Maestro

Insegna svogliatamente, non riesce a tener la disciplina tra i quaranta monellucci della sua classe. La presenza fra gli alunni di un ragazzaccio che non riesce a domare, che minaccia i compagni “con pugni e pennini”, sì che teme che un giorno o l’altro qualcuno possa restare ferito, ed egli “debba comparire come responsabile davanti al giudice”, lo angustia talmente, gli dà talmente sui nervi, che pensa di rinunciare all’incarico.
Paolo Monelli, Mussolini piccolo borghese

Patria (e patriottismo)

Non discuterò qui l’idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi.
Lorenzo Milani Continua a leggere “Patria (e patriottismo)”

Misericordia

Re d’Inghiterra, io sono un capo militare, e in qualunque luogo di Francia raggiungerò i suoi uomini, li farò andare via, che lo vogliano o no. E se non vorranno obbedire, li farò ammazzare tutti quanti. Io sono qui inviata da Dio, il re del Cielo, per cacciarvi fuori da tutta la Francia. Ma se vorranno obbedire, avrò misericordia di loro.

Jeannette d’Arc, Lettera agli inglesi, in Sergio Luzzatto, Una febbre del mondo

Terremoto

Oggi a scuola si respira un’aria grave, stralunata, carica di paure e storie personali.
Tutti conoscono qualcuno che è rimasto vittima del terremoto.
Tutti aspettano notizie su qualche disperso sperando non si sa bene in che cosa…
Tutti vorrebbero essere altrove, magari proprio “lì”.
Tutti provano un misto di impotenza e incertezza.
Nessuno, si permette di fare polemiche stupide.
Nessuno, neanche questa notte, è riuscito a dormire.

Sandra Zingaretti

Gabinetto

Catenelle più salse costeranno quattro lire di più: ma chi non spende entusiasticamente quattro lire, pur di garentire al suo gabinetto, e sciacquone, indefettibili servigi di catenella? L’intasamento del gabinetto, di qualunque gabinetto tu consideri, è un troppo brutto scherzo, anche nei paesi di antica civiltà, perché non si cerchi in ogni modo di scongiurarlo. Tanto più che, appena rabberciar la catena con un po’ di spago, l’intasamento è poi seguito le più volte da orroroso rigùrgito.

Carlo Emilio Gadda, Le bizze del capitano in congedo

Mondo

A Dacca un fabbricato di otto piani è crollato e sono morti centinaia di operai. Lavoravano in assenza delle più elementari condizioni di sicurezza e producevano capi per conto di multinazionali.
Erano tutti imprenditori del tessile, da Acerra a Monza, i 9 italiani massacrati in Bangladesh.
Non erano operai sfruttati a pochi centesimi all’ora i responsabili del feroce attentato a Dacca, ma tutti esponenti della classe media locale.
Era “islamico” il ragazzo che ha rifiutato la salvezza in nome della sua conoscenza del Corano.Ha scelto la morte in nome delle sue amicizie internazionali.

Allora questi sono alcuni degli elementi di questo terribile puzzle.
Ma attenzione, qui non si sta parlando solo di Dacca, ma anche di Acerra, della provincia comasca, dell’Italia, dell’Asia, del mondo. Continua a leggere “Mondo”