Basilicata

I vicini stanno compilando uno schema di parole incrociate, uomini e donne di mezza età. Un tizio chiede di quale Stato è capitale Addis Abeba. Un altro risponde forse dell’Algeria (7 lettere, finisce con ia, ci sta). Mi allontano 5 minuti, quando torno uno dei tizi dice che lui una volta sapeva tutte le capitali, anche della Cambogia, vinceva sempre. E anche ora sa che il Monte Bianco è alto 4810 metri e il secondo monte più alto è il Monte Rosa, l’Everest non so quanto, gli affluenti del Po di destra e di sinistra eccetera. Una tizia dice che un nipote di 13 anni sosteneva che la capitale della Francia è Napoleone. Un’altra tizia dice ma a che serve la scuola, che molti non sanno nemmeno dov’è la Basilicata. Che non sanno nemmeno se c’è chiosa il tizio che sapeva tutte le capitali. E vivono bene lo stesso sto per dirgli.

GINO STRADA Lettera da Kabul

Di questi tempi si sente spesso discorrere di «scontro di civiltà», e credo che ciò sia vero. Non nel senso che due mondi e due culture, quelli occidentali e quelli islamici, siano entrati in rotta di collisione: questo è del tutto falso. Ad essere in crisi è, piuttosto, l’idea stessa di «civiltà», o meglio la nostra idea di civiltà.

È come se, in una nuova Macondo, non riconoscessimo più i principi, i concetti, perfino le parole. L’occupazione militare di un paese sovrano diventa missione di «peace-keeping», l’assassinio di cinquemila civili afgani sotto le bombe – ero in Afghanistan in quel periodo – si trasforma in «guerra al terrorismo». Cinquemila esseri umani spariti nel nulla, «effetti collaterali», cavie da laboratorio.

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Lost in Translation

Diffidiamo de’ casamenti di grande superficie, dove molti uomini si rinchiudono o vengono rinchiusi. Prigioni, Chiese, Ospedali, Parlamenti, Caserme, Manicomi, Scuole, Ministeri, Conventi. Codeste pubbliche architetture son di malaugurio: segni irrecusabili di malattie generali.
Giovanni Papini, Chiudiamo le scuole

3 agosto
La mia proposta per l’anno scolastico venturo: l’autodidattica (ADi): risolve in modo radicale il problema dei contagi, le classi pollaio (e le aule mancanti), niente più autobus e vagoni della metro sovraffollati, connessione che salta, il green pass superato, è sempre in presenza, è innovativa e favorisce l’autonomia, l’autostima e l’autoconsapevolezza. E i docenti cosa fanno nel frattempo? Si aggiornano. Fanno l’autoaggiornamento


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