Progetto

Sono anni ormai che questa parola, progetto, mi rimanda immediatamente a un’idea di inconcludenza. Una persona che ha un progetto, è una persona di solito che non ha mai fatto niente nella sua vita e io all’epoca, appunto, avevo un progetto. Il mio progetto era l’ampliamento della trilogia La morte dell’arte a una novantanovologia.

Paolo Nori, Pancetta

Dematerializzazione

Crolla un soffitto in un liceo (famoso) del centro di Roma. E quindi fa un po’ di rumore. Nonostante la propaganda sulle #scuolebelle e sulle #scuolesicure ci abbia fatto credere tutta un’altra cosa. Ci sono dei precedenti? Ma la colpa è di chi c’era prima. Ma prima prima, Berlusconi, il malgoverno democristiano, baffino. Forse è un complotto contro Renzi. Forse addirittura ha stata la Raggi. Evitiamo di dire che “Quest’anno (nell’ultima legge di bilancio del governo Renzi, ndr)  le province, che hanno la competenza dell’edilizia scolastica, hanno subito 3 miliardi di tagli”.

Ma nessuno si è fatto male, rassicurano, è la dematerializzazione, bellezze!

ROBERTO CALOGIURI Registro elettronico. Bellezza e tristezza della scuola digitale

Ilfriuliveneziagiulia, 20 novembre 2016

Chi ha visto Wargames, correva l’anno 1983, ricorderà che Matthew Broderick entrava nel supercomputer del sistema di difesa aerospaziale del Nord America rischiando di scatenare la guerra termonucleare globale totale! Ma prima si era fatto le ossa violando il registro elettronico della sua scuola. Ovviamente per capovolgere i giudizi negativi dei suoi insegnanti.

Trent’anni dopo (è circa questo il ritardo tecnologico dell’Italia rispetto gli USA) accade anche in Italia, per la soddisfazione dei giovani hacker nostrani. Continua a leggere “ROBERTO CALOGIURI Registro elettronico. Bellezza e tristezza della scuola digitale”

Amici

Una delle funzioni principali di un amico consiste nel subire (in una forma più dolce e simbolica) i castighi che desidereremmo infliggere, ma non possiamo, ai nostri nemici.
Aldous Huxley

Miei amici sono anche coloro che non mi abbandonano nelle ore oscure, nei giorni di sconforto; che ritrovo al mio fianco allorché l’ombra si stende sopra la mia strada, anche quando mi sono ingannato, anche quando ho torto, il che non significa del resto che essi rinuncino a criticarmi. Tutti coloro che professano idee simili o equivalenti alle mie, sono miei compagni, non già necessariamente miei amici.
Émile Armand, Iniziazione individualista anarchica (1956)
Continua a leggere “Amici”