MATTEO SAUDINO 14 euro

Il governo del cambiamento propone un aumento salariale per gli insegnanti di ben 14 euro, lordi si intende.
Sinceramente, mi chiedo il perché di un aumento così generoso. Per una categoria di lavoratori intellettuali che ha trascorso gli ultimi vent’anni senza scioperare in modo forte e unitario e a fare ricorsi al Tar per salvarsi in solitudine, che ha accettato e condiviso la logica della scuola azienda e del consumo e della precarizzazione dell’istruzione, potevano bastare un buono pizza o una ricarica telefonica da 5 euro.

Siamo silenti e obbedienti su tutto, abbiamo lauree, diplomi di specializzazione o dottorati e non siamo in grado di produrre un’idea di formazione alternativa a quella del supermercato, del luna park, della caserma.
Insegniamo l’obbedienza e la produttività competitiva, quando esse non sono una virtù su cui edificare una fertile e giusta democrazia.
Riflettiamoci, per la maggioranza di noi insegnanti, 14 euro sono già troppi.
Lunga vita ai governi di ogni colore che umiliano la scuola, i docenti e gli studenti ogni giorno.