[Gli opliti di Aristotele, 4 gennaio 2021]
Alla fine anche il mese di dicembre è passato. Nelle prime settimane l’orario della scuola è variato tre volte, poi con le vacanze di Natale sono arrivate le giornate che cambiavano colore manco fossero le foglie di un albero in autunno e serviva una tabella per tenere a mente tutte le restrizioni, sono tornate le autodichiarazioni, le file davanti al supermercato e ai negozi per i regali, il senso di impotenza.
Nonostante tutto però il mese è andato liscio. Le premesse, per come si erano messe le cose, non erano mica buone. Una comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale mi annunciava una punizione esemplare: 11 giorni di sospensione dal servizio con relativo taglio di un terzo dello stipendio.
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