Revisionisti

Mi sono posto, dunque, questa regola: si può e si deve discutere SUI «revisionisti»: si possono analizzare i loro testi come si fa l’anatomia di un falso […] non si discute CON i «revisionisti». M’importa poco che i «revisionisti» siano della varietà neonazista o siano della varietà d’ultrasinistra, che appartengano sul piano psicologico alla varietà perfida, alla varietà perversa, alla varietà paranoica o semplicemente alla varietà imbecille: a loro non ho nulla da rispondere, e non risponderò nulla.

Pierre Vidal-Naquet, Gli assassini della memoria

GIANFRANCO SCIALPI Le classi pollaio contesti dove regna la superficialità

[Gianfranco Scialpi, 22 ottobre 2018]

Le classi pollaio, una pessima soluzione organizzativa dove è  difficile incontrare la persona. Esprime la rinuncia alla profondità, a vantaggio di una pedagogia che riduce tutto a prestazione, a omologazione del soggetto educante…

Classi pollaio, dove regna il numero, il calcolo
Le classi pollaio, una pessima soluzione organizzativa voluta e imposta dal Governo Berlusconi IV (2008-11), unicamente per ottimizzare le risorse. Continua a leggere “GIANFRANCO SCIALPI Le classi pollaio contesti dove regna la superficialità”

Immaginazione

Se una società basata sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto) ha bisogno di uomini a metà – fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e bisogna cambiarla. Per cambiarla occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione.

Gianni Rodari, Grammatica della fantasia

Riassumendo

Il condono è diventato condonino, quota 100 è una fregatura, Mimmo Lucano è stato esiliato, ho dato 9 (il primo di quest’anno) a Stella nonostante l’anno scorso mi abbia dato buca alle Olimpiadi di italiano, la bandiera di Aldro all’Olimpico non è stata fatta entrare (e la Roma ha perso 2 a 0), le leggi razziali vengono emanate un po’ alla volta, adesso è il turno dei negozi etnici che devono chiudere alle 9 perché sono un ritrovo di spacciatori e casinisti. Last but not least, farsi impiantare un chip non è una grande trovata, c’è il rischio, leggo su «The Atlantic», che «le mani su cui è impiantato un chip potrebbero essere tagliate per poter scassinare le abitazioni».

LUISA MIRONE Parlare di scuola. Riflessioni a margine di Ultimo banco di Giovanni Floris

[La letteratura e noi, 8 ottobre 2018]

Insegnanti e superpoteri

«I professori vivono la straordinarietà dello spazio-tempo scolastico senza poter condividere questa fortuna. Loro sanno di essere protagonisti della fase più unica ed eccezionale della nostra vita, ma sanno anche che noi lo capiremo molto tardi e forse mai. (…) E l’importanza della dimensione in cui operano non verrà, quindi, mai riconosciuta davvero. Sono i classici supereroi, insomma. Vivono in incognito la missione più fondamentale e più rischiosa, mascherati da persone qualsiasi». (G. Floris, Ultimo banco, Solferino, 2018, p. 51). Continua a leggere “LUISA MIRONE Parlare di scuola. Riflessioni a margine di Ultimo banco di Giovanni Floris”

Sovranità

Qualunque sovranità può essere buona, quando è la sola forma possibile di governo; quanto poi ad essere legittima, non lo è mai. Né l’eredità, né l’elezione, né il suffragio universale, né l’eccellenza del sovrano, né la consacrazione della religione e del tempo rendono legittima la sovranità. Sotto qualunque forma essa si mostri, monarchica, oligarchica, democratica, la sovranità, o governo dell’uomo da parte dell’uomo, è illegale ed assurda.

Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?

GABRIELE CINGOLANI La riforma della prima prova dell’Esame di Stato: la scrittura alla (prima) prova

[La letteratura e noi, 15 ottobre 2018]

L’opportunità

Quindi l’Esame di Stato, nel 2019, cambia davvero. Il quattro ottobre il MIUR ha pubblicato una importante circolare che illustra i contorni delle nuove prove conclusive dell’istruzione secondaria in Italia, quelle che a giugno dovranno affrontare circa cinquecentomila studenti. Le novità, in larga parte (ma non del tutto) derivanti dall’attuazione della legge 107, sono rilevanti, e riguardano l’esame nel suo complesso Continua a leggere “GABRIELE CINGOLANI La riforma della prima prova dell’Esame di Stato: la scrittura alla (prima) prova”

CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini

[Alganews, 14 ottobre]

Mi sembra giusto. “Noi insegnanti siamo privilegiati perché facciamo tre mesi di vacanze consecutive l’anno, e costringiamo gli alunni a fare altrettanto”. Parole di Salvini, l’uomo dalle grandi felpe. L’uomo che da un ventennio governa insieme a tutte le bandiere possibili, e ora Ministro dell’Interno. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini”

Rider (in bicicletta)

I rider in bicicletta addetti alle consegne non hanno ancora uno statuto lavorativo trasparente e anzi l’immagine corrente che le stesse aziende cercano di accreditare è quella di giovani, per lo più studenti, che grazie a qualche ora di lavoro arrotondano vantaggiosamente la paghetta. Niente di meno vero. […] Le aziende proprietarie delle piattaforme infatti retribuiscono del lavoro solo quella minima parte che i dispositivi digitali registrano come «attiva» mentre l’attesa tra una consegna all’altra […] non viene neppure prsa in considerazione. Per non dire degli strumenti basilari del lavoro -smartphone, biciclette, caschi che sono i lavoratori stessi a dover mettere a disposizione.

Renato Curcio, La società artificiale

THE GUARDIAN Una minaccia per l’umanità

[«Internazionale», 1277, 12 ottobre 2018]

Il cambiamento climatico è una minaccia alla sopravvivenza della specie umana. Può sembrare un’affermazione assurda o allarmistica, dato che anni di crescita senza precedenti ci hanno portato a convincerci che non ci sono catastrofi insormontabili. Perfino la fantascienza apocalittica parla di bande di sopravvissuti che, per definizione, sono riusciti a sopravvivere. E noi ci immaginiamo sempre tra i sopravvissuti.
Ma la minaccia è reale.

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