O sicuro, secreto e fidel porto,
dove, fuor di gran pelago, due stelle,
le più chiare del cielo e le più belle,
dopo una lunga e cieca via m’han scorto:
or io perdono al vento e al mar il torto
che m’hanno con gravissime procelle
fatto sin qui, poi che se non per quelle,
io non potea fruir tanto conforto.
O caro albergo, o cameretta cara,
ch’in queste dolci tenebre mi servi
a goder d’ogni sol notte più chiara!
Autore: alerinovaleriocom
HANNAH KUCHLER, DONATO PAOLO MANCINI, DAVID PILLING Un’azienda troppo potente
Da «Financial Times», tradotto da «Internazionale», 1439, 10 dicembre 2021
La Pfizer domina il mercato miliardario dei vaccini contro il covid-19. Collaborando con la Biontech ha salvato vite umane ed economie. Ma oggi le sue scelte condizionano i governi di tutto il mondo
Albert Bourla, 59 anni, è diventato l’amministratore delegato più richiesto al mondo. Dopo che nell’estate del 2021 i vaccini hanno permesso ad alcuni paesi di far ripartire la loro economia, il capo della Pfizer è volato in Cornovaglia, nel Regno Unito, per il vertice del G7 e ha parcheggiato il suo jet privato accanto all’aereo del primo ministro britannico Boris Johnson. Qualche settimana dopo è stato accolto alle Olimpiadi di Tokyo dall’allora primo ministro giapponese Yoshihide Suga. Da quel che si sa, era la prima volta che il palazzo Akasaka, una delle due residenze usate dal governo giapponese per gli ospiti, accoglieva il capo di un’azienda. A settembre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha parlato del greco “Albert” definendolo un suo “buon amico”.
Continua a leggere “HANNAH KUCHLER, DONATO PAOLO MANCINI, DAVID PILLING Un’azienda troppo potente”DANIELA CARRIZO Aggiustare tutto per buttare meno
Da «Red/Acción» (Argentina), tradotto da «Internazionale», 1447, 11 febbraio 2022
Ispirato a iniziative simili in Europa, il Club dei riparatori argentino s’impegna per far durare le cose più a lungo condividendo strumenti e competenze
Le cose durano sempre meno perché sono prodotte con una data di scadenza. Sono fatte apposta per rompersi facilmente, perché aggiustarle sia più difficile che comprarne di nuove e affinché il consumo non si fermi mai: la famosa obsolescenza programmata. Comprare qualcosa, usarla fino a quando non si rompe, gettarla via e poi comprare di nuovo qualcos’altro e buttarlo in un ciclo in finito che danneggia l’ambiente.
Continua a leggere “DANIELA CARRIZO Aggiustare tutto per buttare meno”LITFIBA Maudit
Maudit
Di notte voglio entrare
Nei segreti tuoi
E voglio costruire una fortezza senza inganni
Sarò il corto circuito nella stanza dei bottoni
Per sciogliere i veleni delle tue decisioni
Di notte voglio ballare
Nella televisione
Truccarmi da pallone e poi raccontarvi tutto
Specchio
Ogni mattina mi guardo allo specchio e osservo con piacere e soddisfazione che sono un uomo simmetrico. Quanto a dire perfetto. Certo, mi rendo conto, usare il termine perfezione nei confronti della mia stessa persona può apparire un atto di immodestia, ma che c’entra la modestia con la realtà? E la realtà, quella che mi rimanda lo specchio, è una realtà perfetta, un prodotto perfetto della natura.
Da Goffredo Parise, Il crematorio di Vienna
GUIDO GOZZANO Parabola
Il bimbo guarda fra le dieci dita
la bella mela che vi tiene stretta;
e indugia – tanto è lucida e perfetta –
a dar coi denti quella gran ferita.
Ma dato il morso primo ecco s’affretta:
e quel che morde par cosa scipíta
per l’occhio intento al morso che l’aspetta…
E già la mela è per metà finita.
Il bimbo morde ancora – e ad ogni morso
sempre è lo sguardo che precede il dente –
fin che s’arresta al torso che già tocca.
ALESSANDRO MANZONI Non c’è nulla da sperare dall’uomo
Da «I promessi sposi», cap. 7
Il padre Cristoforo arrivava nell’attitudine d’un buon capitano che, perduta, senza sua colpa, una battaglia importante, afflitto ma non scoraggito, sopra pensiero ma non sbalordito, di corsa e non in fuga, si porta dove il bisogno lo chiede, a premunire i luoghi minacciati, a raccoglier le truppe, a dar nuovi ordini.
– La pace sia con voi, – disse, nell’entrare. – Non c’è nulla da sperare dall’uomo: tanto più bisogna confidare in Dio: e già ho qualche pegno della sua protezione.
Sebbene nessuno dei tre sperasse molto nel tentativo del padre Cristoforo, giacché il vedere un potente ritirarsi da una soverchieria, senza esserci costretto, e per mera condiscendenza a preghiere disarmate, era cosa piùttosto inaudita che rara Continua a leggere “ALESSANDRO MANZONI Non c’è nulla da sperare dall’uomo”
CINDY LAUPER Se cadrai io ti prenderò (Time After Time)
Distesa nel mio letto ascolto l’orologio ticchettare e penso a te,
bloccato in cerchi di confusione, non è niente di nuovo
flashback, calde notti
quasi lasciati dietro
valigie di ricordi
continuamente
A volte tu immagini me
che cammino troppo più avanti di te
mi stai chiamando ed io non riesco a sentirti, cos’hai detto?
Indice di sviluppo umano (ISU)
ìndice di sviluppo umano locuz. sost. masch. – Indicatore di sviluppo macroeconomico (reso anche con la sigla ISU) elaborato nel 1990 dall’economista pakistano Mahbub ul Haq, recepito dall’ONU come misuratore della qualità della vita dei paesi. L’ISU si affianca al PIL (Prodotto interno lordo), strumento utilizzato convenzionalmente per misurare la ricchezza dei singoli stati, e. si inscrive nella logica della misurazione dello sviluppo umano che amplia la prospettiva della semplice crescita economica per definire il livello di sviluppo dei singoli paesi (è utilizzato con lo stesso fine anche per regioni e singole città). Questo indice si fonda sulla sintesi di tre diversi fattori: il PIL pro capite, l’alfabetizzazione e la speranza di vita. Continua a leggere “Indice di sviluppo umano (ISU)”
Faraone
«Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustizia di Dio avrà riguardo a quattro pietre, e suggezione di quattro sgherri. Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…».
Da Alessandro Manzoni, «I promessi sposi», cap. 6