ERRI DE LUCA Naufragi

Da «Opera sull’acqua e altre poesie»

Nei canali di Otranto e Sicilia
migratori senza ali, contadini di
Africa e di Oriente
affogano nel cavo delle onde.

Un viaggio su dieci si impiglia sul fondo,
il pacco dei semi si sparge nel solco
scavato dall’ancora e non dall’aratro.

La terra ferma Italia è terra chiusa.
Li lasciano annegare per negare.

TIZIANO TERZANI Il dramma dell’Afghanistan

Da «Lettere contro la guerra»

L’attuale, diffusa indifferenza verso quel che sta succedendo agli afghani1, ma in verità – senza che ce ne accorgiamo – anche a noi stessi, ha radici profonde. Anni di sfrenato materialismo hanno ridotto e marginalizzato il ruolo della morale nella vita della gente, facendo di valori come il danaro, il successo e il tornaconto personale il solo metro di giudizio. Senza tempo per fermarsi a riflettere, preso sempre più nell’ingranaggio di una vita altamente competitiva che lascia sempre meno spazio al privato, l’uomo del benessere e dei consumi ha come perso la sua capacità di commuoversi e di indignarsi. E tutto concentrato su di sé, non ha occhi né cuore per quel che gli succede attorno.

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I (buoni) propositi per il 2022

Perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché so di non sapere niente quest’anno, riguardo ai buoni propositi per il 2022, mi limito a dichiarare che cominciano con un condizionale e finiscono con viola. In mezzo c’è tanta cioccolata, una fiaba di Perrault (a sorpresa), prendere bene la mira, romanzi neri, un tema rovesciato. Ecco tutto.

ALICE COOPER La scuola è finita (School’s Out)

Beh, non abbiamo scelta
tutte le ragazze e i ragazzi (ragazze e ragazzi)
che fanno tutto quel rumore (ooh)
hanno trovato nuovi giocattoli

Non possiamo salutarti
non riesco a trovare una bandiera
se questo non ti si addice
È una seccatura

La scuola è finita per l’estate
La scuola è finita per sempre
mi annoio a pezzi

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Colonialismo

Si distinguono due fasi storiche della colonizzazione europea: la prima che inizia all’alba del Cinquecento, con la scoperta dell’America e delle grandi vie marittime che dall’Europa conducono in India e in Cina, e termina tra il 1800 e il 1850, con la fine graduale della tratta atlantica e dello schiavismo. La seconda fase culmina invece negli anni compresi tra il 1900 e il 1940, e si conclude con la conquista dell’indipendenza degli ex possedimenti coloniali negli anni sessanta (o negli anni novanta, se includiamo nello schema coloniale il caso del Sudafrica con la fine dell’apartheid) del secolo scorso.

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WILFRED OWEN Dulce et decorum est

Piegati in due, come vecchi accattoni sotto sacchi,
con le ginocchia che si toccavano, tossendo come streghe, bestemmiavamo nel fango,
fin davanti ai bagliori spaventosi, dove ci voltavamo
e cominciavamo a trascinarci verso il nostro lontano riposo.
Uomini marciavano addormentati. Molti avevano perso i loro stivali
ma avanzavano con fatica, calzati di sangue. Tutti andavano avanti zoppi; tutti ciechi;
ubriachi di fatica; sordi anche ai sibili
di granate stanche, distanziate, che cadevano dietro.

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MICHELE MARTELLI Dante totus politicus: la figura di Beatrice

[MicroMega, 9 dicembre 2021]

L’aspetto dominante e unificante della multiforme attività di Dante, intellettuale a tutto campo, è la sua passione politica e civile, riassumibile nella figura ideale di Beatrice.

Dante è stato un intellettuale a tutto campo: poeta, filosofo, profeta, amante dei classici antichi, studioso di retorica, metrica, eloquenza, teologia, cosmologia. I suoi scritti sono la summa della cultura del suo tempo. Ma c’è un aspetto dominante e unificante della sua multiforme attività? Sì, c’è, e a me sembra che sia la sua passione politica e civile, che, a dispetto delle apparenze, si può riassumere in Beatrice, figura ideale creata dalla fantasia del poeta, più che Beatrice Portinari, la giovane fiorentina omonima con cui Boccaccio l’ha identificata nel suo Trattatello.
Dunque, l’ipotesi interpretativa qui proposta è un Dante totus politicus. Regge?

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ANGELO BRANDUARDI Vanità di vanità

Da «State buoni se potete» (1983)

Vai cercando qua, vai cercando là,
Ma quando la morte ti coglierà
Che ti resterà delle tue voglie?
Vanità di vanità.

Sei felice, sei, dei piaceri tuoi,
Godendo solo d’argento e d’oro,
Alla fine che ti resterà?
Vanità di vanità.

Vai cercando qua, vai cercando là,
Seguendo sempre felicità,
Sano, allegro e senza affanni…
Vanità di vanità.

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Centro commerciale

Ogni tanto il centro commerciale tocca a tutti. Anche agli anticapitalisti.
Le regole di Internazionale

Oggi, in un centro commerciale normalmente affollato, qualche minuto prima delle ore una, i pagamenti elettronici hanno smesso «momentaneamente» di funzionare (un momento che è durato solo 20 minuti). Il collegamento è tornato mentre cominciavo a prendere appunti per il mio nuovo romanzo giallo.

Spoiler: l’assassino ero io.

FRANCESCO PETRARCA Benedetto sia ‘l giorno e ‘l mese e l’anno

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 61

Benedetto sia ‘l giorno e ‘l mese e l’anno
e la stagione e ‘l tempo e l’ora e ‘l punto
e ‘l bel paese e ‘l loco ov’io fui giunto
da’ duo begli occhi che legato m’ànno;

e benedetto il primo dolce affanno
ch’i’ ebbi ad esser con Amor congiunto,
e l’arco e le saette ond’io fui punto,
e le piaghe che ‘nfin al cor mi vanno.

Benedette le voci tante ch’io
chiamando il nome de mia Donna ho sparte,
e i sospiri e le lagrime e ‘l desio;

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