FRANCESCO GUCCINI Certo non sai

Da «Ritratti» (2004)

Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
Coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
Neri e lucenti, come degli stormi
Di corvi in volo, al chiaro del mattino

Certo non so che cosa puoi sognare, quando sogni
E appare solo appena un lieve affanno nel respiro
Che ti esce piano e si mescola coi suoni
Di questa notte che si consuma in giro

E sulla tua fronte gocce di sudore
Io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti
Dirti cose vane, ma c’è in me il timore
Di spezzarti il sonno, forse di svegliarti

Forse non sai di quanto sia felice nel vederti
Addormentata e persa accanto a me, stesa vicino
Quanto sia bello il gioco dell’averti
In sogno verso chissà quale destino

Certo non sai quanto mi commuovi quando dici
Parole strane e quasi senza senso, a mezza voce
Forse ricordi di attimi felici
Persi in un atomo onirico, veloce

Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso
Dicon con gli angeli, ma il nostro cielo è quello umano
Un lampo breve che dà luce al viso
Accarezzato da questa mia mano

Questa breve notte lenta si frantuma
Ed il nuovo giorno piano sta arrivando
Già sull’est albeggia, non c’è più la luna
Sveglia ti alzi e chiedi: «Cosa stai guardando?»

Forse non sai quando di sonno e di notte sei bagnata
Quanto ti ami e quanto siano vuote le parole
Chiedo: «Che sogni ti hanno accompagnata?»
E fuori il giorno esplode al nuovo sole.