Da «L’Agnese va a morire»
Il Comandante venne su per la scaletta del sotterraneo; si faceva lume con un fiammifero, ma vi soffiò sopra quando fu nella stanza terrena, l’unica della casa. Dietro di lui salirono gli altri. Si muovevano al buio nel vano stretto e vuoto di mobili. Si udiva soltanto il rumore delle scarpe. Il Comandante disse: – Ciro con altri tre vanno a sorvegliare l’imbocco del sentiero dell’argine. State nascosti perché c’è la luna e ci si vede come di giorno. Tu Mario con Gim andate qui fuori e rimanete di guardia alla casa. Al primo allarme tutti alle barche. Gli altri mettano a posto la roba. Appena pronti si parte. Aveva la voce fredda e pacifica, e parlava adagio, come un maestro che assegni il compito agli scolari. Continua a leggere “RENATA VIGANÒ L’Agnese rispose tremando: «Sono qui»”