Ero per strada, in mezzo al suo clamore,
esile e alta, in lutto, maestà di dolore,
una donna è passata. Con un gesto sovrano
l’orlo della sua veste sollevò con la mano.
Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle
d’una scultura antica. Istupidito
bevevo nei suoi occhi vividi di tempesta
la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.
Un lampo … e poi il buio! – Bellezza fuggitiva
che con un solo sguardo mi hai chiamato da morte,
non ti vedrò più dunque che al di là della vita,
Autore: alerinovaleriocom
Saggi
La notizia di oggi è: «Maturità, i “saggi” della scuola dicono no al secondo scritto». La notizia è che esistono dei saggi che esprimono la loro alta opinione su un tema che riguarda la salute pubblica, lo stato della cultura di un popolo, il futuro della classe dirigente. Ma chi sono questi saggi, che Repubblica ha messo tra virgolette perché forse non sono del tutto convinti di esserlo, o perché non sono stati investiti formalmente, o perché esponenti di una saggezza minore, fluida, contingente, istantanea? Prima di tutto sono uomini anziani, uomini più che donne, che da giovani sono stati a scuola, studenti bravi e diligenti, raramente brillanti ma sempre ossequienti Continua a leggere “Saggi”
SAMANTA SCHWEBLIN Un uomo sfortunato
Da «Sette case vuote»
Il giorno in cui compii otto anni, mia sorella — lei non sopportava che smettessero di guardarla un solo secondo — bevve d’un fiato un’intera tazza di candeggina. Abi aveva tre anni. Prima sorrise, forse per lo schifo, poi corrugò la faccia in una smorfia di spavento e di dolore. Quando la mamma vide la tazza vuota pendere dalla mano di Abi diventò bianca come lei. «Abi-mio-dio», fu tutto quello che disse la mamma. «Abi-mio-dio», e ci mise qualche secondo a entrare in azione. La scosse per le spalle, ma Abi non reagì. Gridò, ma Abi non reagì lo stesso. Corse al telefono e chiamò papà, e quando tornò di corsa Abi era ancora in piedi con la tazza che le pendeva dalla mano. Continua a leggere “SAMANTA SCHWEBLIN Un uomo sfortunato”
ANGELO BRADUARDI Il sultano di Babilonia e la prostituta
Da «L’infinitamente piccolo» (2000)
Frate Francesco partì una volta per oltremare
Fino alle terre di Babilonia a predicare
Coi suoi compagni sulla via dei Saracini
Furono presi e bastonati, i poverini
Frate Francesco parlò
E bene predicò
Che il Gran Sultano ascoltò
E molto lo ammirò
Lo liberò dalle catene
Così Francesco partì per Babilonia a predicare
ALBERTO BERTINO La pedagogia del bastone
[La scuola e noi, 1 febbraio 2022]
Scrivo per manifestare un disagio, come pratica igienica che mi liberi dall’imbarazzo.
Non ho capito perché si prendano a manganellate gli studenti. Lo so che è sempre stato così e sempre ha sortito benefici effetti sull’ordine pubblico e sulla lotta contro l’analfabetismo, lo so. Tuttavia, manifestare per la morte di Lorenzo Parelli, schiacciato da una putrella di 150 chili, perché sta lavorando gratuitamente in uno stage entro un percorso di formazione professionale, non mi sembra una cosa stravagante.
Continua a leggere “ALBERTO BERTINO La pedagogia del bastone”Abbasso la Juve
Lunedì
Simone: Prof che ne pensa di Vlaovic alla Juve?
Mai sentito nominare
Martedì
Carlo: prof, ha visto che è andato via? (non lo nomina, lo sa che se lo nomina lo interrogo)
Prof: Vuoi sapere la mia opinione?
Carlo: Sì
Prof: è meglio se non te la dico
Donne
Qualsiasi cosa facciano le donne, devono farlo due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è difficile.
Charlotte Whitton
Sono al mondo ormai, ringraziando il Signore, da ventisette anni, ma non una volta in vita mia ho veduto una sola donna sopportabile, tutte manierate, immorali, bugiarde… Io sopporto soltanto le cameriere e le cuoche, ma le cosiddette donne perbene non le lascio venire nemmeno a un tiro di fucile. E, grazie a Dio, loro stesse mi odiano e non si intrufolano da me.
Anton Cechov, Melma
HANS MAGNUS ENZENSBERGER L’altro
Uno ride
si interessa
ha il mio viso con pelle e capelli sotto il cielo
lascia rotolare parole dalla mia bocca
uno che ha denaro e paura e un passaporto
uno che litiga e ama
uno si diverte
uno si dimena
Passi avanti troppo piccoli contro la crisi climatica
[Da «The Economist», tradotto da «Internazionale», 1436, 19 novembre 2021]
La conferenza sul clima di Glasgow ha mostrato che fermare il riscaldamento globale è ormai una priorità. Ma non ha stabilito misure concrete per tagliare le emissioni di C02
Nel tardo pomeriggio del 13 novembre, quando la conferenza sul clima di Glasgow (Cop26) era già andata oltre i tempi previsti, ha preso la parola Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea. Timmermans temeva che i rappresentanti dei 197 paesi della Framework convention on climate change delle Nazioni Unite (Unfccc, il trattato che prevede le conferenze sul clima), ormai stremati, stessero per “inciampare a duecento metri dal traguardo” e si è rivolto così a tutti: “Pensate a una persona che conoscete e che sarà ancora in vita nel 2030. Pensate a come sarà la sua esistenza se oggi non manterremo la promessa di limitare il riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi”.
Continua a leggere “Passi avanti troppo piccoli contro la crisi climatica”Kermesse
Se fossi Mattarella io per prima cosa scioglierei le Camere e manderei a casa tutti quelli che mi hanno votato per manifesta incapacità.
Dice che Mattarella avrebbe preferito fare altro che il bis come presidente della repubblica, ed è giusto che si vendichi. Dice che la classe politica è inconsistente, in particolare per via delle liste bloccate. E il risultato è la rielezione di Mattarella, che però è un signore, o il fatto di aver decretato che Ruby è la nipote di Mubarak.
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