Riprendiamoci la scuola

Lunedì 10 giugno alle ore 18.00 presso la sala ovale del Parco delle Energie
Per la libertà di insegnamento, per il diritto allo studio
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Invitiamo tutti gli interessati e tutte le interessate a organizzare insieme una giornata per discutere di scuola: raccontare, condividere, analizzare, costruire alternative e resistenza.

Un anno fa, il 3 luglio del 2018, insieme ad altre realtà del territorio, abbiamo organizzato al Casale Garibaldi una cena per Lavinia, la maestra di Torino licenziata, come autofinanziamento per sostenere le spese legali della collega, ma anche per convocare un’assemblea pubblica in cui si parlasse di repressione nella scuola e in altri settori. Ciò che è accaduto durante quest’anno, in cui la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria a Palermo è solo l’ultimo caso, ci fa ritenere che sia sempre attuale l’esigenza di affrontare la tematica della repressione nella scuola e dell’attacco quotidiano alla libertà di insegnamento perpetrato non solo con gli strumenti disciplinari e con l’intimidazione ma anche con una aziendalizzazione sempre più pervasiva Continua a leggere “Riprendiamoci la scuola”

MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti

[il manifesto, 21 maggio 2019]

Al ministro Bussetti piace raffigurarsi come uomo che sa quel che fa. Propone, come risposta su un caso che ha indignato il paese, di incontrare insieme a Salvini la Prof. Dell’Aria di Palermo. Quale messaggio pensa di dare? Che un magnanimo potere presta attenzione e solidarietà a una cittadina privata dei suoi diritti, oltre che della dignità e dello stipendio? Con il cuore gonfio di commozione partecipe, ma nell’impossibilità di porre rimedio? Grazie, no. Preferiremmo un sollecito e operoso ravvedimento.

Alla domanda se intendesse in qualche modo correggere il gravissimo intervento censorio operato nei confronti della docente risponde invece: “il ministro non ha questa funzione, né questo compito. Ci sono degli uffici preposti”. A quanto pare, non sa che tra gli uffici preposti indubbiamente c’è anche il suo. Continua a leggere “MASSIMO VILLONE L’ufficio sbagliato del ministro Bussetti”

CATTIVE MAESTRE Vigila et castiga. Di insegnanti controllori e altri delatori

[Cattive maestre, 20 maggio 2019]

Ancora una volta, a pochi giorni da una tornata elettorale decisiva, nel dibattito politico entra la figura di una donna, un’insegnante e i limiti del suo mestiere. Capro espiatorio dei mali della società. Un fatto che condensa tutta la visione autoritaria e vendicativa che porta avanti questo governo.

I fatti

Il 28 gennaio scorso, sul profilo di Claudio Perconte, attivista monzese di destra, “condivisore seriale” di notizie spesso di dubbia autenticità che scrive per siti di estrema destra come Vox e Primato nazionale, era comparso un tweet — cui ne sono seguiti altri nei giorni successivi — indirizzato al ministro all’Istruzione Marco Bussetti, su cui si leggeva: «Salvini–Conte–Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Una professoressa ha obbligato [enfasi nostra] dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al MIUR hanno qualcosa da dire?». Continua a leggere “CATTIVE MAESTRE Vigila et castiga. Di insegnanti controllori e altri delatori”

GIULIETTA STIRATI Le parole sono importanti

La vicenda dell’insegnante sospesa per quindici giorni dal servizio – con dimezzamento dello stipendio – a seguito di un’accusa di «mancata vigilanza», è nota a tutti (qui potete vedere una delle interviste che ha rilasciato), e non può non lasciare sconcertati. Per le modalità, per lo stridente contrasto tra le motivazioni della sospensione e l’insieme dell’atteggiamento della docente -le sue parole, il tono della voce, il suo modo di porsi.

Le motivazioni dell’Ufficio scolastico provinciale, che ha ordinato anche un’ispezione nell’Istituto -condotta dalla Digos -, possono riassumersi in questo enunciato: «sono venuti meno i doveri di controllo della funzione di docente».

Non è questo il luogo per entrare in un discorso che richiede ben altro spazio: mi limiterò a enunciare un testo in  cui tutti dovremmo poterci riconoscere: la Costituzione Continua a leggere “GIULIETTA STIRATI Le parole sono importanti”

ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo

I fatti di Palermo costituiscono una minaccia alla libertà dei cittadini e un attentato gravissimo ai diritti sanciti dalla Costituzione: la libertà di opinione e la libertà di insegnamento. Una insegnante è stata esclusa per quindici giorni dall’insegnamento e da parte dello stipendio (ridotto alla metà) per non aver vigilato su un video dei suoi alunni che accosta il decreto salviniano sulla sicurezza alle leggi razziali del 1938 (cosa peraltro pensata da almeno un terzo degli italiani).

Il fatto è di una gravità inaudita. Chi riteneva i gesti di intolleranza del nostro ministro degli interni delle innocue pagliacciate deve ripensarci. Questo atto di forza vuole intimidire non solo una categoria (gli insegnanti) ma tutti i cittadini. E che si sia partiti dai docenti non è casuale: sono loro che devono insegnare il rispetto dei diritti, la democrazia, la tolleranza, i principi della Costituzione antifascista. Continua a leggere “ROMANO LUPERINI Nessuno sottovaluti quanto è successo”

Lasciamoli sparare

«Internazionale», 1307, 17 maggio 2019

Poco più di due anni dopo la strage in un liceo di Parkland, in cui sono morte 17 persone, il 9 maggio il governatore della Florida ha ratificato una legge, voluta dai parlamentari repubblicani, che consente agli insegnanti di portare armi nelle scuole. In precedenza solo alcuni membri del personale scolastico potevano girare armati. «Il provvedimento prevede che gli insegnanti che vogliono armarsi debbano seguire un corso di sicurezza sulle armi, che l’adesione al programma sia su base volontaria e che i distretti scolastici debbano essere d’accordo», scrive il Miami Herald. Al momento di approvare la legge, il governatore Ron DeSantis ha detto che la legge rende «tutti più sicuri». Continua a leggere “Lasciamoli sparare”

LUISA MIRONE Volevo fare l’insegnante

[La letteratura e noi, 12 maggio 2019]

Aurea mediocritas

Chiedo l’aiuto di Walter Siti, per parlare un poco di me.

Mi chiamo Luisa Mirone, come tutti gli insegnanti. Campionessa di mediocrità. Le mie reazioni sono standard, la mia diversità è di massa. Come ogni insegnante, indosso già la maglietta con su scritto Original mentre scrivo questo pezzo dedicato al mio mestiere, e sorrido della contraddizione, perché so che attingerò al più vieto repertorio dell’insegnante-medio; e non me ne vergogno. Non voglio essere originale, voglio essere come tutti, come tutti gli insegnanti che volevano fare questo mestiere.

Io – in verità – non lo volevo fare; e anche questo come molti, se non come tutti. Ma poi mi ci sono trovata e adesso non saprei pensarmi diversamente. Quello che so, quello che studio, quello che mi piace, che mi capita o che mi impongo di leggere, di ascoltare, di vedere, mi pare che acquisti un senso reale, pieno, compiuto (latinamente perfectum) solo quando entro in aula e ne parlo ai miei allievi, e i miei allievi mi rispondono, e poi mi chiedono. Continua a leggere “LUISA MIRONE Volevo fare l’insegnante”

GIANNI RODARI Grembiule sì o no

[«Corriere dei piccoli», 1968]

Ho seguito, su un grande giornale, una piccola polemica. Questa parola deriva dal greco «polemos» che voleva dire «combattimento». Ma per fortuna le polemiche giornalistiche si fanno senza bombe atomiche. con la penna o con la macchina per scrivere.

Dunque. un noto professore di pedagogia (che sarebbe la scienza dell’educazione) si diceva contrario all’obbligo, per gli scolari, dl Indossare il grembiulino col collettino. col fiocchettino; la tradizionale uniforme dentro la quale i bambini dovrebbero sentirsi tutti uguali di fronte al maestro. ma che contrasta con la personalità, lo spirito d’indipendenza, la libertà del bambini. Due madri di famiglia gli rispondevano sottolineando i vantaggi del grembiulino: economia, praticità, igiene, impossibilità (per le bambine specialmente) di fare sfoggio di vanità. Continua a leggere “GIANNI RODARI Grembiule sì o no”

COORDINAMENTO VENETO PER LA SCUOLA PUBBLICA Insegnanti e antifascismo. Lettera aperta al Mattino di Padova

Per firmare l’appello «Insegnanti e antifascismo» clicca qui

All’attenzione della redazione de Il Mattino di Padova,
del giornalista Enrico Ferro e di tutti i cittadini e le cittadine

In qualità di insegnanti ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà alla prof.ssa M. G., in seguito alla campagna mediatica violenta e diffamatoria messa in atto nei suoi confronti.

Di fronte alla pessima ricostruzione dei fatti fornita dal vostro giornale, si impone la necessità di riassumerli in breve. Venerdì sera a Padova il partito dichiaratamente fascista Forza Nuova, guidato dal suo leader Roberto Fiore, ex militante dell’organizzazione terroristica della peggior destra eversiva Terza Posizione, ha indetto una manifestazione contro la legge 194. Il questore ha concesso ai fascisti antiabortisti di sfilare per le vie cittadine. Continua a leggere “COORDINAMENTO VENETO PER LA SCUOLA PUBBLICA Insegnanti e antifascismo. Lettera aperta al Mattino di Padova”

ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata

[La scuola e noi, 8 aprile 2019]

Da quando le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno richiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione si sono accesi i riflettori sulla scuola statale e sui suoi meccanismi di finanziamento.

La questione attiene a quella che per qualcuno è una vera e propria secessione delle Regioni più ricche in una materia che la Costituzione Repubblicana affida allo Stato: questa richiesta, se accettata, porterà alla regionalizzazione del sistema scolastico statale.

Le Regioni richiedenti dimenticano che la scelta dello Stato Italiano è stata quella di mantenere il controllo dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e che tale garanzia verrebbe ovviamente messa in discussione dalla regionalizzazione del sistema, come è già avvenuto ad esempio per le Università. Continua a leggere “ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata”