ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata

[La scuola e noi, 8 aprile 2019]

Da quando le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno richiesto al Governo forme ulteriori e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione si sono accesi i riflettori sulla scuola statale e sui suoi meccanismi di finanziamento.

La questione attiene a quella che per qualcuno è una vera e propria secessione delle Regioni più ricche in una materia che la Costituzione Repubblicana affida allo Stato: questa richiesta, se accettata, porterà alla regionalizzazione del sistema scolastico statale.

Le Regioni richiedenti dimenticano che la scelta dello Stato Italiano è stata quella di mantenere il controllo dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e che tale garanzia verrebbe ovviamente messa in discussione dalla regionalizzazione del sistema, come è già avvenuto ad esempio per le Università. Continua a leggere “ROSARIA MAIETTA Divide et impera. L’autonomia differenziata”

MARIKA MARIANELLO Gita a Verona

[Cattive maestre, 2 aprile 2019]

Le gioie dell’insegnamento novantacinquesima

E niente, la scuola è andata in gita a Verona e a quel cojone de Bussetti j’ha fatto un culo così.

Perché mentre il Ministro si stava facendo le pippette insieme ai suoi compagnucci di classe — quattro sfigati che fanno a gara a chi ce l’ha più lungo, più duro, più eretto, più turgido e peloso — le cattive maestre si sono svegliate presto, prestissimo, all’alba, hanno indossato felpa e pañuelo, hanno preso treni e pullman fucsia e son partite per immergersi nel fiume di donne che ha marciato per le vie della storica città di Romeo e Giulietta, simboli del dramma familiare e dell’amore osteggiato dalla violenza sociale. Continua a leggere “MARIKA MARIANELLO Gita a Verona”

MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale

[Like @ Rolling Stone, 28 marzo 2019]

Io pensavo che le regressioni medioevali di questo governo avessero raggiunto il limite dopo che sulla piattaforma del Ministero dell’Istruzione è apparsa la proposta di un corso sull’esorcismo rivolto ai docenti della scuola pubblica.
Invece leggo che il Ministro Bussetti parteciperà al Congresso Mondiale delle Famiglie organizzato da estremisti religiosi, anti-femministi, anti-divorzisti, anti-abortisti ed attivisti contro i diritti delle persone omosessuali. congresso famiglie verona-2Nel manifesto dell’evento è chiaramente visibile il patrocinio della Regione Veneto e del Ministero della Famiglia oltre al logo della Presidenza del Consiglio. Continua a leggere “MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale”

ANNAMARIA PALMIERI Federalismo e autonomia rinforzata: i rischi senza paracadute di una secessione dai valori della Repubblica

[La scuola e noi, 11 marzo 2019]

Sono passate per tanto tempo pressoché inosservate, specie nel mondo della scuola, le possibili conseguenze sul sistema nazionale dell’istruzione dell’iniziativa delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, volta al conseguimento di una maggiore autonomia (autonomia rinforzata) ai sensi del terzo comma dell’art.116 della Costituzione, cosi come riformato dalla L.3 del 2001.

Non è possibile affrontare il tema, o comprendere fino in fondo il significato eversivo di questo processo di “secessione”, senza fare un passo indietro.

Il nostro paese ha costruito nel dopoguerra la sua unità attraverso la progressiva costruzione di una rete di servizi pubblici che dessero concretezza ai diritti di cittadinanza enunciati e garantiti dalla Costituzione, tra i quali prioritari il diritto all’istruzione e alla salute. Continua a leggere “ANNAMARIA PALMIERI Federalismo e autonomia rinforzata: i rischi senza paracadute di una secessione dai valori della Repubblica”

RENATA PULEO Prove tecniche di autonomia

[La scuola delle 3 i, 12 marzo 2019]

Nell’ultima bozza dell’intesa sottoscritta dai Governatori del Veneto e della Lombardia con il Presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, all’art 10 si chiede la potestà legislativa in materia di istruzione, prerogativa che non compare nel testo dell’Emilia Romagna. La scuola viene indicata da tutti i commentatori, favorevoli, contrari, prudenti e possibilisti, come uno dei nodi centrali in tutto questo processo avviato da alcuni anni e divenuto urgente con la Lega al governo. Per inciso, il fatto che Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia Romagna, non abbia chiesto il trasferimento di questa materia, non denota scarsa attenzione o fiducia verso lo stato centrale, quanto la consapevolezza che la rete delle scuole della regione funziona bene così come si è andata configurando con i precedenti governi locali Continua a leggere “RENATA PULEO Prove tecniche di autonomia”

Scuole pubbliche: per non tacere sugli attacchi delle destre e dei piromani

[Roma Levante, 5 marzo 2018]

Negli scorsi giorni si sono verificati eventi inquietanti all’interno e nei pressi di alcuni istituti superiori romani. Estremisti di destra che, pur non frequentandole, imperversano fuori e dentro i licei, e piromani ancora non meglio identificati che appiccano il fuoco a un terzo Istituto e seminano il caos in via Aquilonia incendiando le auto parcheggiate. Scene di pericolosa e incontrollata violenza che preoccupano e chiamano a una risposta decisa e coesa da parte di tutti noi.

Mercoledì 20 febbraio, al Liceo Benedetto da Norcia, l’aggressione con calci e pugni ai danni di un ragazzo, reo di mostrare scarso interesse per un volantino propagandistico distribuito da militanti di una formazione romana di estrema destra Continua a leggere “Scuole pubbliche: per non tacere sugli attacchi delle destre e dei piromani”

MAURO PRESINI 10 ragioni per dire NO alla scuola delle regioni

[Like @ Rolling Stone, 25 febbraio 2019]

La scuola italiana è un «organo costituzionale» ovvero un bene comune di tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione in cui si vive e dalle diverse condizioni personali e sociali.
Le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna hanno chiesto, a questo governo, autonomia in alcuni settori, fra cui quello scolastico.
Seppur le tre regioni abbiano obiettivi diversi, io credo che regionalizzare la scuola rappresenti un pericoloso progetto di secessione.
In sintesi, sono contrario a questa proposta perché Continua a leggere “MAURO PRESINI 10 ragioni per dire NO alla scuola delle regioni”

ANNA ANGELUCCI Contro le competenze

[Roars, 6 aprile 2018]

Intervento presentato a Officina dei Saperi,  Roma – 16 marzo 2018, Convegno: «Aprire le porte: creazione sociale e pedagogia del mercato. Per una scuola e una università inclusive, ecologiche e cooperative»

La parola ‘competenze’, a scuola e all’università, indica oggi un nuovo paradigma didattico imposto dall’Unione europea[1] e veicolato in Italia da Confindustria[2] e Ministero dell’istruzione, attraverso raccomandazioni, documenti e dispositivi di legge. I nuovi sillabi disciplinari, le nuove indicazioni didattiche, i nuovi modelli di certificazione: tutto ha come presupposto e finalità l’obbligo di curvare ogni insegnamento alla ‘mobilizzazione’ delle competenze dello studente, dalle elementari all’università. Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI Contro le competenze”

EMANUELA BANDINI La trottola che non gira più. Quale idea di letteratura nella tipologia A del nuovo Esame di Stato

[La letteratura e noi. 18 febbraio 2019]

Partiamo da un dato di fatto: ogni modifica, anche minima, dell’esame conclusivo di un ciclo scolastico ha un impatto, sulla didattica delle discipline, molto maggiore di qualunque innovazione nelle linee programmatiche e di indirizzo emanate a livello istituzionale (siano esse Indicazioni nazionali, programmi, profili in uscita, quadri di competenze o altro).

Non a caso, la riforma dell’Esame di Stato del 1998, che introdusse la tipologia dell’Analisi del testo in sostituzione del tradizionale “tema di letteratura”, fu il punto di arrivo di un percorso che, in un contesto scolastico informato da oltre sessant’anni di storicismo pseudo-gentiliano, portò finalmente il testo letterario a prendere il posto della storia letteraria al centro della pratica didattica Continua a leggere “EMANUELA BANDINI La trottola che non gira più. Quale idea di letteratura nella tipologia A del nuovo Esame di Stato”

REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato

[Roars, 15 febbraio 2019]

Gli estensori di questa Lettera Aperta, insegnanti e rappresentanti di un foltissimo numero di docenti e cittadini – riuniti in associazioni, sigle sindacali, movimenti, gruppi di studio – firmatari di un Appello per la scuola pubblica (dicembre 2017) esprimono la loro posizione nei confronti dell’attuale riforma dell’esame di Stato firmata dal Ministro Bussetti, ancora una volta in perfetta continuità con i suoi predecessori.

All’articolo 22 del Contratto per il Governo del cambiamento, esplicitamente dedicato alla scuola, leggiamo testualmente: «In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta». Continua a leggere “REDAZIONE ROARS Lettera aperta sui nuovi esami di Stato”