ELIO VITTORINI Che aveva un tedesco da essere triste in quel modo?

Da «Uomini e no» (1945)

L’operaio entrò nella casa.
Un grappino?
– Niente grappino.
Era una vecchia dietro il banco.
– Che cosa di caldo?
– Niente di caldo.
– Neanche se aspetto ?
-Se aspettate sì. Caffè di cicoria.
– Aspetterò. Ci vuole molto?
-La macchina deve scaldarsi. L’ho accesa ora.
Egli sedette a un tavolino di ferro, guardò e vide il tedesco, nell’angolo presso la porta, seduto anche lui che aspettava. Continua a leggere “ELIO VITTORINI Che aveva un tedesco da essere triste in quel modo?”