Parola

Una parola nuova non entra nel vocabolario quando qualcuno la inventa, anche se è una parola “bella” e utile. Perché entri in un vocabolario, infatti, bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e che tante persone la capiscano […]. Quando una parola nuova è sulla bocca di tutti (o di tanti), allora lo studioso capisce che quella parola è diventata una parola come le altre e la mette nel vocabolario.
Maria Cristina Torchia, Redazione Consulenza Linguistica, Accademia della Crusca

“Quando io uso una parola -ribatté Bindolo Rondolo piuttosto altezzosamente- essa significa precisamente ciò che voglio che significhi… né più né meno”.
“Bisognerebbe sapere -disse Alice- se voi potete dare alle parole molti significati diversi”.
“Bisognerebbe sapere -rispose Bindolo Rondolo- chi ha da essere il padrone… ecco tutto”
Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro […]. Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio.
Gianni Rodari, Grammatica della fantasia

L’intelligenza spesa nei combattimenti della parola è come quella impiegata in guerra: è intelligenza sprecata.
Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere come la parola.
A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
Emily Dickinson

Quando vedo la crisi della nostra repubblica, constato che non piccola è la parte di rovina procurata dagli uomini più bravi a usare le parole.
Cicerone, L’invenzione

Io uso ogni parola come se fosse usata per la prima volta nella storia.
Lorenzo Milani

Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere costituzionale di farsi capire.
Tullio De Mauro

Quando si abitua la gente a dire parole che non capisce, è facile farle dire tutto ciò che vuole.
Jean-Jacques Rousseau, Émile

Chiunque se vuole può avere la grazia di misurare le parole, riordinarle, eliminare le ripetizioni, le contraddizioni, le cose inutili, scegliere il vocabolo più vero, più logico, più efficare, rifiutare ogni considerazione di tutto, di interesse, di educazione borghese, di convenienze, chieder consiglio a molta gente (sull’efficacia, non sulla convenienza). Alla fine la cosa diventa chiara per chi la scrive e per chi la legge.
Lorenzo Milani

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