2 aprile 2018]

L’appello per una scuola pubblica, redatto e fatto girare da otto docenti qualche mese fa, ha una serie di pregi di non poco conto. Innanzitutto, riesce a porre in evidenza le intersezioni, in modo semplice ma non semplicistico, fra i punti chiave delle riforme e le tendenze ideologiche che, a partire dalla strategia di Lisbona (obiettivo per il capitalismo europeo: «diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo»[i]) orientano le direzioni di sviluppo della scuola. Inoltre, a partire da questo, considera complessivamente l’arco ventennale degli sviluppi scolastici: in prospettiva, la 107 è solo l’ultimo tassello di un cambiamento di lunga durata. Continua a leggere “FILIPPO GRENDENE La razionalità dell’Alternanza”

Vitalizi

I vitalizi, leggo, hanno i giorni contati. E, aboliti i vitalizi, risorgerà la democrazia l’occupazione crescerà, lo stato sociale rifiorirà, i diritti conculcati saranno ripristinati, la devastazione della scuola pubblica sarà arrestata, dagli alberi pioverà zucchero filato e miele. E un giorno qualcuno dirà, i vitalizi, non era che un inizio, ce n’était qu’un début.