Salviamo sto paese (3)

Nella prima scena c’è Bussetti, in un programma di Rai Tre,  sorridente, seduto di fronte a Gramellini, che gli fa domande imbarazzanti, a cui risponde senza cambiare mai espressione. Dice due volte che la scuola deve formare la coscienza critica, che gli insegnanti sono tutti, la maggior parte, molto preparati (soprattutto in rapporto allo stipendio), conferma che tutta questa storia di Rosa Maria Dell’Aria è nata da una segnalazione. Non conferma che la segnalazione era un tuit di un certo personaggio di estrema destra (in tv, a quest’ora, che ci abbiamo noi a che fare con l’estrema destra?). Parte un video di alcuni secondi in cui Rosa Maria afferma che ha sempre lavorato per far crescere il libero pensiero. Gramellini incalza il ministro: annullate il provvedimento? Il ministro dice che il provvedimento non è dipeso dal ministero ma dagli uffici preposti. Non abbiamo cominciato noi. Ma si incontrerà con la prof insieme a Salvini, hanno già preso un appuntamento. Finisce la scena di Gramellini con il ministro. In studio ci sono Michela Marzano e Alessandro Giuli. La prima, docente di filosofia transitata dal partito democratico, dice che la scuola deve formare le coscienze, perché chi non ha coscienza, chi non pensa con la sua testa, fa la fine di Aishman (Eichmann). Il secondo ribadisce la responsabilità degli uffici preposti (senza fare riferimento alla banalità del male) però la prof avrebbe dovuto mettere in guardia gli studenti sull’enormità del paragone tra i nazisti e Salvini («cosa peraltro pensata da almeno un terzo degli italiani», scrive Luperini in questo appello). La puntata si chiude con un primo piano della faccia tonda di Gramellini.

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