[«La Stampa», 30 agosto 2020]
Un’onda di oscura inquietudine pervade in queste ore l’Europa. La tensione aumenta, l’incertezza sembra prevalere. Le immagini che giungono da Londra, ma soprattutto da Berlino ne sono quasi l’emblema.
Migliaia di manifestanti alla Porta di Brandeburgo urlano «aprite i cancelli». Denunciano la “follia del virus”, pretendono lo stop immediato alle misure anti-Covid. E passano già alle vie di fatto: non rispettano le distanze e sono senza mascherina. Sì, perché la mascherina non sarebbe che una museruola buona solo per gli schiavi. E così i No-Mask arrivano alla dimostrazione. L’ha organizzata un ambiguo gruppo che si chiama non per caso Querdenken 711 (pensiero trasversale 711). Ma al corteo spuntano bandiere del Reich ed è ormai chiaro che i gruppi di estrema destra, radicati e agguerriti, tentano di cavalcare la protesta. È qui che occorre vedere per tempo il pericolo.
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