I computer non mangiano i bambini

Ho fatto gli esami di stato “conclusivi” nella sezione “speciale” che si trova dentro il carcere di Rebibbia. Mi ha colpito – a tal punto che ho chiesto l’autorizzazione a riciclarla per gli usi che potessero derivarne, e questo è uno – la dichiarazione di un detenuto a proposito del suo rifiuto di imparare l’inglese: l’inglese è la lingua della globalizzazione. Se fossi stato libero sarei andato a Seattle a manifestare. Giusto. Ma forse, senza sapere l’inglese, avresti avuto non poche difficoltà a capire e farti capire. Continua a leggere “I computer non mangiano i bambini”