Cellulite

Negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente. Le mie serate le impiegavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più.

Rosalba Pippa, @arisamusic

GUSTAVO ZAGREBELSKY Manifesto per la scuola

[La Repubblica, 17 ottobre 2020]

La “ricchezza delle nazioni” non è solo denaro e ciò che serve a produrre denaro. È un insieme di addendi. Se la ricchezza delle nazioni non è solo un dato materiale ma, altrettanto importante, anche un dato spirituale e culturale, in questo insieme brilla la scuola. Non ci dovrebbero essere dubbi, se non fosse che, nel discutere di misure restrittive per contenere la diffusione del virus, la scuola rischia di essere considerata un pericolo valutato, nel suo potenziale di contagio, alla stregua dello stadio, della discoteca, del ristorante, del pub, del mezzo di trasporto, eccetera.

Anzi, chiudere le scuole, e così evitare anche i problemi collegati, come la sicurezza sui mezzi pubblici, può sembrare una via più semplice di tante altre Continua a leggere “GUSTAVO ZAGREBELSKY Manifesto per la scuola”

FABIO SABATINI Chiudere la scuola ha conseguenze gravissime

[Internazionale, 21 ottobre 2020]

Chiudere la scuola è il modo giusto di affrontare la pandemia? I benefici della chiusura sono così evidenti da compensare il prezzo che gli studenti pagheranno nel corso intero della loro vita? I risultati preliminari delle analisi empiriche successive alla riapertura delle scuole in Europa sono contrastanti e sollevano molti dubbi.

In Germania tre ricercatori dell’Institute of labor economics di Bonn hanno stimato l’effetto della riapertura delle scuole sulla diffusione del covid-19, approfittando del fatto che i länder cominciano l’anno scolastico in date diverse. Quelli dove le scuole non erano ancora state riaperte al momento della ricerca hanno funzionato da gruppo di controllo.

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GIANCARLO DE CATALDO Se mi fossi circondato di gente fidata a quest’ora sarei da un pezzo sottoterra

Da Romanzo criminale

In un primo tempo, il Vecchio aveva deciso di lasciar perdere. Il problema Scialoja, in definitiva, concerneva esclusivamente Zeta e Pigreco. Poi ci aveva ripensato, e aveva dato disposizioni di portargli il poliziotto. Aveva cambiato idea perché quello era un periodo tranquillo. Il Vecchio detestava la tranquillità, anche se relativa. I brigatisti si squagliavano come neve al sole. Era bastato un po’ di carcere duro a piegarli. Un’oculata infiltrazione aveva fatto il resto. La rapidità con cui cedevano le armi era emblematica. Il problema dei rossi era sempre lo stesso: una sconsolante carenza di palle. Stalin a parte. L’unico che li avesse fatti veramente tremare. Il Vecchio ammirava Stalin. Anche se le sue preferenze andavano al piccolo, demoniaco Laurentji Beria. Continua a leggere “GIANCARLO DE CATALDO Se mi fossi circondato di gente fidata a quest’ora sarei da un pezzo sottoterra”

Come si affronta il Covid-19

[Da The Economist, tradotto da Internazionale, 1382, 30 ottobre 2020]

Per contrastare la pandemia evitando i lockdown, alcuni vorrebbero puntare sull’immunità di gregge. Una strategia troppo incerta e rischiosa, rispondono in molti

La seconda ondata della pandemia si sta abbattendo sul mondo e i lockdown sembrano tornati di moda. Questa volta,però, è difficile farli digerire ai cittadini. Le chiusure sono indispensabili per salvare vite umane, ma a questo punto è chiaro che anche la perdita di posti di lavoro, i danni psicologici e le interruzioni nei servizi medici e scolastici hanno un costo in termini sia di benessere sia di decessi. In mancanza di un vaccino o di una terapia efficace è inevitabile chiedersi fino a quando potremo andare avanti così. Continua a leggere “Come si affronta il Covid-19”

Depistaggio

Depistaggio, in parole povere, significa che qualcuno incaricato delle indagini, dunque un funzionario dello Stato, ostacola di fatto il lavoro della magistratura o di altri colleghi, talvolta fino a renderlo quasi impossibile, o condannandolo all’impotenza. Lo fa indirizzando le indagini su una pista sbagliata, o tenendo gli inquirenti lontani dalla pista giusta, oppure entrambe le cose. La falsa pista può essere funzionale a un disegno politico, o, semplicemente, più innocua di quella vera […]. Il depistaggio si realizza in molti modi: facendo sparire alcune prove (la famosa agenda rossa di Paolo Borsellino, per esempio, o le borse di Aldo Moro, o i documenti nella cassaforte del generale Dalla Chiesa) o costruendone di false Continua a leggere “Depistaggio”

Heart and Soul

[Diario DaDa, 2 settembre-4 novembre 2020]

2 settembre
Lina Azzo ci ha scritto una lettera. Inizia con Carissimi e finisce con bentornate e bentornati (in questo ordine). In mezzo c’è scritto che «il corpo dei docenti è sano», ma anche spirito di servizio, trionfalismo (senza alcun), gran lavoro fatto: «Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione». Quasi tutti i paesi europei hanno riaperto a maggio, ndt. E ancora: risorse (per tutto: edilizia, kit, connettività, dispositivi di protezione, meno abbienti, banchi nuovi monoposto, neoassunti digitalizzati). Promette di portare avanti una battaglia contro le classi pollaio. Dice: siamo già a buon punto. Mbuti.

Il cuore e l’anima ce la mettono gli insegnanti. Il gel e le mascherine le fornisce lo Stato. Sarà un anno duro. Grazie altrettanto. Continua a leggere “Heart and Soul”

DANIELE LO VETERE La valutazione come gioco degli scacchi, ovvero che cosa ho imparato guardando la valutazione da una certa distanza

[La scuola e noi, 28 settembre 2020]

Durante le prime riunioni di questo nuovo anno scolastico ho avuto la netta sensazione che uno dei motivi di maggior sollievo fra i colleghi per il ritorno alla didattica in presenza riguardasse la valutazione. La perdita del controllo sulle verifiche e le interrogazioni da casa, cui qualcuno e forse più di qualcuno la scorsa primavera non aveva saputo o voluto rinunciare, è stata sfibrante.

La riottosità ad abbandonare queste modalità “frontali” di valutazione aveva generato pesanti sarcasmi: i docenti fanno come al solito interrogazioni/interrogatori, intendono la valutazione come forma di controllo e il proprio ruolo come un esercizio di potere, a tal punto da esigere di penetrare nelle stanze dei propri studenti per estorcere la performance. Continua a leggere “DANIELE LO VETERE La valutazione come gioco degli scacchi, ovvero che cosa ho imparato guardando la valutazione da una certa distanza”

VALENTINA PETRI Didattica a distanza, ho aspettato a dire la mia ma è come l’anno scorso: orribile

[Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2020]

Ho aspettato, perché volevo capire bene. Non è stata facile da comprendere l’ultima settimana, con le circolari che rincorrevano i decreti, le notizie dai titoli fuorvianti, le diverse realtà territoriali. Non si viene più, no, solo i licei, no tutte le superiori, si entra un’ora dopo, no, bisogna fare più pomeriggi, no basta il 50%, poi forse però si torna alla didattica a distanza totale, no deve essere almeno al 75%. I colleghi che si occupano dell’orario fanno un misto tra i contorsionisti bulgari e il doppio slalom, finiranno l’anno scolastico all’alcolisti anonimi.

Ho aspettato a dire come mi sento, perché importa davvero poco rispetto a come si sente chi il suo lavoro non lo sta solo vedendo cambiare, ma lo sta vedendo morire. Continua a leggere “VALENTINA PETRI Didattica a distanza, ho aspettato a dire la mia ma è come l’anno scorso: orribile”