Quando il dito indica la luna lo scemo guarda il dito

I ministri qualcosa devono dire, ma quando parlano spesso cadono in ridicoli autogol. Anche De Mauro, nel 2001, di fronte a circa 200000 precari da assumere (che non assunse), dice che si prevede un tale numero di pensionati in matematica nei prossimi anni che dovremo prendere gli insegnanti all’estero.

La Fedeli difficilmente potrà fare peggio della Gelmini e della Giannini, che hanno tenuto il ministero per 7 degli ultimi 9 anni. Tra l’altro come personaggio è certamente più sobrio, parla meno, bada più al sodo. E non è una con la battuta facile. Ma ogni tanto deve ricordarci che esiste. Continua a leggere “Quando il dito indica la luna lo scemo guarda il dito”

Dittatura

È errato credere che il comando d’un solo, prolungato al di là dei limiti consentibili a una dittatura, distrugga i valori individuali a favore dei collettivi. Distrugge gli uni e gli altri. Potrebbe, sì, irraggiarsene una vita collettivamente ordinata. Ma dovrebbe, a tal fine, accettare una collaborazione d’altre individuali energie, che responsabilmente operino sotto la sua guida.
La dittatura ha divorato se stessa. Abolendo il principio medesimo di legalità, da cui era pur nata a ristabilire un ordine, è ormai incapace di un ordine qualsiasi.

Giuseppe Bottai, Vent’anni e un giorno, 6 settembre ’42

Je suis sinistra francese

La lettura di un articolo di Laurent Joffrin su Libération mi ha convinto a votare per Macron. In particolare dove dice: «Come si può predicare l’accoglienza dei migranti e allo stesso tempo esitare di schierarsi contro una candidata che propone di cacciare tutti gli immigrati regolari, di sopprimere lo ius soli e di negare l’assistenza sanitaria agli stranieri?».
Ma, pensandoci, non ricordo dove ho messo il certificato elettorale.

GIANLUCA GABRIELLI Nomina sunt substantia test

[da Quando suona la campanella]

Nomina sunt substantia rerum, oppure più modestamente, dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei. La massima senza dubbio vale anche per i testi scolastici. Nel 1928 il sussidiarioIl fascio della Bemporad non doveva lasciare dubbi ai docenti che l’adottavano, mentre l’egemonia cattolica degli anni cinquanta ben si intuisce nei vari Luce, Incontro alla luce,Fervore di vita, ecc. Negli anni settanta le istanze di trasformazione passano attraverso titoli come Progetto uomo e Quale realtà, e la nuova infantilizzazione e banalizzazione dell’epoca attuale viene ben esemplificata dagli impalpabili Compagni di volo, E’ tempo di volare, Sulle ali del vento, Paperlibro,… Continua a leggere “GIANLUCA GABRIELLI Nomina sunt substantia test”

SAM SAVAGE Un caso ordinario di biblio-bulimia

[Da «Firmino», Einaudi, Torino 2008, pp. 24, 82-83, 85-87]

Ora, maltrattato e frastornato dalla vita, ripenso all’infanzia sperando di trovarvi una qualche conferma del mio valore, un qualche segno che io ero destinato, almeno per un certo periodo, a essere tutt’altro che un dilettante e un buffone, e che, se ho fallito, ciò è accaduto per un’ineluttabile circostanza e non per mia inadeguatezza. Che dicano pure: “Cattiva sorte, Firmino, e non: “Era prevedibile”. Strizzo gli occhi e punto il telescopio ma, ahimè, non coglie alcun afflato divino, non rivela neppure una scintilla di genio, ma solo un disordine alimentare. Continua a leggere “SAM SAVAGE Un caso ordinario di biblio-bulimia”

ELENA DUSI Carlo Rubbia. L’errore nucleare. Il futuro è nel sole

[repubblica.it, 30 novembre 2009]

Parla il Nobel per la Fisica: “Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati”. La strada da percorrere? “Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l’hanno capito. E noi…”

ROMA – Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell’energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. “In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa.
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MAURIZIO RICCI Nucleare. Se dentro l’energia si nasconde un demone

[«la Repubblica», 29 luglio 2008]

È il nucleare la risposta alla crisi dell’energia? Anzitutto, bisogna capire di cosa stiamo parlando. Se il problema è il pieno della vostra macchina, lì il nucleare non può fare nulla. L’Italia potrebbe essere lastricata di centrali atomiche, ma, fino a quando non ci saranno in giro centinaia di migliala di auto elettriche, il problema del pieno resterà il problema del petrolio, che è una partita diversa e indipendente dal nucleare. Continua a leggere “MAURIZIO RICCI Nucleare. Se dentro l’energia si nasconde un demone”