DEBORA MIANO The buona scuola is strenght

Flipped classroom, Clil in tecnologia digitale…e anche questo mese i 4giga della mia tariffa si sono volatilizzati.

Non si è vinto il PON per la LAN, perciò classe virtuale in BYOD.

Le LIM ci sono, si usano come videoproiettori però.

Peccato… in classe ci sono certi buchi sul pavimento che “professore’ me pare che se ce infilo er piede cado in 3C” però l’ingegnere dice che è tutto ok. Così ci teniamo il buco. E le foto del buco. E le 3 relazioni sul buco, redatte in orario rigorosamente extrascolastico.

Il ROL, con i “divisi” che entrano e escono come in un cartone Disney, da quando è cambiata l’ora è impostato come se abitassimo in Alaska perché l’animatore digitale ha altro da fare (progettare il nuovo PON da perdere per esempio)…

Anch’io credo che potremmo trovare frasi tratte dalla 107 nei baci perugina, insieme alle frasi delle canzoni di Fedez.

ROSELLA BASIRICÒ Come cambiano i tempi

Ero entrata in classe già – stranamente – di umore non proprio lindissimo, probabilmente perché era caduto il governo la sera prima e già immaginavo come sarebbe stato il prossimo: sono pronta a scommettere che adesso Berlusconi sparirà per un paio di mesi per poi tornare sulla scena abbronzato da solarium, con la capigliatura bruna folta e lucida, con una velina sottobraccio – o sul ginocchio, se seduto – e magicamente più alto di una dozzina di centimetri. E ballando come Fred Astaire. Non ci credete? Oggi i laboratori di ricerca fanno miracoli, e il Cavaliere sa quali scegliere. Poi si ungerà un po’, camminerà sulle acque, e sarà pronto per le elezioni. Le ha stabilite per il 13 aprile. Continua a leggere “ROSELLA BASIRICÒ Come cambiano i tempi”

MARC BLOCH Critica storica e critica della testimonianza

«Storici e storia»

Miei cari amici[1],

come sapete, sono professore di storia. Il passato costituisce la materia del mio insegnamento. Io vi narro battaglie cui non ho assistito, vi descrivo monumenti scomparsi ben prima della mia na­scita, vi parlo di uomini che non ho mai visto. La situazione in cui mi trovo è quella di tutti gli storici. Noi non abbiamo una conoscenza immediata e personale degli avvenimenti di un tempo, pa­ragonabile a quella che il vostro professore di fisica ha, per esem­pio; dell’elettricità. Non sappiamo nulla, su di essi, se non per i racconti degli uomini che li videro compiersi. Quando questi rac­conti ci mancano, la nostra ignoranza è totale e senza rimedio. Tut­ti noi storici, i più grandi come i più piccoli, rassomigliamo a un povero fisico cieco e impotente che non fosse informato sui suoi esperimenti altro che dai resoconti del suo aiuto laboratorio [2] . Continua a leggere “MARC BLOCH Critica storica e critica della testimonianza”

FRANCESCA BIANCHI La terra? Mai stata così bene

[«l’Espresso», 19 novembre 2009]

Le lobby americane si sono organizzate per insinuare dubbi sulla validità della scienza dei cambiamenti climatici.
Adesso anche il clima dà loro una mano. Negli ultimi 11 anni pare che la temperatura terrestre sia rimasta stabile e che l’anno più caldo mai registrato al mondo non fosse il 2007 o il 2008 ma il 1998. Così loro, gli indefessi negazionisti dei cambiamenti climatici, esultano, cogliendo l’occasione dell’attuale ciclo di raffreddamento per sottolineare come ci siano tante cause naturali del riscaldamento e del raffreddamento del pianeta Continua a leggere “FRANCESCA BIANCHI La terra? Mai stata così bene”

Ragazzi, siamo onesti, la buona scuola non è poi tutta da buttare

Per prima cosa è scritta in modo comprensibile. Ha una bella grafica (ma era meglio quando la ministra Giannini la portava in braccio, con il vestito intonato) e un linguaggio moderno, europeo, mondiale, con una terminologia accattivante. Ho preso un brano a caso

realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva

Scuola aperta, cittadinanza attiva. Spettacolo. Bisogna leggere spesso il testo della 107 per consolarsi delle rovine fumanti che ha prodotto. Continua a leggere “Ragazzi, siamo onesti, la buona scuola non è poi tutta da buttare”

LUCA LP Scuole private [di decenza]

Vi racconterei la disavventura che mi è capitata nell’ultima settimana (relativamente ad una scuola privata). Se avrete la pazienza di seguirmi…

Sono stato contattato da uno di questi “prestigiosi” Istituti, che inizialmente mi ha accolto senza problemi anche se non ho l’abilitazione. Mi hanno fatto firmare un contratto senza farmene leggere le caratteristiche e vietandomene tra l’altro una fotocopia. Inoltre mi hanno fatto subito stilare una lettera di dimissioni senza data (per tutelarsi -dicevano loro- perché “sembro molto perbene, ma potrei fare uso di droghe…”). Con tale lettera forzata io potevo essere licenziato in qualsiasi momento. Continua a leggere “LUCA LP Scuole private [di decenza]”

Nazione (e nazionalismo)

Parola collettiva utilizzata per indicare una quantità considerevole di persone, che abitano in un certo territorio, compreso entro determinati confini, e che obbedisce allo stesso governo.
Nazione, in «Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e del mestieri»

L’aspetto temibile del nazionalismo è il suo essere inseparabilmente associato all’odio per l’altro. Può variare la dose, ma la presenza dell’odio è assicurata.
Ryszard Kapuscinski Continua a leggere “Nazione (e nazionalismo)”

MARK HERTSGAARD Che brutto clima

[“l’Espresso”, 19 novembre 2009]

Si sono messi d’accordo la Ue, il Brasile, l’Africa e il Giappone. Ma al summit Onu di Copenhagen la resistenza di Cina e Usa impedirà l’atteso accordo sulla riduzione delle emissioni mondiali

I diplomatici che hanno dedicato gli ultimi due anni a negoziare un nuovo trattato sul cambiamento climatico, da sottoscrivere al summit dell’Onu sul clima a Copenhagen nel dicembre prossimo, si sono riuniti a Barcellona all’inizio di novembre. Rappresentando quasi tutti i paesi del mondo, hanno dovuto fare i conti con profonde divergenze tra i governi o, peggio ancora, col fatto che molte delle misure proposte non si avvicinano ai minimi sollecitati dagli scienziati. «Abbiamo il piede incollato sull’acceleratore e siamo diretti verso un abisso», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Continua a leggere “MARK HERTSGAARD Che brutto clima”

LEWIS CARROLL La caduta

da «Alice nel paese delle meraviglie», traduzione di Aldo Busi

La tana per un po’ era dritta come una galleria, poi virò improvvisamente a muso ingiù ma così improvvisamente che Alice non ebbe neppure il tempo di frenare: si trovò ribaltata a gambe all’aria, giù per un pozzo che sembrava senza fine.
O il pozzo era molto profondo o lei stava precipitando molto lentamente, dato che, durante la discesa, aveva tutto il tempo di guardarsi attorno e di chiedersi: “E subito dopo di adesso che succederà?” Dapprima cercò di guardare giù per vedere dove mai sarebbe finita, ma faceva troppo buio per distinguere checchessia, poi spostò lo sguardo verso le pareti del pozzo e si accorse che erano piene di armadietti e di scaffali Continua a leggere “LEWIS CARROLL La caduta”