Prof, qual è la giustificazione dell’esistenza della religione a prescindere dal bisogno di consolazione?
Prof, ma se cade una saponetta per terra si sporca la saponetta o si pulisce per terra? (dopo un’ora di lezione su La ginestra di Leopardi)
Prof, la carne di elefante si mangia?
Prof, può vedere su giallo zafferano se c’è la ricetta del caciucco?
Prof, Cavour portava gli occhiali tondi o quadrati?
Prof, perché si chiama spedizione dei Mille se erano 1087?
Prof, secondo lei oggi Dante sarebbe favorevole alla cannabis?
Categoria: diario di scuola
Leopardi fulminato sulla via di Tormarancia
[Da La solitudine del satiro, 21 ottobre 2013]
Le fasi del pessimismo leopardiano sono ridiventate tre. La prima è quella del pessimismo soggettivo ed è una fase dell’adolescenza che prevede la presa di coscienza del pessimismo cosmico. Chiedo a Anais dove l’ha letto. Dice: l’ho sempre saputo. La fonte continua a sfuggirmi. Comunque, ribadisco, vi proibisco di schematizzare le fasi del pessimismo.
Tommaso ha detto che quando Leopardi è stato a Roma ne ha tratto un’impressione molto negativa. Sposando di conseguenza il pessimismo nella versione cosmica. Ecco, non è che Leopardi sia stato fulminato sulla via di Damasco.
Ma in do’ sta la via di Damasco? chiede una
Me sa forse dae parti de Tormarancia dice un’altra
MARCO MAGNI Buone e cattive scuole
Due madri, uscite piuttosto turbate dal colloquio con gli insegnanti, discutono animatamente tra loro:
– mia figlia deve studiare serenamente, e ci stanno quindici bulli in classe!
– li dovevano bocciare per bullismo, ma ora non si può dire niente…
– gli metti due, così stanno buoni
– ma al Tasso che fanno? il Tasso dicono che è la scuola migliore… (anche l’Orazio è tosto, ma il Tasso…)
Il Tasso è al vertice delle classifiche di Eduscopio, tra le scuole romane. Magari le signore pensano che ci sia arrivato perché al Tasso «bocciano per bullismo» (o perché, magari, al Tasso hanno delle celle d’isolamento nei sotterranei per i filibustieri). Continua a leggere “MARCO MAGNI Buone e cattive scuole”
Evaqquazione
L’evacuazione è stata caratterizzata da alcune criticità: la porta non si apriva, al punto di raccolta erba alta e funghi (dal verbale prova di evacuazione).
…
Prof, ce l’ha scritto che c’erano dei funghi alti così?
…
Prof, può scrivere nel verbale che i funghi non erano nemmeno buoni per le fettuccine?
…
Prof, ma si scrive evacuazione o evaquazione?
Evaqquazione, co du’ q.
ROBERTO CONTU Il primo collegio di settembre
[da La scuola e noi, 2 settembre 2019]
Il collegio (e la crisi)
Il primo collegio di settembre. Qualcuno leggerà queste righe che già ci sarà stato, altri forse le leggeranno proprio durante, magari seduti nell’ultima fila (che se no stai a vedere mi tocca il tutoraggio dell’alternanza). Chi incontrerà facce che vede da anni, molti si ritroveranno soli, tra colleghi nuovi, in una scuola che già per trovarla è stata una mezza impresa. Tanti nemmeno potranno farlo il primo collegio, per lungaggini dell’ufficio scolastico, una convocazione che slitta e una supplenza che speriamo arrivi presto. A differenza delle altre riunioni durante l’anno, al primo collegio quasi tutti arriveremo puntuali, non pochi in anticipo Continua a leggere “ROBERTO CONTU Il primo collegio di settembre”
FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare
Collegio semibalneare di quasi fine anno con tanto di costume sotto i vestiti (sono pronta alla fuga). Siccome oggi voglio fare la brava scolaretta, che segue e prende appunti, mi sono presa un posto sudaticcio di una fila a metà, stretta tra un collega flaccido a destra che dopo poco comincia a russare rumorosamente e la buona Costanza, spalmata sulla poltroncina a sinistra di cui condivide il colore rosso fuoco e forse anche il materiale.
Il microfono funziona a tratti, un po’ gracchia, un po’ sfonda i timpani (il collega flaccido si sveglia di soprassalto e dice: che succede?), un po’ diventa uno sciabordio indecifrabile interrotto da grandinate di ptof ptof ptof. Provo a trascrivere quello che capisco (poco).
Il registro elettronico è stato efficace ma sembra mancare una sorta di progettualità condivisa. Continua a leggere “FEDERICA CAPPUCCIO Cronaca di un collegio semibalneare”
Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)
Ma quando in tv parlano tipo della riforma del Senato non vi fate qualche domanda?
No
Chi vuole fare l’art. 1?
L’art. 1 non me piace io voglio fa’ il 3
Che dice l’art. 2?
..la Repubblica garantisce i diritti inviolabili della persona..
Fico Continua a leggere “Cosa dice la Costituzione riguardo a «imparare il latino»? (lezioni di cittadinanza attiva)”
«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019
Dove sono finite le lettere d’amore, le corse sotto la pioggia…?
Le persone sono come delle bolle di sapone.
Per non diventare dipendenti da Internet c’è bisogno di prendersi una pausa e leggere un giornale o un libro.
L’autore non smetterà mai di amare la donna ammenoché una forza più grande come Dio, non si intrometta e stoppi il suo amore.
Oggi poche persone coltivano molto la bellezza del corpo. E sì, FANNO BENE.
L’autore vuole intendere che l’anima umana può presentare ammaccature dopo essere stata scalfita diverse volte.
La musica, oltre ad avere una funzione educativa, può avere una funzione purificativa. Continua a leggere “«Qui la situazione è critica». Le migliori citazioni, non sorvegliate, dai compiti di italiano dell’anno scolastico 2018-2019”
Atto unico
Pizzicarolo della Coop: quanti ne bocci quest’anno?
Prof Pesce: 8-10.
Pizzicarolo: lo sai che se ne bocci 8-10 il 60 per cento è colpa tua?
Signora in fila: i miei insegnanti erano bravi ma a me non m’annava de studia’.
Pizzicarolo: io annavo male in matematica perché il prof me stava sui cojoni….
Pizzicarolo 2: a me il prof di matematica in 5 anni non mi ha mai visto. Quando mi madre annava a parlà je diceva: Maurizio chi, noo conosco
NOEMI CHIURI Veronic e Marta
[Compito in classe di italiano, SM Tibullo di Zagarolo. a. s. 2002-2003]
In questo tema racconterò di due mie amiche: Veronic e Marta, IE.
La prima, Veronic, è una ragazza alta, carina… ha i capelli castani e lunghi quasi fino all’osso sacro; ha gli occhi castani; ha la carnagione scura. È una ragazza che parla molto, infatti la chiamiamo radiolina. Cerca di imitarmi nel modo di camminare un po’ da coatta.
Si veste normale, non ha un suo stile: maglioncino e jeans sotto con le scarpe da ginnastica.
Al contrario, Marta è una ragazza con i capelli alla maschiaccia e gli occhi castani; ha la carnagione come la mozzarella.
È una persona che dice quello che pensa, anche quello che non dovrebbe dire, questa è la cosa che più di lei non mi piace. È magra come uno “stekkino” Continua a leggere “NOEMI CHIURI Veronic e Marta”