ALESSANDRO MANZONI La gioia serena del perdono

Da «I promessi sposi», cap. 4

A mezzogiorno, il palazzo brulicava di signori d’ogni età e d’ogni sesso: era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d’alte penne, di durlindane pendenti, un moversi librato di gorgiere inamidate e crespe, uno strascico intralciato di rabescate zimarre. Le anticamere, il cortile e la strada formicolavan di servitori, di paggi, di bravi e di curiosi. Fra Cristoforo vide quell’apparecchio, ne indovinò il motivo, e provò un leggier turbamento; ma, dopo un istante, disse tra sé: «sta bene: l’ho ucciso in pubblico, alla presenza di tanti suoi nemici: quello fu scandalo, questa è riparazione». Così, con gli occhi bassi, col padre compagno al fianco, passò la porta di quella casa, attraversò il cortile, tra una folla che lo squadrava con una curiosità poco cerimoniosa; salì le scale, e, di mezzo all’altra folla signorile, che fece ala al suo passaggio, seguito da cento sguardi, giunse alla presenza del padron di casa; il quale, circondato da’ parenti più prossimi, stava ritto nel mezzo della sala, con lo sguardo a terra, e il mento in aria, impugnando, con la mano sinistra, il pomo della spada, e stringendo con la destra il bavero della cappa sul petto.

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Sorrentino

Non sono d’accordo con la candidatura di «È stata la mano di Dio» di Sorrentino agli Oscar: è troppo divisivo.

Come tutti i film di maniera «È stata la mano di Dio» è un film medio (o mediocre), è pieno di virtuosismi anche virtuosi, strizza l’occhio ai tifosi di Maradona (ma è il motivo per cui per esempio non sono andato a vederlo al cinema preferendo, nella sala accanto, il leggermente insulso «La persona peggiore del mondo»). E invece i commenti sul film sono quasi tutti estremisti: «ho appena visto «È stata la mano di Dio» ed è semplicemente stupendo!!!!! (con tutti quei punti esclamativi) oppure «mi ha fatto veramente cacare», una noia mortale, andate tutti affanculo.

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STEFANO DISEGNI La vita in campagna

Sono scappato qua, in mezzo alla campagna
la salute ci guadagna
Annuso i rosmarini,
ascolto gli uccellini
ah… che pace che c’è

Quanta tranquillità in mezzo alla campagna
Arrostisco una castagna
giro vestito male,
mangio solo naturale
Ah… e alle cinque cè il te’

Oggi osservo l’airone reale,
domani faccio la foto al cinghiale,
dopodomani sento il suono del vento,
sì va bene sono tanto contento, però…

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Schwa (e schwaisti)

In linguistica e fonologia, col termine scevà (dal tedesco Schwa, a sua volta dall’ebraico šěwā’) si designa una vocale centrale media, che nell’alfabeto fonetico internazionale viene indicata con il simbolo /ə/.

Amo lo schwa perché credo nel suo potere di far cadere la barriera linguistica di genere, rappresentando anche le persone che non si riconoscono nel binarismo di genere (e sono tante, più di quante crediamo). Una società che cambia e si evolve ha bisogno di una lingua che le vada dietro. Possiamo contribuire a farlo con una vocale in più.
Alice Orrù, copywriter e traduttrice con il pallino del linguaggio inclusivo

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La promessa irrealizzabile di Roberto Gualtieri. Il piano straordinario del comune per la rimozione dei rifiuti si scontra con gravi problemi di fondo

«L’Essenziale», 20 novembre 2021

La situazione a Roma il giorno dopo l’insediamento del nuovo sindaco Roberto Gualtieri.

Il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del Partito democratico, lo ha promesso all’indomani della sua elezione a metà ottobre: la città sarà pulita entro Natale. Ha quindi avviato un piano straordinario di rimozione dei rifiuti, di cura del verde pubblico e di pulitura delle ceditoie stradali, impiegando risorse per 40 milioni di euro. Ma i risultati stentano a vedersi. La situazione nelle vie della capitale, dove ancora ci sono mucchi di spazzatura accanto ai cassonetti, rafforza la sensazione diffusa di trovarsi di fronte alla solita cronica emergenza.

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Il ciclo dei rifiuti

Definizione

«rifiuto: qualunque materia solida o liquida scarto di un processo, di provenienza domestica, agricola o industriale. I r. sono classificati secondo l’origine in r. urbani (interni ed esterni) e r. speciali, divisi, a loro volta, in r. pericolosi e r. non pericolosi. Negli ultimi decenni la produzione di r. è progressivamente aumentata quale diretta conseguenza dello sviluppo economico e industriale, dell’incremento di popolazione e dell’espansione delle aree urbane. I problemi relativi allo smaltimento hanno assunto proporzioni sempre maggiori, anche a causa della moltiplicazione delle tipologie dei r. prodotti, che risultano sempre più nocivi per l’ambiente. In termini di bilancio ambientale, la quantità crescente di r. prodotti rappresenta una misura dell’impoverimento delle risorse terrestri e lo smaltimento comporta notevole perdita di materiali ed energia».
[fonte: Enciclopedia Treccani]

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ASCANIO CELESTINI Se è davvero la sua borsa mi dica che cosa contiene

Da Museo Pasolini

Un cliente compra le Marlboro. Un altro prende le cartucce per ricaricarsi la sigaretta elettronica. Prima di smettere io fumavo le Nazionali. Oggi fumerei le MS. La gente dell’età mia si fuma quelle. So’ sigarette che consumiamo solo noi che c’abbiamo più di 70 anni.
«Mario – dice la cassiera a due anziani che stanno seduti da un pezzo a giocare a tresette – se volete giocà a carte dovete consumare. Questa non è una bisca e nemmeno un’osteria. Abbiate pazienza». E così per pagarsi lo stazionamento al tavolo si prendono due Campari. Anche io mi sono modernizzato e tiro fuori la carta per pagare. «Mi dispiace signore» dice la cassiera «oggi non c’è la connessione, non mi funziona il pos. Ma può andare a prelevare in banca. C’è il Montepaschi in piazza Fontana. Passando da Via Pattari sono 5 minuti a piedi».

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OFFLAGA DISCO PAX Kappler

Da «Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)»

Io dormivo
Mia madre andava a lavorare presto
Arrivava l’una ed ero ancora a letto
Ricordo che mi alzavo, vestivo
Prendevo la borsa con dentro i libri del giorno prima
Ed uscivo dalla finestra della mia stanza
Mentre mamma entrava dalla porta
Mamma si fidava di me
Una volta andò al ricevimento dei professori
Perché era una fase politica intensa, assemblee, cose così
Il docente di agraria era un omone vestito di nero
Ultracinquantenne ed anche ultraconservatore
Ti terrorizzava solo a guardarlo
Lo avevamo ribattezzato, visto l’abito e lo stile
Kappler

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LUCA MALGIOGLIO Mi dispiace ragazzi, devo passare un attimo in segreteria

[Post su Facebook, 4 dicembre 2021]

«Prof, se Paolo e Francesca erano innamorati, perché Dio li punisce? Prof, se Lucifero è tanto grande, come fa a sbranare Giuda, Bruto e Cassio con tre bocche così? Sono anche loro più grandi di una persona normale? Prof, come è possibile che per Dante è peggio tradire la patria che i parenti?».
Mi dispiace ragazzi, devo passare un attimo in segreteria.

«Prof, ma Gesù è esistito davvero?».
Come stiamo messi con le ore dei PCTO?

«Prof, le mie amiche dicono che devo essere fluida».
Avete portato i moduli delle iscrizioni?

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