Diario di un super-eroe-scolastico-a-scadenza (7)

Martedì 26 gennaio 2021

Sala docenti, scuola media.

Una professoressa di inglese si mette a parlare ad alta voce con altri docenti, o almeno con quelli che capiscono la lingua.

Mi sento escluso. Altro che digital-divide.

Parla di Copenaghen, mi chiede se ci sono mai stato ma gli rispondo che dopo il Molise avevo intenzione di farci un salto, rinviato per ovvii motivi.

Farà una lezione sulla tutela ambientale, su quanto sono bravi i danimarchesi o danimarchici. No, i danesi, regà, sò solo i biscotti. E la danese è la ciccia. Fate i bravi.

Io le chiedo se c’è mai stata.

«Of course».

E prima di entrare in classe dicendo ai giovini che è un regno felice, non c’ha fatto caso che proprio a Copenaghen c’è un inceneritore gigantesco ? E che è così bellofigo che ci sciano sopra, in cima, su un tappeto di plastica riciclata?

Lei si perplime e mi dice «Ma allora queste mie fotocopie sono feich nius?».

La invito ad aggiungere un paio di righe di correzione, perché bruciare i rifiuti non è qualcosa di «sostenibile», nonostante i video agiografici tipo questo

https://www.youtube.com/watch?v=1EHEqWtFgLI

Lei si mette al suo pc e digita «inceneritor copenaghen», e il primo risultato che le esce dal motore di ricerca più famoso del mondo è questo «Copenaghen inceneritor: a Danish fiasco!».

https://zerowasteeurope.eu/2019/11/copenhagen-incineration-plant/

Rido sotto la mascherina. Lei resta stupita, ci rimane male.

Le dico «A professorè, ma fiasco vòr dì proprio fiasco, come in italiano?».

E lei annuisce. E certo, immagino, pure noi ogni tanto esportiamo qualche termine significativo. Si parli di vino o di inquinamento, gli altri Paesi sono costretti comunque a fare i conti con i primi della classe.

Ma l’erba del vicino non è sempre più verde. Specie se è di plastica.

ps: a fine lezione torna, l’aspetto al varco. Non ha corretto le fotocopie, non ha parlato dell’inceneritore, Copenaghen è piena di biciclette, è tutto eco-friendly. La prossima volta imbocco in aula con l’articolo (in inglese) che riguarda l’insostenibilità e le bufale di quel mortifero impianto.