ALEKSANDR N. AFANAS’EV La vecchia avida

C’era una volta un vecchio e una vecchia; un giorno il vecchio andò nel bosco a far legna. Cercò un albero annoso, sollevò la scure e fece per vibrare il colpo. Ma l’albero gli disse: “Non tagliarmi, mugik*, farò quello che vuoi”.
“Fa’ in modo che diventi ricco, allora” disse il vecchio.
“Va bene, torna a casa e vi troverai ogni ben di Dio” replicò l’albero.
Al ritorno il vecchio trovò un’ izba** nuova, colma di ogni ben di Dio, soldi a bizzeffe, pane in abbondanza e mucche, cavalli, pecore che ci sarebbero voluti tre giorni solo per contarli.
“Ehi, vecchio, da dove salta fuori tutto questo?” chiese la moglie.
“Ho trovato un albero così e così Continua a leggere “ALEKSANDR N. AFANAS’EV La vecchia avida”

«Gilet gialli: la vittoria dei vinti». Intervista a Edwy Plenel

[«Micromega», 2 aprile 2019]

Quale lezione dunque la sinistra può trarre da questo movimento?

Che occorre uscire rapidamente dal XX secolo. Ed è ciò che la sinistra non riesce ancora a fare. Il XX secolo è quello della grande tragedia: caduta dell’URSS, conversione della socialdemocrazia al liberalismo economico, sinistre di governo che si consacrano allo stato più che alla società, il secolo del partito come proprietà, della professionalizzazione della politica. Si dovrebbe a mio avviso guardare più al XIX secolo, al principio cioè del movimentismo e delle battaglie per l’uguaglianza: in quelle masse in cui si mescolano persone di orizzonti diversi, borghesi e proletari, massoni o libertari si veicola un’unica questione: quella dell’uguaglianza. A questo orizzonte di ricerca dell’uguaglianza propria ai moti del 1830, del 1848 e del 1871 si dovrebbe ispirare la sinistra oggi.

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MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale

[Like @ Rolling Stone, 28 marzo 2019]

Io pensavo che le regressioni medioevali di questo governo avessero raggiunto il limite dopo che sulla piattaforma del Ministero dell’Istruzione è apparsa la proposta di un corso sull’esorcismo rivolto ai docenti della scuola pubblica.
Invece leggo che il Ministro Bussetti parteciperà al Congresso Mondiale delle Famiglie organizzato da estremisti religiosi, anti-femministi, anti-divorzisti, anti-abortisti ed attivisti contro i diritti delle persone omosessuali. congresso famiglie verona-2Nel manifesto dell’evento è chiaramente visibile il patrocinio della Regione Veneto e del Ministero della Famiglia oltre al logo della Presidenza del Consiglio. Continua a leggere “MAURO PRESINI Le 10 materie della nuova scuola medievale”

ROBERTO CONTU Basta (oggi) la Scuola?

[La scuola e noi, 25 marzo 2019]

A Recanati

Giovedì di marzo, accompagno insieme ad altri colleghi quattro seconde classi a Recanati. A inizio anno avevamo concordato in dipartimento un percorso tematico su Leopardi, c’eravamo detti di concluderlo con la visita alla biblioteca.

La giornata è splendida, c’è il sole, l’aria è chiara, anche i miei colleghi sono piacevoli, le lamentazioni dell’aula docenti mi paiono lontanissime. Scendiamo dall’autobus, poi via in fila indiana lungo le mura Continua a leggere “ROBERTO CONTU Basta (oggi) la Scuola?”

Ricomincio da tre virgola

Zingaretti è il nuovo segretario del PD. Zingaretti non fa abiure ma vuole voltare pagina. La scuola è al centro dell’agenda politica. Anche Renzi ha detto la stessa cosa quando è stato eletto segretario. Gli studenti sono al centro della scuola. La scuola deve offrire agli studenti la possibilità non solo di crescere, ma anche di emanciparsi e riscattarsi dalla propria eredità familiare. L’alternanza scuola lavoro sarà migliorata. Il tempo pieno sarà aumentato. La dispersione scolastica sarà contrastata. I docenti saranno migliorati e meglio pagati. La buona scuola sarà mantenuta. Per sconfiggere Salvini bisogna offrire soluzioni ai problemi che lui cavalca ma non risolve. Pubblicità.

Ricchi (e poveri)

Com’esser puote ch’un ben, distributo
in più posseditor, faccia più ricchi
di sé che se da pochi è posseduto?
Dante, Purgatorio, XVI, 61-63

La principale preoccupazione dei senzatetto dovrebbe essere che i ricchi vivano felicemente nelle loro ville.
Noam Chomsky, Contenere la minaccia della democrazia

I poveri del mondo e i poveri locali svolgono il loro oscuro lavoro, minare la fiducia e la risolutezza di tutti coloro che hanno ancora un lavoro e un reddito regolare […]. La vita dei miserabili serve a ricordare a tutte le persone di buon senso e ragionevoli che anche la vita agiata è insicura, e che il successo di oggi non è una garanzia contro la rovina di domani.
Zygmunt Bauman, La solitudine del cittadino globale (1999) Continua a leggere “Ricchi (e poveri)”

ANNAMARIA PALMIERI Federalismo e autonomia rinforzata: i rischi senza paracadute di una secessione dai valori della Repubblica

[La scuola e noi, 11 marzo 2019]

Sono passate per tanto tempo pressoché inosservate, specie nel mondo della scuola, le possibili conseguenze sul sistema nazionale dell’istruzione dell’iniziativa delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, volta al conseguimento di una maggiore autonomia (autonomia rinforzata) ai sensi del terzo comma dell’art.116 della Costituzione, cosi come riformato dalla L.3 del 2001.

Non è possibile affrontare il tema, o comprendere fino in fondo il significato eversivo di questo processo di “secessione”, senza fare un passo indietro.

Il nostro paese ha costruito nel dopoguerra la sua unità attraverso la progressiva costruzione di una rete di servizi pubblici che dessero concretezza ai diritti di cittadinanza enunciati e garantiti dalla Costituzione, tra i quali prioritari il diritto all’istruzione e alla salute. Continua a leggere “ANNAMARIA PALMIERI Federalismo e autonomia rinforzata: i rischi senza paracadute di una secessione dai valori della Repubblica”

GIACOMO LEOPARDI Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez

[Dalle «Operette morali»]

Colombo Bella notte, amico.
Gutierrez Bella in verità: e credo che a vederla da terra, sarebbe più bella.
Colombo Benissimo: anche tu sei stanco del navigare.
Gutierrez Non del navigare in ogni modo; ma questa navigazione mi riesce più lunga che io non aveva creduto, e mi dà un poco di noia. Contuttociò non hai da pensare che io mi dolga di te, come fanno gli altri. Anzi tieni per certo che qualunque deliberazione tu sia per fare intorno a questo viaggio, sempre ti seconderò, come per l’addietro, con ogni mio potere. Ma, così per via di discorso, vorrei che tu mi dichiarassi precisamente, con tutta sincerità, se ancora hai così per sicuro come a principio, di avere a trovar paese in questa parte del mondo; o se, dopo tanto tempo e tanta esperienza in contrario, cominci niente a dubitare. Continua a leggere “GIACOMO LEOPARDI Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez”

ALAIN BADIOU Cosa manca ai gilet gialli

[«L’autre quotidien» (Francia), tradotto da «Internazionale», 1299, 22 marzo 2019]

Cosa dire del movimento dei gilet gialli? Devo ammettere che fin dai suoi esordi non ho trovato niente di politicamente innovativo o progressista nella sua composizione, nelle sue dichiarazioni e nelle sue pratiche […]. In Francia c’è un forte malcontento espresso da quella che potremmo definire la parte operosa della classe media, che spesso vive in provincia e ha un reddito limitato. Il movimento dei gilet gialli è una rappresentazione significativa, sotto forma di rivolta attiva e violenta, di tale malcontento […]. La borghesia francese – la sua oligarchia dominante, gli azionisti della borsa parigina – non riesce più a mantenere al suo servizio come faceva in passato, in particolare prima della crisi del 2008, una classe media politicamente asservita.

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Lasciamoli lavorare (19)

La revisione del Testo Unico potrebbe nascondere alcune insidie. La prima riguarda la ristrutturazione del consiglio di istituto sul modello disegno di legge Aprea (era nel contratto?): riduzione di membri, tappetino rosso per uno o più esponenti del territorio. Meno democrazia, privatizzazione. Reazioni molto tiepide da parte dei sindacati e del personale della scuola. Un’altra insidia è la possibilità dell’aumento di ore di lavoro per un (misero) aumento di stipendio. Misero l’ho scritto io, è una sorta di intuizione. Ci aveva provato Profumo ad aumentare l’orario di servizio, prevedeva di portare l’orario dei docenti a 24 ore a parità di stipendio. C’è anche l’ipotesi che l’aumento riguardi solo il Nord. Che sia in qualche modo legato alla regionalizzazione. I sindacati sono sul piede di guerra. Tra le altre forme di protesta leggo di un’iniziativa dei sindacati maggiori che si è tenuta in Campania il 22 marzo e che aveva uno slogan vibrante: «Per la scuola che unisce».