Specializzazione

Se la divisione del lavoro […] è la causa generale del perfezionamento umano e dello sviluppo dello stato sociale, vista sotto un altro aspetto non meno naturale, presenta una tendenza costante al deterioramento e alla dissoluzione […]. Da questa specializzazione progressiva deriva infatti inevitabilmente che ogni individuo e ogni popolo si pongono abitualmente da un punto di vista sempre più limitato e animato da interessi sempre più particolari […]. Per questo, ciascun uomo e popolo diviene sempre incapace di cogliere, con le proprie facoltà, la relazione tra la sua azione particolare e l’insieme dell’azione sociale.

Auguste Comte, Considérations sur le pouvoir spirituel

SILVINA OCAMPO La casa di zucchero

Le superstizioni non lasciavano vivere Cristina. Una moneta con l’effigie cancellata, una macchia d’inchiostro, la luna vista attraverso due vetri, le iniziali del suo nome incise sul tronco di un cedro la facevano impazzire dalla paura. Quando ci conoscemmo indossava un vestito verde, e seguitò a usarlo finché il vestito non si ridusse in stracci, perché diceva che le portava fortuna e che non appena si metteva l’altro, azzurro, che le stava meglio, non ci vedevamo. Cercai di combattere queste manie assurde. Le feci notare che aveva uno specchio rotto nella sua stanza e che per quanto io insistessi sulla convenienza di gettare gli specchi rotti nell’acqua Continua a leggere “SILVINA OCAMPO La casa di zucchero”

Bipensiero

A me questa storia della libertà di valutare mi ricorda il bipensiero, e non solo perché qualcuno, che da come parla mi sembra provvisto della verità. mi concede generosamente una libertà che non sapevo di avere. E che un giorno avrei dovuto rivendicare. È proprio questo il punto. Non si tratta di essere liberi, di fatto lo si è, per ora, ma di sentirsi liberi. Da una parte c’è la via giusta, segnata dalle autorità padagogistiche di ogni tempo, i Diui prima di tutto (quando hai Diui dalla tua parte sei a cavallo), e prima di loro Russò, e dopo anche Visalberghi e Vertecchi (Vertecchi no), forse Illich, certamente Rodari. Dall’altra c’è l’atttacamento alle tradizioni, Giovanni Gentile, il vanverismo pedagogico.

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MODENA CITY RAMBLERS I Cento passi

Da «¡Viva La Vida, Muera La Muerte!» (2004)

“Sei andato a scuola, sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1,2,3,4 sai contare?”
“Sì, so contare”
“E sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si, penso di si”
“Allora forza, conta e cammina, dai! 1,2,3,4,5,6,7,8.”
“Dove stiamo andando?”
“Forza…conta e cammina.. 89,90,91,92,93,94,95,96,97,98,99,100! Lo sai chi ci abita qua? Ah? U zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”

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MARINA BOSCAINO Valditara, o del progetto eversivo di una scuola non più democratica

[MicroMega, 3 novembre 2022]

Fan sfegatato dell’autonomia differenziata, il neo Ministro ha in mente una mission molto precisa: adoperare il merito come randello ideologico per averla vinta su un sistema recalcitrante, fino ad ora indisponibile a lasciarsi irregimentare. Il pluralismo e la libertà di insegnamento sono infatti le architravi su cui si basa la scuola della Costituzione.

Sono tornati a pontificare i Soloni del “merito”, forti della nuova denominazione di quello che fu il Ministero della Pubblica Istruzione, oggi Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara. Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Valditara, o del progetto eversivo di una scuola non più democratica”

Hollywood

È magnifico, quello che Hollywood sa fare di una nullità. Fa una radiosa immagine di bellezza femminile di una donnetta trasandata che dovrebbe starsene a stirare le camicie di un camionista; fa un campione di virilità, dagli occhi splendenti e dal sorriso luminoso, traboccante di sex appeal, di un ragazzotto troppo cresciuto che era destinato ad andarsene al lavoro col calderino della colazione. Di una chellerina del Texas, dotata della profondità culturale di una protagonista di fumetti umoristici fa una cortigiana internazionale, sposata sei volte con sei milionari e tanto decadente e blasé che la sua idea di un brivido consiste nel sedurre il facchino che le trasporta i mobili con la canottiera intrisa di sudore.

Da Raymond Chandler, La sorellina

LUIGI PIRANDELLO Stefano Giogli, uno e due

Da «Appendice» (1938)

Stefano Giogli aveva sposato prestissimo, senza neanche darsi il tempo di conoscer bene colei che doveva diventare sua moglie; non ne avrebbe avuto del resto la possibilità, preso com’era stato tutto da uno di quei folli desiderii, che certe donne suscitano a loro insaputa, a prima giunta; per cui si perde ogni discernimento, ogni lume, e non si ha più requie, finché non si arrivi ad averle tra le braccia, perdutamente.
L’aveva veduta una sera in casa d’una famiglia amica, di buoni veneziani da molti anni stabiliti a Roma. Non era più stato in quella casa da parecchi mesi: vi si faceva troppa musica, e con quell’aria insoffribile di celebrare un mistero sacro, in cui soltanto gl’iniziati potevano penetrare Continua a leggere “LUIGI PIRANDELLO Stefano Giogli, uno e due”

LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione?

[La voce della scuola, 7 dicembre 2022]

Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione? A chi continua a spingere forsennatamente per l’assurda abolizione dei voti, come se valutazione descrittiva e formativa da una parte e voti dall’altra fossero un’alternativa inconciliabile, abbiamo chiesto:

1) Conosce le posizioni di ANP sull’abolizione del valore legale del titolo di studio? E cosa ne pensa?
2) Perché per uno studente avere la chiarezza di un voto solo a fine percorso dovrebbe essere più formativo e meno traumatico di avere dei voti anche in itinere, che gli dicano chiaramente se la direzione in cui sta lavorando va bene oppure no? Continua a leggere “LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Cosa sta succedendo nel dibattito sulla valutazione?”