Metateatro

Rappresentazione teatrale che ha come oggetto il teatro stesso e le sue convenzioni, come la messa in scena di una rappresentazione all’interno del dramma (per esempio con personaggi della trama che recitano a loro volta la parte di attori, «teatro nel teatro») o con personaggi che rompono l’illusione teatrale, svelando al pubblico gli artifici della messa in scena.

Da Gian Biagio Conte – Emilio Pianezzola, La Bella Scola

GUIDO GUINIZZELLI Io vogliọ del ver la mia donna laudare

Io vogliọ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.

Verde river’ a lei rasembro e l’âre,
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.

Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa ’l de nostra fé se non la crede; Continua a leggere “GUIDO GUINIZZELLI Io vogliọ del ver la mia donna laudare”

HENRY MILLER L’odore che resta sulle dita dopo che si è giocato con una donna

Da «Tropico del Capricorno»

A nessuno piaceva il dottor McKinney; si portava dietro odor di iodoformio e di piscio di cavallo rancido. A volte il fossetto davanti al suo ambulatorio era pieno di sangue e d’inverno il sangue si gelava e dava un aspetto strano al suo marciapiede. Di tanto in tanto arrivava il gran carretto a due ruote, un carretto scoperto che puzzava quanto mai, e ci buttavano sopra un cavallo morto. O meglio ce la issavano, la carcassa, con una lunga catena che faceva un cigolio come il mollar d’un’ancora. È infame l’odore del cavallo morto, gonfio, e la nostra strada era piena di cattivi odori. All’angolo c’era la bottega di Paul Sauer, dove si ammucchiavano fin per strada le pelli grezze e le pelli conciate Continua a leggere “HENRY MILLER L’odore che resta sulle dita dopo che si è giocato con una donna”

UMBERTO ECO Le 40 regole per parlare bene l’italiano

1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
4. Esprimiti siccome ti nutri.
5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
9. Non generalizzare mai.
10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton. Continua a leggere “UMBERTO ECO Le 40 regole per parlare bene l’italiano”

Riso

Grande tra gli uomini e di gran terrore è la potenza del riso: contro il quale nessuno nella sua coscienza trova se munito da ogni parte. Chi ha il coraggio di ridere (per ultimo, se possibile), è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Giacomo Leopardi, Pensieri, 78

Pensarono alcuni che siccome l’uomo è definito per animale intellettivo o razionale, potesse non meno sufficientemente essere definito per animale risibile; parendo loro che il riso non fosse meno proprio e particolare all’uomo che la ragione. Continua a leggere “Riso”

GUIDO CAVALCANTI Voi che per li occhi mi passaste ’l core

Voi che per li occhi mi passaste ’l core
e destaste la mente che dormia,
guardate a l’angosciosa vita mia,
che sospirando la distrugge Amore.

E’ vèn tagliando di sì gran valore,
che’ deboletti spiriti van via:
riman figura sol en segnoria
e voce alquanta, che parla dolore.

Questa vertù d’amor che m’ha disfatto
da’ vostr’ occhi gentil’ presta si mosse:
un dardo mi gittò dentro dal fianco.

Continua a leggere “GUIDO CAVALCANTI Voi che per li occhi mi passaste ’l core”

GIACOMO LEOPARDI Ogni giardino è quasi un vasto ospitale

Da «Zibaldone»

Non gli uomini solamente, ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto ma tutti gli altri esseri al loro modo. Non gl’individui, ma le specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi.
Entrate in un giardino di piante, d’erbe, di fiori. Sia pur quanto volete ridente. Sia nella più mite stagione dell’anno. Voi non potete volger lo sguardo in nessuna parte che voi non vi troviate del patimento. Tutta quella famiglia di vegetali è in istato di souffrance, qual individuo più, qual meno. Là quella rosa è offesa dal sole, che gli ha dato la vita; si corruga, langue, appassisce. Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Ogni giardino è quasi un vasto ospitale”

PIERO MARTIN Istruzione e merito. Perché la scuola non è uguale per tutti

Da MicroMega, 27 ottobre 2022

La storia di Carlo e quella di Annamaria. Due storie che dimostrano come la scuola non sia uguale per tutti. Parlare oggi di merito nella scuola dell’obbligo non può essere disgiunto dal riaffermare con forza il tema dell’uguaglianza.

Carlo ha 13 anni ed è in terza media. Un viso da bambino su un corpo magro, e naturalmente – come tutti i ragazzi della sua età – ha fame, tanta. Ma all’intervallo non ha mai la merenda, per pranzo pochi spiccioli che non bastano neppure per una fetta di pizza al taglio e dopo la scuola deve andare direttamente al campo sportivo per l’allenamento, con troppo poco cibo nello stomaco. Continua a leggere “PIERO MARTIN Istruzione e merito. Perché la scuola non è uguale per tutti”