JONATHAN WATTS Un futuro pericoloso

[The Guardian, 9 settembre 2017]

I 64 miliardi di metri cubi di pioggia (più o meno l’equivalente di 26 milioni di piscine olimpioniche) rovesciati sul Texas dall’uragano Harvey alla fine di agosto hanno stabilito un nuovo record per un ciclone tropicale negli Stati Uniti. Ma è un record che difficilmente durerà a lungo, visto che le emissioni di anidride carbonica provocate dagli esseri umani stanno spingendo il clima in un territorio sconosciuto. Continua a leggere “JONATHAN WATTS Un futuro pericoloso”

Parole (male)

Entrano tra i lessemi del vocabolario fondamentale (presenti non solo nel parlato) parecchie male parole. Trionfano in spettacoli, parlato e stampa, in parte anche in letteratura (la saggistica per ora resiste). Eccole in ordine decrescente d’uso: cazzo, stronzo, coglione, cazzata, cagare e sfigato (entrambi i vocaboli dunque nella variante settentrionale sgradita a Nanni Moretti), minchia, pisciare, cacca e l’univerbato fanculo.

Tullio De Mauro, Storia linguistica dell’Italia repubblicana

Sulla scuola abbiamo sbagliato la comunicazione. Troppo bastone o troppa carota?

Non abbiamo sbagliato i contenuti, ma la comunicazione. Riassumendo, la riforma è buona – e non per caso si chiama buona scuola – ma è stata recepita in modo negativo e pertanto non funziona. Oppure funziona? Se è buona perché non funziona? Non funziona nel modo giusto anche se è buona. Non funziona perché i docenti non hanno capito che è buona. Funziona ma qualcosa non va. Le elezioni si avvicinano. Pensa di poter recuperare qualche voto. Vuole parlare con i docenti, Renzi, aprire un dialogo. Non l’ha mai aperto, un dialogo, con i docenti. Forse, provo a immaginare, con un manipolo di figuranti in uno di quegli incontri a porte chiuse. Continua a leggere “Sulla scuola abbiamo sbagliato la comunicazione. Troppo bastone o troppa carota?”

Pappagallo

In verità la cura e la spesa dei nostri padri mira soltanto ad ammobiliarci la testa di scienza; di discernimento e di virtù, ben poco […]. Noi lavoriamo solo a riempire la memoria, e lasciamo l’intelletto e la coscienza vuoti […]. Noi sappiamo dire: «Cicerone dice così; questi sono i costumi di Platone; queste sono proprio le parole di Aristotile». Ma noi, che cosa diciamo, noi? che giudizi diamo, che facciamo? Altrettanto saprebbe dire un pappagallo.

Michel de Montaigne, L’istruzione, in Saggi, I, 25

MARCELO RINESI Le aziende non resisteranno alla tentazione di usare software che mentono

[Ieet, Stati Uniti, 30 ottobre 2015]

La Volkswagen non ha prodotto un’automobile difettosa: l’ha programmata per barare con intelligenza. Le regole danno per scontato che esseri umani inattendibili vivano in un universo affidabile: le persone sono tentate di mentire se pensano che i vantaggi siano superiori ai rischi, gli oggetti no. Continua a leggere “MARCELO RINESI Le aziende non resisteranno alla tentazione di usare software che mentono”

ABRAHAM LINCOLN Caro professore

Caro professore, insegni al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso. Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e gli faccia capire che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata. Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso. Continua a leggere “ABRAHAM LINCOLN Caro professore”