ANTONELLO VENDITTI Sora Rosa

A Sora Rosa me ne vado via,
ciò er core a pezzi pe’lla vergogna,
de questa terra che nu mm’aiuta mai
de questa gente che te sputa n’faccia,
che nun’ha mai preso na farce in mano,
che se distingue pe na cravatta.

Me ne vojo annà da sto paese marcio,
Che cià li bbuchi ar posto der cervello,
che vò magnà dull’ossa de chi soffre,
che pensa solo ar posto che po’ perde.

Continua a leggere “ANTONELLO VENDITTI Sora Rosa”

Le domande che (non) ho fatto (Esame di Stato 2012)

[La solitudine del satiro, 10 luglio 2012)

Hai avuto esperienze pirandelliane?
Preferisci la letteratura inglese o quella italiana?
Chi è Robert Fripp?
E David Byrne?
Può darsi che Jim Morrison sia ancora vivo, da qualche parte?
Sei stato a Disneyland?
Mi spieghi il teorema di Gauss… sì lo so che non insegno matematica… mi piace vedere come lo racconti…
Cos’è una rima bachata?
Cosa ha veramente detto Nietzsche?
Quanti oggetti futuristi ci sono in casa tua?
Tu ce la chiameresti una figlia Elica?
Perché Mazzarò ammazza le galline?

Rosetta (Stele di)

È noto che la Stele di Rosetta, scritta in greco ed egiziano, fu la chiave per decifrare e tradurre i geroglifici egiziani. Pochi però sono consapevoli di cosa ci sia effettivamente scritto. La Stele fu eretta originariamente per annunziare un’amnistia, tanto per i debitori quanto per i prigionieri, dichiarata da Tolomeo V nel 196 a.C.

David Graeber, Debito

J. G. BALLARD La psicologia del grattacielo

Da «Il condominio», Feltrinelli, Milano 2003, pp. 57-9

Dal balcone studiò le imponenti sagome alla Alcatraz dei grattacieli vicini. Il materiale visuale e sociologico che si poteva tirar fuori da quegli edifici era praticamente illimitato. Gli esterni li avrebbero girati dall’elicottero e dalla costruzione più vicina, a quattrocento metri da lì. Con gli occhi della mente già vedeva un lungo zoom, sessanta secondi, che passava piano dall’inquadratura dell’edificio al close-up di un singolo appartamento, una cella di quel termitaio da incubo.

Continua a leggere “J. G. BALLARD La psicologia del grattacielo”

FERNANDA MAZZOLI Dall’esame di Stato «alla tessera per competenze»

[Roars, 9 luglio 2021]

Si impone ormai all’evidenza che la pandemia è stata utilizzata come formidabile acceleratore nei più svariati ambiti  di processi già in atto da tempo di ridisegno e riassestamento delle strutture portanti della nostra società. Il fenomeno è particolarmente evidente a livello di politiche scolastiche dove, come è stato puntualmente analizzato e denunciato anche in questo sito[1], il Covid 19 ha fornito l’occasione per promuovere e rafforzare, attribuendo loro il sigillo dell’inevitabilità, digitalizzazione e riduzione dei contenuti culturali, mentre si è persa l’occasione, che invece le circostanze avrebbero perentoriamente richiesto, per una salutare pausa di riflessione relativamente all’Invalsi o all’alternanza Scuola-lavoro, cui non è bastato cambiar nome -PCTO[2] – per cambiar sostanza.

Continua a leggere “FERNANDA MAZZOLI Dall’esame di Stato «alla tessera per competenze»”

Transizione ecologica

Poiché anche quest’anno, a quanto sembra, insegnerò geografia, cioè geostoria, che contiene anche la geografia, o almeno geo, ho bisogno di un chiarimento urgente: cosa si intende per transizione ecologica? quali sono gli obiettivi della transizione ecologica? un obiettivo è quello di azzeccare le previsioni del tempo? a che punto siamo nella transizione ecologica? Siamo a un punto?

Gruppo (pensiero di)

Perché a volte persone intelligenti e informate, riunite in gruppo, giungono a conclusioni apparentemente inspiegabili? I motivi principali sono tre. Il primo è che tutti amiamo provare un senso di appartenenza: il nostro cervello è predisposto per cercare una tribù o un gruppo di cui far parte. Nelle situazioni collettive, consapevolmente o meno, vogliamo sentirci accettati e avere l’approvazione degli altri. Questo atteggiamento può portare però a discussioni falsate, che convergono su affinità e consensi escludendo differenze e dissensi.

Continua a leggere “Gruppo (pensiero di)”

NANNI BALESTRINI Descrizione superficiale della signorina Richmond

Da «La ballata della signorina Richmond», primo libro

Appollaiata su un ramo apre
rapidamente le ali producendo al tempo
stesso un fruscio che si può
udire a un centinaio di metri

color arancione fiamma dalle lunghe
gambe color verde oliva saltella tra i rami
scende a terra alla ricerca del cibo
il piumaggio dorato e arancione intenso

poi torna su in alto dove ancora
il sole riesce a traforare i fitti rami
la luce batte sulle seriche
piume dei suoi fianchi

Continua a leggere “NANNI BALESTRINI Descrizione superficiale della signorina Richmond”