ANDREA BAJANI Bulli

[da Domani niente scuola, pp. 92-3, 9]

Ogni volta che parlano del bullismo, in televisione, fanno vedere sempre un video in cui ci sono delle ragazze che si picchiano in una stanza. Tra i filmati trasmessi in tv quel video è, cosi mi è parso, di gran lunga il più gettonato. C’è una ragazza che insegue minacciosa un’altra ragazza per la stanza, finché non la chiude in un angolo. Più precisamente la costringe sul suo letto, dove la colpisce senza tregua, ripetutamente, fino a quando il filmato si interrompe. Se non ricordo male, sono delle ragazze americane, quelle nel video. Le fanno vedere tutte le volte che si parla del bullismo in Italia.
Ora: una sera, di ritorno dall’ultima delle tre, gite, sono ancora in piedi nonostante l’ora tarda. Una specie di jet lag da gita di classe. A quelle ore della notte io mi muovo di solito molto lentamente. Spazio e tempo li percepisco in maniera dilatata. Se qualcuno mi vedesse da fuori, in quei momenti, gli sembrerei un astronauta dentro un razzo. Continua a leggere “ANDREA BAJANI Bulli”

Crisi

C’è grossa crisi, qua non sappiamo più quando stiamo andando sulla terra, ti chiedi «come mai? Come dove nel mondo? Dove chi? Perché quando?». E chi le sa le risposte?
Corrado Guzzanti

La radicalizzazione neoliberale comporta un modo di governo per mezzo della crisi, anzi anche a favore della crisi, poiché la crisi è il solo orizzonte, il solo fondamento, la sola sola legittimazione delle oligarchie dominanti.
Christian Laval

ANDREA BAJANI Il pessimismo storico e il pessimismo cosmico

[Domani niente scuola, pp. 69-70)

Poi bisognerebbe parlare delle agenzie di viaggi, che si occupano dei programmi delle gite e del vitto e alloggio dei ragazzi. Non so come mai, ma ero convinto che del palinsesto della gita, dei programmi quotidiani, si occupassero i professori. Per questo li pensavo poco entusiasti di offrirsi come accompagnatori: perché oltre al trauma relazionale immaginavo tutto il lavoro preliminare, documentarsi, studiare, far partecipi i ragazzi, attrezzarsi per trasformare la gita in un più adeguato e giustificabile “viaggio di istruzione”. Quando però poi all’aeroporto di Palermo ho chiesto a Francesca di mostrarmi il programma, lei ha rovistato nello zaino e ne ha tirato fuori un plico dell’agenzia. L’ho preso in mano, mi sono seduto e me lo son letto tutto, giorno dopo giorno. Poi gliel’ho restituito, e Francesca l’ha fatto sparire nello zaino. Continua a leggere “ANDREA BAJANI Il pessimismo storico e il pessimismo cosmico”

Dissenso

Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.

Bertrand Russell

Maggioranza

Dove prevale senza incertezze una maggioranza si ha nient’altro che un’oligarchia larvata.
Piero Gobetti, La proporzionale in Italia nel dopoguerra (1923)

La maggioranza, affinché il parlamento funzioni a dovere, bisogna che sia una libera intesa di uomini pensanti, tenuti insieme da ragionate convinzioni, non solo tolleranti, ma desiderosi della discussione e pronti a rifare alla fine di ogni giorno il loro esame di coscienza, per verificare se le ragioni sulle quali fino a ieri si son trovati d’accordo continuino a resistere di fronte alle confutazioni degli oppositori. Se la maggioranza si crede infallibile solo perché ha per sé l’argomento schiacciante del numero e pensa che basti l’aritmetica Continua a leggere “Maggioranza”

Il grande inganno (quattro anni dopo)

Premessa (5 novembre 2016)

Nel 2012 c’era il governo Monti e al ministero della Pubblica Istruzione sedeva Profumo, in compagnia del sottosegretario Rossi-Doria. Nel febbraio 2013 ci sono state le elezioni, in cui non vinse nessuno, ma il PD, il cui leader era Pierluigi Bersani, ottenne un certo vantaggio per il fatto di incassare un discreto premio di maggioranza alla Camera (incostituzionale). Insufficiente per formare un governo. E via si seguito. Nulla di quello che scrissi allora in questo articolo è stato smentito, nonostante le svolte (apparenti) e le giravolte (frequenti) della politica. Il programma è andato avanti: gli organi collegiali sono stati svuotati, i privati sono entrati a tamburo battente (dalla porta principale), la possibilità per i dirigenti di scegliersi i docenti è stata realizzata con qualche imprevedibile ampliamento (la possibilità di scambiarseli) e anche nella premialità l’ingegneria sociale del renzismo ha preferito il fluido trickle down alla formazione di una casta. Continua a leggere “Il grande inganno (quattro anni dopo)”

Ambiente

Spazio che circonda una cosa o una persona e in cui questa si muove o vive.
Vocabolario Treccani

Dovremo inventare una maniera di vivere che ci consenta di essere spontanei, indipendenti e tuttavia in stretto rapporto con gli altri, e non continuare in questo tipo d’esistenza che ci permette soltanto di fare e disfare, di produrre e consumare – un tipo d’esistenza che è una semplice stazione intermedia nel cammino verso il depauperamento e l’inquinamento dell’ambiente.
Ivan Illich, Descolarizzare la società, 1970 Continua a leggere “Ambiente”

ANDREA BAJANI Codici

[Domani niente scuola, pp. 32-5]

I più sobri, i più conservatori, i reazionari tecnologici, si limitano a una pioggia di faccine gialle che sorridono o dissorridono (ovvero rovesciano la bocca in segno di delusione) a ogni riga. Questa tipologia di conversatori, di cui Silvio è tra i miei contatti il più tenace, se la cava benissimo con punti esclamativi, puntini di sospensione e faccine sorridenti a profusione. Il punto esclamativo è il vero denominatore comune tra i conversatori. Non si dà la possibilità di frasi semplicemente affermative, ogni comunicazione contiene in sé un urlo misurato (“Ciao Andrea!”, “Ora devo studiare!”, “Ma quando vieni a trovarci?!”, “Che sonno!”, “Oggi in classe abbiamo parlato di te!”, “Sono al telefono!”, “Ti saluta la Serena!”). Quando manca l’esclamazione, entrano in campo i puntini di sospensione, che non di rado vengono utilizzati come puri sostituti del punto esclamativo (“Ciao Andrea…”, “Ora devo studiare…”, “Ma quando vieni a trovarci…?”, “Che sonno…”, “Oggi in classe abbiamo parlato di te…”, “Sono al telefono…”, “Ti saluta la Serena…”). Continua a leggere “ANDREA BAJANI Codici”

Serpente

In un racconto indiano gli abitanti di un villaggio vanno a lamentarsi presso un saggio della crudeltà di un serpente gigante che li morde e uccide. Il fischio che annuncia il suo arrivo basta a seminare il terrore nel villaggio. Il saggio va a trovare il serpente e riesce a convincerlo a lasciare in pace gli abitanti del villaggio, i quali tuttavia finiscono ben presto per prendere in giro il serpente diventato pacifico. Ridono della sua debolezza e si divertono a provocarlo. Stanco del loro disprezzo, il serpente si reca dal saggio e gli confessa il suo sgomento. Come mi devo comportare? Il saggio riflette e dice: “Ti ho chiesto di non mordere, mica di smettere di fischiare”.

Quelli che l’anno scorso mia figlia aveva 8

[La scuola deve cambiare, 22 ottobre 2016]

12 ottobre

Un genitore dice io vi ammiro voi prof per la passione per la preparazione, la pazienza, la serietà. E anche l’abnegazione, il mettersi sempre in gioco, non so che altro. Avete la fortuna di stare sempre in mezzo a dei ragazzi. Ma del resto avete un bello stipendio.
Dice?
Siete pagati bene per fare un lavoro part time.

3 novembre

Chiedo alla mamma della ragazza dai capelli strani perché ha due telefoni. Dice che è sempre scarico, così non ha scuse. Ma portati una cabina no? Continua a leggere “Quelli che l’anno scorso mia figlia aveva 8”