LUCIA R. CAPUANA Chi non vuole il ritorno a scuola in presenza?

[L. R. Capuana, 28 dicembre 2020]

Il 2020 è stato un anno disastroso per la scuola italiana. A marzo siamo stati colti di sorpresa e bene o male ci siamo arrangiati, ma c’era la speranza che durasse poco e abbiamo concluso l’anno scolastico alla bell’e meglio. È pur vero che la sospensione delle attività didattiche per DPCM avrebbe potuto rappresentare un momento di riflessione seria e provare ad apportare quei cambiamenti che premono da anni. Tuttavia, i docenti italiani hanno sprecato quest’occasione per agire sconsideratamente e in piena emergenza hanno fatto ciò che non avrebbero dovuto. Sperimentare sugli studenti.

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Assassinio sul 40 express

I

Due signore dietro di me (non mi posso girare) parlano delle elezioni ormai prossime. Incipit: fanno tutti schifo. Berlusconi de qua e de là. Poi ora ha mannato pure a lettera che restituisce l’imu. Tu ce credi? No, però pure il pd si sono messi in tasca i soldi der monte dei paschi. E allora che voti, Ingrao (Ingroia)? Manco ce penso, io volevo votà per Grillo, ho seguito il blog per un mese poi però non è voluto annà in televisione. Embé questo non è democratico. No, non è democratico. Comuque so’ tutti uguali. Tocca rivotà per lui. O Grillo o lui. Mejo lui.

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Energia nucleare

Quali costi e quali rischi dobbiamo essere disposti ad accettare? Cosa dovremmo temere di più: l’inevitabile cambiamento climatico globale o i pericoli locali della possibile fusione di un nocciolo? Le preoccupazioni relative all’energia nucleare sono fondate. Ma sono sufficienti a giustificare l’eliminazione totale di questa tecnologia visti i pericoli legati alla crisi climatica?
Philip Bethge, E se fosse il nucleare la soluzione alla crisi climatica?, «Der Spiegel», tradotto da «Internazionale», 23 gennaio 2020

Leggi anche:
Angelo Baracca, Il nucleare civile non esiste, «Carta», 18 aprile 2008
Maurizio Ricci, Nucleare. Se dentro l’energia si nasconde un demone, «la Repubblica», 29 luglio 2008
Elena Dusi, Carlo Rubbia. L’errore nucleare. Il futuro è nel sole, repubblica.it, 30 novembre 2009

Porcile

Odio la domenica mattina anche durante le vacanze, specie se le vacanze non sono vacanze e stanno per finire. Per fortuna però stamattina non mi è arrivato nessun appello da firmare contro la riapertura della scuola. E tra poco più di un’ora ricomincia a rotolare il pallone.

Nota bene: il blog si intitola «Non vado a scuola ma all’asilo». La sezione si intitola «Porcile».

Nota (anche) bene che piove. Di qui la necessità dell’ombrello.

CLAUDIO LOLLI Anna di Francia

Anna di Francia che arriva,
Anna che ride, Anna che scherza,
Anna che ascolta, che parla
Anna che chiede, vuole sapere
come andremo a finire la sera,
Anna la piazza ti ama, ti ama con me.
Anna racconta: l’ultima Francia
com’era grigia, com’era triste,
Anna racconta: il nuovo lavoro
sempre camicie, solo camicie,
Anna ti sembra di essere pazza
Anna la piazza, la piazza ti ama con me.

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PAOLO D’ACHILLE Da dove arriva il Principe Azzurro?

[Da Accademia della Crusca, 9 settembre 2013]

[…] Nelle fiabe di Perrault e di Grimm (e così nelle loro traduzioni in italiano) il personaggio che sposa Cenerentola e che, con il suo bacio, ridesta sia Biancaneve sia la Bella Addormentata dal letargo da cui sono cadute è sempre definito semplicemente principe, ma l’attributo azzurro si è insinuato da tempo nella tradizione italiana dei tre testi.
La locuzione principe azzurro, che sul piano semantico non presenta particolari problemi (si potrebbe solo rilevare che è spesso complemento oggetto di verbi come sognareaspettare o trovaresposare) e che è tuttora molto diffusa, trova probabilmente la sua prima registrazione [lessicografica] nel vol. I (e unico) del Vocabolario della lingua italiana della Reale Accademia d’Italia (Milano, Soc. Anonima per il Vocabolario della lingua italiana 1941, p. 340) […].

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Is this the real life? Is this just fantasy?

I Romani tenevano buono il popolo con panem et circenses, oggi poco panem, circenses il giusto (più che altro il pallone, il cinema no perché si prende coviddi), tanti numeri, ma hai visto che giochi psichedelici: rosso, giallo, arancio, rosso, no arancio, no giallo, no rosso, di nuovo arancio ma solo per sei ore, tutto rosso, tutto giallo. E non so se avete notato che quando non è rosso piove o c’è una riunione a oltranza.

I buoni propositi per il 2021:

Un buon punto di partenza potrebbe essere togliere il saluto a:
Autobannarsi da tutti i gruppi whatsapp (se non proprio tutti, la maggior parte)
Disimparare il congiuntivo e poi impararlo di nuovo e dire caspita quanto è potente il congiuntivo
Che però vada usato con cautela
Imparare a fare i buchi nelle mattonelle con il trapano (naturalmente è una metafora)
Leggere Perrault in lingua originale (non so perché non l’ho fatto finora)
A proposito: la bella addormentata alla fine della storia viene svegliata da un capostazione e gli dice (lei a lui) non voglio più essere il personaggio delle storie che vi raccontate su di me (spoiler).

Infinite Jest

[Diario DaDa, 6 novembre-30 dicembre 2020]

La scuola senza andare a scuola non è scuola.
Giuseppe Caliceti

6 novembre
Poiché i miei 25 followers si sono giustamente stancati di leggere gli aggiornamenti dei diari DaDa, da oggi trascriverò ogni giorno su questa pagina una riga di Infinite Jest di David Foster Wallace.

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Pìttima

1. ant. Decotto di aromi nel vino (anche epitema e epittima), che in passato si applicava caldo sulla regione del cuore, o del fegato, o dello stomaco, a scopo terapeutico, come un impiastro. 2. fig. a. Persona uggiosa, fastidiosa, che annoia con le sue insistenze o le sue lamentele (cfr. gli analoghi usi fig. di cataplasma e impiastro). 3. [etimo incerto]. – Nome dei varî uccelli scolopacidi appartenenti al genere limosa, con becco esile, molto lungo, ali appuntite, coda corta quasi quadrata e zampe lunghe e sottili, con tre dita anteriori, piumaggio estivo rossiccio e invernale grigiastro.
Vocabolario Treccani

pìttima, (lombardo) si dice di un pedante causidico sempre pronto a trovare il pelo nell’uovo.
Carlo Emilio Gadda, La meccanica

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