Dietrologia

Questa gustosa parola appartiene al linguaggio politico e giornalistico, e dichiara un intento, se non canzonatorio, ironico e polemico. Per dietrologia si intende l’inclinazione decisa alla ricerca, dietro i fatti della vita pubblica, di cause segrete, diverse da quelle palesi. All’occhio del dietrologo un certo fatto non è che la punta di un iceberg di interessi occulti — certo non documentabili, ma forse intuibili. E se porsi delle domande sulle cause profonde di un certo fatto è un importante esercizio di intelligenza, il problema della dietrologia sta nella scarsa caratura delle sue ipotesi: spesso si riduce a un’insinuazione fantasiosa e a buon mercato che vuole scalzare l’evidenza con supponenza.

unaparolaalgiorno.it

Sottosegretari

Hanno nominato i sottosegretari all’istruzione: Salvatore Giuliano, il preside renziano dell’Anp, favorevole alla buona scuola, fanatico di tecnologie, possibilista sul liceo in quattro anni, e Lorenzo Fioramonti, docente di economia politica (consiglierà sui tagli a scuola e università).

Indovinate qual è la prima cosa che ha detto Giuliano da sottosegretario del Miur?

ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?

[Micromega, 21 maggio 2018]

Scelti dal Vicariato ma assunti e stipendiati dallo Stato. E sempre più frequentemente vicepresidi nelle scuole statali. Gli insegnanti di religione cattolica saranno presenti anche nelle Commissioni d’esame per la terza media. Un attacco inaccettabile alla laicità dello Stato e della scuola pubblica, che dovrebbe invece garantire pari opportunità e perseguire il superamento delle differenze, anche religiose, che impediscono l’esercizio di una cittadinanza libera e consapevole.  Continua a leggere “ANNA ANGELUCCI Docenti di religione agli esami di terza media: l’Italia è ancora uno Stato laico?”

Stronzate

Chi mente nasconde la verità, spiega su Quartz Lila Mc Lellan, mentre chi dice stronzate non necessariamente sa qual è la verità e può capitare che stia solo ripetendo cose «che ha sentito dire in giro o idee presentate da persone che sembrano credibili» […]. Altre ricerche hanno dimostrato che dire stronzate è socialmente più accettato del mentire. Forse perché a volte chi dice stronzate lo fa per favorire il senso di appartenenza di un gruppo intorno a un’idea. E poco importa se questa idea è basata su fatti non veri.

Giovanni De Mauro, in Internazionale, 8 giugno 2018

Prof, ma Ceres è una marca di birra (Torbellae disputationes, aa ss 2015-2018)

 

Il latino è e non è l’italiano; il suo fascino è ironico, stremante, esasperante. È un modello di possibilità linguistiche, e insieme di impossibilità.
Giorgio Manganelli

Valentina, declina ancilla.
ancilla ancillae ancillae ancillam ancilla ancilla.
E la traduzione?
la serva (soggetto) della serva alla serva la serva (complemento oggetto) osserva conserva. Continua a leggere “Prof, ma Ceres è una marca di birra (Torbellae disputationes, aa ss 2015-2018)”

GIORGIO LONARDI Taylorismo cognitivo e professione docente

[Rete dei comunisti, 28 marzo 2018]

Negli ultimi vent’anni la figura dell’insegnante ha subito una mutazione genetica progressiva e, al tempo stesso, radicale. Le ragioni di questo cambiamento sono ovviamente molteplici, sebbene riconducibili sostanzialmente alla nuova mission assegnata alla scuola dal sistema politico – economico ordoliberista, vigente in tutta l’Unione Europea.

La funzione docente è ormai limitata a 360° da una serie di vincoli esterni, di norme e di prescrizioni, che hanno il compito d’imbrigliare la libertà d’insegnamento, di depotenziarne la funzione culturale ed educativa e, soprattutto, d’istituire una nuova forma di “professionalità”, tutta incentrata sui vigenti valori del mercato, della competitività, dell’auto –imprenditorialità. Continua a leggere “GIORGIO LONARDI Taylorismo cognitivo e professione docente”

Lasciamoli lavorare

«Aspettiamo e vediamo» del popolo che ha votato per i 5s (e si aspetta la cancellazione della 107) è diventato «Lasciamoli lavorare». Sì sì. E poi quando ci accorgiamo che non solo non hanno intenzione di abrogare la 107 (Conte l’ha detto chiaramente nel discorso alla Camera) ma ci somministrano qualche altra bella riforma (anche non epocale), a quel punto se ne escono fuori che “il m5s mi ha deluso”. I fan di DiMaio&Salvini hanno delle responsabilità, non sono solo folklore.

Criticità

Noi non arriviamo per stravolgere cose, per capovolgere. Questo vale anche per la Buona Scuola. Noi in materia di Buona Scuola abbiamo ragionato con tanti, se mi permettete, stakeholders, con tanti soggetti interessati, iniziando dai dirigenti, insegnanti, esperti. Ci sono delle criticità su cui intendiamo intervenire.

Giuseppe Conte, discorso alla Camera dei Deputati, 6 giugno 2018

Il passaggio si trova al minuto 50 del video

MARINA BOSCAINO Marco Bussetti, non stupisce che il ministro sia fan dell’alternanza scuola-lavoro

Scuola, istruzione e cultura, non pervenute. Se il buongiorno si vede dal mattino, il discorso al Senato del presidente del Consiglio Giuseppe Conte non lascia ben sperare sulla realizzazione delle promesse sparate a piena voce in campagna elettorale, soprattutto dal M5S, che di Conte risulterebbe lo sponsor principale. La scuola al centro: al solito, una affermazione liturgica, ma priva di alcuna concretezza.

Mi chiedo sinceramente e oggi ancora di più, considerata questa sconcertante dimenticanza, quale sia la sorpresa nel constatare che il nuovo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in passato si dichiarasse fan dell’alternanza scuola-lavoro.
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Populismo

Le vere élite non saranno mai messe in riga fino a quando il popolo e i suoi politici non riusciranno a rientrare in sintonia. Lo scopo del populismo di destra è alimentare una rabbia che impedisce di farlo.
Eliane Glaser

I

[Il termine] che forse non bisognerebbe usare è populismo, un concetto sempre più inafferrabile sotto il profilo sia filosofico sia politico, visto che ormai serve solo a denunciare tutto ciò che mette in discussione certi meccanismi radicati, oppure a ironizzare sull’affinità tra le forze considerate estremiste.

Affibbiare l’etichetta di populismo a qualsiasi cosa metta in discussione l’ordine economico e istituzionale esistente e farne l’unica presenza concreta del «popolo» nella politica europea Continua a leggere “Populismo”