Il settimanale tedesco Stern, «prestigioso settimanale tedesco Stern» lo definisce il ministro Fioramonti, titola: «Warum dieser italienische Minister ein Vorbild für Deutschland sein sollte» che, tradotto, significa che un ministro come Fioramonti servirebbe alla Germania. Ciò che fa meritare al ministro Fioramonti tanto elogio è nel sottotitolo: «Smog, Müll, Plastik», ovvero l’impegno del ministro Fioramonti a favore del clima. Nell’articolo il ministro Fioramonti è citato 15 volte, compresa la didascalia della foto. In particolare: «Fioramonti ist der rechtskonservativen Opposition ein Dorn im Auge» e «Die von Fioramonti vorgeschlagenen Maßnahmen sind tatsächlich fundamental». Lo scambio di ministri tra paesi dell’Unione europea si può fare?
GIOVANNI VERGA Rosso Malpelo
[da Liber Liber]
Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo.
Del resto, ella lo vedeva soltanto il sabato sera, quando tornava a casa con quei pochi soldi della settimana; e siccome era malpelo c’era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei soldi: nel dubbio, per non sbagliare, la sorella maggiore gli faceva la ricevuta a scapaccioni.
Però il padrone della cava aveva confermato che i soldi erano tanti e non più Continua a leggere “GIOVANNI VERGA Rosso Malpelo”
ROMANO LUPERINI Le leggi del mercato e la resistenza della scuola
[La scuola e noi, 26 ottobre 2019]
La crisi della scuola è crisi della trasmissione del sapere. Non svolgono più questa funzione le due agenzie educative tradizionalmente predisposte a questo scopo, la famiglia e la scuola. Secondo la psicoanalisi si è verificata una evaporazione della figura e della autorità paterna, mentre l’educazione scolastica è stata inquinata alle radici dal mercato e dalle sue leggi. In altri termini: la mediazione culturale è stata assunta in gran parte dal mercato. Non per nulla il linguaggio economico ha permeato da cima a fondo la istituzione scolastica (crediti, capitale umano, la famiglia considerata come cliente ecc.). Mentre tradizionalmente la scuola voleva formare ed educare il futuro cittadino, ora, ha scritto Bauman, vuole formare l’homo oeconomicus, il produttore/consumatore Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Le leggi del mercato e la resistenza della scuola”
To everything turn, turn, turn (7)
Il ministro Fioramonti crede nel gioco di squadra. Ma ha scoperto che il ministro dell’istruzione non fa parte della squadra, che le decisioni sull’istruzione vengono prese altrove. Dice: «Forse è normale che una Legge di Bilancio evolva continuamente. Ciò che è meno normale, però, è che un Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca venga a scoprire dalla rete dell’esistenza di norme che riguardano il suo settore, senza che sia stato neppure coinvolto». Bei tempi quando i ministri dell’Istruzione scoprivano l’esistenza di decreti da loro firmati direttamente dalla televisione.
Musica
La musica è l’arte più vicina alle lacrime e al ricordo.
Oscar Wilde
È inerente alla musica una certa mancanza di urbanità. Il fatto che essa diffonda il suo influsso, principalmente per come sono fatti i suoi strumenti, più lontano di quanto si vorrebbe (sul vicinato) e in tal modo, per così dire, imponga se stessa, compromettendo quindi la libertà degli altri, che sono al di fuori dei partecipanti alla riunione musicale.
Immanuel Kant Continua a leggere “Musica”
To everything turn, turn, turn (6)
Il ministro Fioramonti vuole tassare le bevande zuccherine (altamente zuccherate) per finanziare la formazione e la ricerca. L’idea di fondo è colpire i consumi nocivi e fare cassa. Male che vada il primo obiettivo c’è sempre il secondo. Lobby dello zucchero permettendo.
L’educazione civica si farà ma senza aumento di organico: «L’intervento previsto non determina un incremento della dotazione organica complessiva». Il ministro è cambiato, ma il messaggio è rimasto lo stesso: si fa il fuoco con la legna che si ha.
ÜSTMAMÒ Tannomai
Ancora e sempre affollamenti di nuovi schiavi e semidei
tannomai detto che gira la fortuna
e non rimane né il prima né un poi
un giorno splendido
un giorno sordido
qual è la tua formula?
un giorno bianco un giorno nero un giorno ricco un giorno povero meschino sfortunato
un giorno giallo un giorno rosso un giorno viola un giorno povero meschino sfortunato
prova la tua formula
che bella cosa che lieta meraviglia Continua a leggere “ÜSTMAMÒ Tannomai”
ROSSELLA LATEMPA – GIUSEPPE DE NICOLAO Scuola e cittadinanza sotto i colpi di autonomia e mercato (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)
[Roars, 8 ottobre 2019]
Non c’è bisogno di citare Calamandrei per ricordare che cittadini non consapevoli si trasformano facilmente in sudditi. […] L’abdicazione dello Stato dal compito dell’istruzione tramite la sua trasformazione in servizio-merce, offerto sempre più tramite forme privatistiche, da parte di soggetti in competizione tra loro, in concorrenza per risorse sempre più scarse, si disvela allora nella sua essenza: un’incredibile miopia, un gesto autolesionistico di un padre che, avendo affamato i suoi figli viene da questi ucciso, uno scenario da Inferno dantesco cui non vorremmo certo dover assistere.
R. Calvano, «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato»
Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato (Ediesse, 2019) è un prezioso libro di Roberta Calvano, costituzionalista presso l’Università Unitelma Sapienza, che affronta con la prosa rigorosa del diritto e lo sguardo attento al mondo della scuola Continua a leggere “ROSSELLA LATEMPA – GIUSEPPE DE NICOLAO Scuola e cittadinanza sotto i colpi di autonomia e mercato (su «Scuola e Costituzione, tra autonomie e mercato» di Roberta Calvano)”
To everything turn, turn, turn (5)
Alcune somme che la Legge di Bilancio concede alla scuola: 30 milioni per i dirigenti scolastici, 11 milioni per il «potenziamento della qualificazione dei docenti in materia d’inclusione scolastica», 2 milioni per favorire l’attivazione digitale, 15 milioni per le scuole che operano in contesti socio-economici svantaggiati. E infine, but not least, il taglio del cuneo fiscale permetterà ai docenti di recuperare 40 euro al mese.
Il ministro Fioramonti parla di sviluppo sostenibile: «We have an environmental and social challenge and the tools to face it: innovation and technology, with a focus on learning how to learn. Technical education with the new Industrial Revolution will be the leading force in identifying new ways for economic growth». E dell’importanza di leggere libri: «Ad Halloween vestitevi di libri; la cultura a tanti fa ancora paura» (cit. Snoopy).
REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato
[Contropiano, 29 aprile 2015]
La «riforma» del governo Renzi contro la scuola pubblica non ha nulla di approssimativo o arbitrario. Essa incarna e porta a compimento l’assassinio della scuola avviato molti anni fa per mano delle istituzioni europee e dei governi italiani, quelli di centro-sinistra in primis.
L’assassino è, dunque, noto. Occorre solo iniziare ad indicarlo come un nemico, capire la logica delle sue azioni e rompere ogni connivenza con essa.
1989 L’European Round Table of Industrialists (ERT), potente lobby di industriali europei che ha grande influenza ed entratura presso la UE, pubblica “Istruzione e competenza in Europa”, in cui si sostiene che l’istruzione e la formazione sono investimenti strategici per la competitività europea e per le imprese, ma gli insegnanti «hanno una comprensione insufficiente degli affari e del profitto, e non capiscono i bisogni dell’industria». Continua a leggere “REDAZIONE CONTROPIANO Smantellamento della scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato”