Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (5)

Mercoledì 18 novembre 2020

Quinta elementare.

Ora di religione. Pare che gli atei o atèi come leggevano i giovini siano il 4% al mondo. Da battezzato non credente non so come sono stato conteggiato ma credo che le statistiche siano falsate, altro che quelle sul contagio. Poi ci sono gli agnostici, «Quelli che hanno un dubbio su Dio». Uno solo? Beh, credo sia risolvibile, volendo.

Chiedo ai presenti se preferiscono stare a scuola oppure collegarsi col computer da casa per fare lezione: 4 su 22 vorrebbero starsene a casa, tutti gli altri, la schiacciante maggioranza vogliono frequentare la scuola. Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (5)”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (4)

Martedì 17 novembre 2020

Pillole di scuola in presenza

Terza media. F=m*a sul touchscreen. Newton sarebbe orgoglioso. Vedo che fate Fisica anche se siete ancora in terza media, ma chi sa spiegarmi il significato della formula?… sguardi un pò persi, poi un bagliore. Una ragazza risponde che la forza è uguale al prodotto tra massa e accelerazione. Le chiedo di spiegarmi che cosa è l’accelerazione. “È la variazione della velocità rispetto al tempo”. È una quantità positiva? “No, può essere negativa e allora si chiama decelerazione”. Ad esempio quando si va in bicicletta, suggerisco “Sì, perché l’attrito fa una forza frenante e l’accelerazione della bici è negativa”. Fermi tutti, l’ultima domanda è su quante “elle” ci vanno in accelerazione o decelerazione. Lei si stranisce, mi imbruttisce dal banco Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (4)”

Heart and Soul

[Diario DaDa, 2 settembre-4 novembre 2020]

2 settembre
Lina Azzo ci ha scritto una lettera. Inizia con Carissimi e finisce con bentornate e bentornati (in questo ordine). In mezzo c’è scritto che «il corpo dei docenti è sano», ma anche spirito di servizio, trionfalismo (senza alcun), gran lavoro fatto: «Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione». Quasi tutti i paesi europei hanno riaperto a maggio, ndt. E ancora: risorse (per tutto: edilizia, kit, connettività, dispositivi di protezione, meno abbienti, banchi nuovi monoposto, neoassunti digitalizzati). Promette di portare avanti una battaglia contro le classi pollaio. Dice: siamo già a buon punto. Mbuti.

Il cuore e l’anima ce la mettono gli insegnanti. Il gel e le mascherine le fornisce lo Stato. Sarà un anno duro. Grazie altrettanto. Continua a leggere “Heart and Soul”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (3)

Giovedì 29 ottobre 2020

“Ahò, ha chiamato la prof quella che vive in quel paese in Campania. Dice che è zona rossa e i carabinieri non la fanno uscire per venire a lavorare qui da noi. Hanno messo anche le barriere di cemento sulle strade, almeno così riferisce. Se prova a passare le fanno la multa da 400 euro. Preside come la dobbiamo trattare questa assenza?”

“Ma, non lo so. Perché la potremmo considerare in didattica a distanza, se ci si mette. In malattia non davvero. Però se non ha un qualcosa di scritto allora è un’assenza non giustificata. Non so che dire. Ma perché nessuno ci dà indicazioni? Continua a leggere “Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (3)”

Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (2)

Venerdì 23 ottobre 2020

Al diavolo la macchina! 5 km, tra andata e ritorno, me li posso fare pure a piedi. Certo, il salitone sarà impegnativo, ma per un super-eroe-scolastico-a-scadenza, nulla è impossibile. Del resto, sarebbe molto più difficile raddrizzare il motore, caduto a metà distruggendo il tubo dell’acqua dell’impianto gpl, un paio di cinghie e il sistema frenante. Cose che capitano, quando un meccanico vicino a te ma sconosciuto nella fama ci mette le mani per riparare un guasto e poi si dimentica di reimbullonare il motore…

L’esca funziona. Un prof: “Oh, grande, ho visto la spilletta… guarda qua” e mi mostra la borsa di tela con la scritta “Umanità Nova”. Bene così, ma non è più attivo, se non nell’ANPI in una certa zona di Roma-Est. 

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Il bello in sé

[La solitudine del satiro, 9 ottobre 2014]

Oggi domando se esiste il bello in sé (ore 7 15).

All’alunno Fantasma non è piaciuta la domanda sul bello in sé si aspettava una domanda più fica (ore 11 00)

Il bello in sé comunque non esiste.

Uno studente dice prof ho messo il telefono in carica può evitare di girare dietro la cattedra mentre spiega?

La storia è memoria

[La solitudine del satiro, 12 marzo 2012]

Ho avuto uno scatto d’ira durante il consiglio di classe contro una collega (che gli studenti, affettuosamente, hanno soprannominato la babbiona), perché, durante un’accesa discussione su una studentessa che «studia a memoria» ha giustificato il voto alto nella sua materia sostenendo «»la storia è memoria». Mi alzo e dico: ma che stai a dì.

Notte e nebbia

10 giugno
Oggi inizia il post DaDa, il diario dei sopravvissuti. Si intitola «Notte e nebbia». Ogni riferimento alla guerra è puramente casuale.

11 giugno
A questo punto è chiaro a tutti che il ministero non ha un piano. E non vuole scucire un euro a favore della scuola pubblica. Ma non perché, l’ho scritto un po’ di tempo fa, la scuola pubblica non è nell’agenda politica, ma perché l’agenda politica prevede dei piani (a costo zero) che dobbiamo realizzare noi, con la nostra esperienza e la nostra immaginazione (l’entusiasmo no, quello non serve), possibilmente cercando di non vedere qual è il progetto globale. In buona sostanza il governo ci chiede di smantellare la scuola, ma il modo lo decidiamo no. E ci mettiamo anche un bel po’ di olio di gomito. Continua a leggere “Notte e nebbia”

La presidente ha ucciso una zanzara con un compito

Inizia un diario dell’esame di Stato che si intitola «La presidente ha ucciso una zanzara con un compito». In realtà è un diario in differita. I personaggi sono veri, tranne i nomi di fantasia, ma i fatti si sono svolti 8 anni fa. Mi piace ricordare che quell’esame si è svolto in gran parte all’aperto, senza lavagna interattiva, con un pc collegato alla rete attraverso un filo di 50 metri, nel cortile della scuola da cui ero partito tre anni prima e dove sarei tornato tre anni dopo. Le date sono state adattate.

15 giugno
Nell’armadio della commissione oltre alla cancelleria e alle scartoffie ci sono due bocce: una di gel per igienizzare (spesso) le mani, una di disinfettante per superfici offerto da Nonna Papera. Servirebbe anche una boccia di Autan. C’è mezza risma di carta. Dice che ce ne danno un’altra quando l’abbiamo finita e anche il toner è scarso. Continua a leggere “La presidente ha ucciso una zanzara con un compito”