Scacchi

Se fosse dipeso da lui avrebbe giocato senza fermarsi mai. Il suo sogno era una vita in cui si potessero sbrigare il mangiare e il dormire durante le mosse dell’avversario.
Elias Canetti, Auto da fé

Due re nemici giocano a scacchi mentre in una vallata vicina i loro eserciti lottano e si annientano. Giungono messaggeri con notizie della battaglia; i re non paiono udirli e chini sulla scacchiera d’argento muovono i pezzi d’oro. Man mano appare evidente che le sorti del combattimento seguono le sorti del gioco. Verso sera uno dei re rovescia la scacchiera perché ha subito scacco matto, e poco dopo un cavaliere insanguinato gli annuncia: «Il tuo esercito è in fuga, hai perso il regno».
Edwin Morgan, The Week-End Companion to Wales and Cornwall, in Borges – Bioy Casares. Racconti brevi e straordinari

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WISLAWA SZYMBORSKA La prima fotografia di Hitler

«Vista con granello di sabbia» (2007)

E chi è questo pupo in vestina?
Ma è Adolfino, il figlio del signor Hitler!
diventerà forse un dottore in legge
o un tenore dell’opera di Vienna?
Di chi è questa manina, di chi,
e gli occhietti, il nasino?
Di chi il pancino pieno di latte,
ancora non si sa:
d’un tipografo, d’un mercante, d’un prete? Continua a leggere “WISLAWA SZYMBORSKA La prima fotografia di Hitler”

CARLO GOLDONI Nobody’s Wife (monologo di Mirandolina)

Da «La locandiera», atto I, scena IX

Uh, che mai ha detto? L’eccellentissimo signor marchese Arsura mi sposerebbe?
Eppure, se mi volesse sposare, vi sarebbe una piccola difficoltà: io non lo vorrei.
Mi piace l’arrosto, e del fumo non so che farne. Se avessi sposati tutti quelli che hanno detto volermi, oh avrei pure tanti mariti. Quanti arrivano a questa locanda, tutti di me si innamorano, tutti mi fanno i cascamorti, e tanti e tanti mi esibiscono di sposarmi addirittura. E questo signor cavaliere, rustico come un orso, mi tratta sì bruscamente? Questi è il primo forestiere capitato alla mia locanda, il quale non abbia avuto piacere di trattare con me. Continua a leggere “CARLO GOLDONI Nobody’s Wife (monologo di Mirandolina)”

Cazzimma

Designa la furbizia accentuata, la pratica costante di attingere acqua per il proprio mulino, in qualunque momento e situazione, magari anche sfruttando i propri amici più intimi, i propri parenti […]. È l’attitudine a cercare e trovare, d’istinto, sempre e comunque, il proprio tornaconto, dai grandi affari o business fino alle schermaglie meschine per chi deve pagare il pranzo o il caffè.

Pino Daniele, Storie e poesie di un mascalzone latino, in Accademia della Crusca, Giusto, sbagliato, dipende

FOLGORE DA SAN GIMIGNANO Eo non ti lodo, Dio, e non ti adoro

Eo non ti lodo, Dio, e non ti adoro,
e non ti prego, e non ti rengrazio,
e non ti servo: ch’eo ne son piú sazio
che l’anime di stare in purgatoro;

perché tu hai messi i guelfi a tal martoro
ch’i ghibellini ne fan beffe e strazio;
e se Uguccion ti comandasse il dazio,
tu il pagaresti senza perentoro.

Ed hanti certo sí ben conosciuto,
tolto t’han San Martino ed Altopasso
e San Michele e ’l tesor ch’hai perduto;

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MAX GAZZÈ Annina

Da «Un giorno» (2004)

Se ho cambiato lo shampoo è per te, amore mio
Se ho cambiato città è per te, amore mio
Se ho cambiato divano è per te, amore mio
Guarda quel cappottino, lo prendo per te
Lo faccio per te

Se ti porto al mare è per te, amore mio
Se ti porto a ballare è per te, amore mio
Se ti porto a Parigi è per te, amore mio
Guarda quell’orsacchiotto, lo prendo per te
Lo faccio per te

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Leges Valentinae

«Le ombre bianche», 25 settembre 2015

In margine a una lezione sulle leges Iuliae Valentina propone la soluzione per fermare il calo demografico: se dovrebbe vietà de vende i preservativi. Osservo che Augusto l’avrebbe fatto, di vietare i preservativi e scrivo alla lavagna: leges Valentinae.
Valentina: ma mo’ dovemo studià anche le leges Valentinae?

LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia

La nostra scuola, 26 giugno 2024

La formazione
Ci sono corsi di “formazione” in cui gente che non ha mai insegnato e non si è mai rapportata con bambini e adolescenti prescrive ai futuri insegnanti di non insegnare nulla ma di diventare “facilitatori”, “orientatori”, “coreografi” dell’apprendimento.

Questi corsi assurdi, del tutto autoreferenziali e unidirezionali, si basano su quattro formule astratte e sclerotizzate e su una costrittività in cui è assente la capacità di pensare. Se si volessero proporre agli insegnanti dei veri corsi utili per la loro professione, bisognerebbe incentrarli sull’aggiornamento delle conoscenze disciplinari Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia”

ITALO CALVINO Prefazione del 1964 a «Il sentiero dei nidi di ragno»

Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un’opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente da un clima generale d’un’epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

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