MÅNESKIN Torna a casa

Da «Il ballo della vita» (2018)

Cammino per la mia città ed il vento soffia forte
Mi son lasciato tutto indietro e il sole all’orizzonte
Vedo le case, da lontano, hanno chiuso le porte
Ma per fortuna ho la sua mano e le sue guance rosse
Lei mi ha raccolto da per terra coperto di spine
Coi morsi di mille serpenti fermo per le spire
Non ha ascoltato quei bastardi e il loro maledire
Con uno sguardo mi ha convinto a prendere e partire
Che questo è un viaggio che nessuno prima d’ora ha fatto
Alice, le sue meraviglie e il Cappellaio Matto Continua a leggere “MÅNESKIN Torna a casa”

Cioccolato

– Ogni uomo, ogni donna e ogni teoria hanno un. punto debole.
– Anche la teoria del cioccolato del nonno?
Eraclito ha incrociato le gambe, come è solito fare quando spara un ragionamento dei suoi.
– Sì: è una buona teoria, ma è incompleta. Manca un punto, e cioè che ci sono grosse differenze tra i mangiatori di cioccolato: essi si dividono in liberal-lattisti, fondamentalisti fondentisti, bianchisti e nocciolisti. Per non parlare dei giansenisti gianduisti e dei boeristi.
– E i nutellisti?
– I nutellisti sono epicurei. Continua a leggere “Cioccolato”

FILIPPO TOMMASO MARINETTI All’automobile da corsa

Da «La ville charnelle» (1908)

Veemente Dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbrrra di spazio,
che scalpiti e frrremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti…
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti e di prede siderali…
io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!… Continua a leggere “FILIPPO TOMMASO MARINETTI All’automobile da corsa”

EDGAR ALLAN POE Il cuore rivelatore

Questo è vero, sono un uomo nervoso, spaventosamente nervoso, e lo sono sempre stato; ma perché pretendete che sono pazzo? La malattia mi ha reso i sensi più acuti — mica me li ha distrutti — logorati. E già avevo l’udito finissimo, e tutto ho sentito del cielo e della terra. Anche dell’inferno ho sentito parecchio. Com’è dunque che sarei pazzo? State attenti! E osservate con quanto senno, con quale calma sono capace di raccontarvi tutta la storia.
Come in principio l’idea mi venne non è possibile dirlo; ma una volta che mi entrò in testa ne fui ossessionato notte e giorno. Un motivo, non c’era. La passione non c’entrava per nulla. Gli volevo bene, al caro vecchietto. E lui non mi aveva fatto alcun male. Mai mi aveva offeso. Né io volevo il suo oro. Continua a leggere “EDGAR ALLAN POE Il cuore rivelatore”

ANTONELLO VENDITTI Bomba o non bomba

Da «Sotto il segno dei pesci» (1978)

Partirono in due ed erano abbastanza
Un pianoforte, una chitarra e molta fantasia
E fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
Fra una festa e una piadina di periferia
E bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi

A Sassomarconi incontrammo una ragazza
Che viveva sdraiata sull’orlo di una piazza
Noi le dicemmo «Vieni, dolce sarà la strada»
Lei sfogliò il fiore e poi ci disse «No»
Ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, malgrado voi Continua a leggere “ANTONELLO VENDITTI Bomba o non bomba”

Preside

Vi ricordate Lina Azzo, quella che quando era deputata ha passato il concorso da preside, che poi ha fatto la ministra, che appena è iniziata la pandemia ha mandato tutti in dad e dopo ha detto che in quel periodo piangeva tutti i giorni pensando a quei poveri studenti costretti a seguire le lezioni a distanza, che nel frattempo si è fatta consigliare dal signor Bianchi, che sarebbe diventato il futuro ministro, a comprare un banco monoposto per ogni studente per rispettare il distanziamento, che dopo i banchi monoposto sono stati ammucchiati tutti nei cortili delle scuole e non sono nemmeno buoni a accendere il fuoco perché sono sintetici, che comunque alla fine è scesa dal carro di Conte per avere il terzo mandato? Ecco, ora andrà a fare la preside.

Femmina

La femmina di rado ride, ma quando ride è vulcanica. Quando ride il maschio dovrebbe andare a nascondersi nel rifugio anti-ciclone. Nulla regge al riso vaginale, nemmeno il cemento armato. La femmina, una volta desta la sua risibilità, batte la iena e lo sciacallo e il gatto selvatico. La si sente a volte fra la folla che medita il linciaggio, per esempio. Significa che il coperchio a saltato, che tutto è possibile. Significa che caccerà da sola, e allora attento a non farti tagliare le palle! Significa che se viene la peste LEI viene per prima, e con gran tenaglie aguzze che ti strapperanno la pelle di dosso. Significa che andrà a letto non solo con Tizio, Caio e Sempronio, ma anche col Colera, la Meningite e la Lebbra; significa che si stenderà sull’altare come una cavalla in foia e prenderà tutti, compreso lo Spirito Santo. Significa che quanto il povero maschio, con la sua astuzia logaritmica, ha impiegato cinquemila, diecimila, ventimila anni a costruire, lei lo distrugge in una notte sola. Lo distrugge e ci piscia sopra, nessuno la ferma quando ha attaccato a ridere.

Henry Miller, Tropico del Capricorno

JACOPO DA LENTINI Amor è uno desio che vien da core

Amor è uno desio che ven da core
per abondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l’amore
e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so ’namoramento,
ma quell’amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento.

ché li occhi rapresentan a lo core
d’onni cosa che veden bono e rio,
com’è formata naturalemente; Continua a leggere “JACOPO DA LENTINI Amor è uno desio che vien da core”