JORGE LUIS BORGES I giusti

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Test

Annagret le assicurò che non esistevano risposte giuste o sbagliate, e questo secondo Pip non poteva essere vero, perché se non c’erano risposte sbagliate a cosa serviva il questionario? Ma la bellezza di Annagret era rassicurante. Seduta al tavolo di fronte a lei, Pip aveva la sensazione di sostenere un colloquio per diventare Annagret.
– Quale di questi superpoteri preferiresti avere? – lesse Annagret. – Volare, essere invisibile, leggere nel pensiero o fermare il tempo per tutti tranne che per te?
– Leggere nel pensiero, – rispose Pip.
– Questa è una buona risposta, anche se non ci sono risposte giuste.
Il sorriso di Annagret era caldo e avvolgente. Pip rimpiangeva ancora il college, dove era brava nei test.
– Per favore, giustifica la tua scelta, – lesse Annagret.
– Perché non mi fido della gente, – disse Pip.

Maestri

Mia madre era maestra. O meglio, mia madre è maestra anche se l’hanno mandata in pensione di sorpresa: aveva raggiunto i limiti di anzianità, ormai da quattro anni, e la burocrazia non s’era accorta di questo fatto. Mia madre stava zitta, non mollava, restava abusivamente sulla breccia, in barba al ministero della pubblica istruzione. Ma poi qualcuno scoprì la grossa magagna, e la misero fuori, dopo quarantaquattro anni di servigio nelle scuole, prima del regno e poi della repubblica. Mi sono poi convinto che una persona può «diventare» scrittore, imbianchino, falegname, ma mia madre era nata maestra e fu maestra per tutta la vita.
Luciano Bianciardi, La mamma maestra Continua a leggere “Maestri”

Patria (e patriottismo)

‎Quando lo Stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria.
Friedrich Dürrenmatt

Non discuterò qui l’idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi.
Lorenzo Milani Continua a leggere “Patria (e patriottismo)”

Misericordia

Re d’Inghiterra, io sono un capo militare, e in qualunque luogo di Francia raggiungerò i suoi uomini, li farò andare via, che lo vogliano o no. E se non vorranno obbedire, li farò ammazzare tutti quanti. Io sono qui inviata da Dio, il re del Cielo, per cacciarvi fuori da tutta la Francia. Ma se vorranno obbedire, avrò misericordia di loro.

Jeannette d’Arc, Lettera agli inglesi, in Sergio Luzzatto, Una febbre del mondo

Terremoto

Oggi a scuola si respira un’aria grave, stralunata, carica di paure e storie personali.
Tutti conoscono qualcuno che è rimasto vittima del terremoto.
Tutti aspettano notizie su qualche disperso sperando non si sa bene in che cosa…
Tutti vorrebbero essere altrove, magari proprio “lì”.
Tutti provano un misto di impotenza e incertezza.
Nessuno, si permette di fare polemiche stupide.
Nessuno, neanche questa notte, è riuscito a dormire.

Sandra Zingaretti

Gabinetto

Catenelle più salse costeranno quattro lire di più: ma chi non spende entusiasticamente quattro lire, pur di garentire al suo gabinetto, e sciacquone, indefettibili servigi di catenella? L’intasamento del gabinetto, di qualunque gabinetto tu consideri, è un troppo brutto scherzo, anche nei paesi di antica civiltà, perché non si cerchi in ogni modo di scongiurarlo. Tanto più che, appena rabberciar la catena con un po’ di spago, l’intasamento è poi seguito le più volte da orroroso rigùrgito.

Carlo Emilio Gadda, Le bizze del capitano in congedo

Cultura

La cultura […] intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo come membro di una società.
Edward Burnett Tylor, Primitive Culture

Quando uno ha imparato a leggere e scrivere mi pare che basti, è anche troppo. E poi, a cosa mi sarebbe servita quella cultura a cui mio padre panettiere e mia mamma tenevano tanto? Qual è l’utilità nella vita di tutti i giorni? Cosa si fa, non dico con l’analisi logica, ma con Achille e Ulisse, col genitivo e l’ablativo, con Napoleone e Alessandro, con l’America e l’Australia? Quando si sono imparate tutte queste cose e poi si possiedono, come si utilizzano? Mi chiedevo: Achille e l’analisi logica sono cose da mangiare, bere, che si possono comprare e vendere, insomma sono oggetti che quando li posseggo sono lì davanti a me, tali da darmi la certezza che non solo esistono, ma hanno anche un peso, una forma, un colore, in definitiva, una vita? Quando sarò grande e avrò Alessandro e il genitivo cosa ne farò. Cosa costruirò con essi? Che soldi guadagnerò?
Goffredo Parise, Il crematorio di Vienna

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Mondo

A Dacca un fabbricato di otto piani è crollato e sono morti centinaia di operai. Lavoravano in assenza delle più elementari condizioni di sicurezza e producevano capi per conto di multinazionali.
Erano tutti imprenditori del tessile, da Acerra a Monza, i 9 italiani massacrati in Bangladesh.
Non erano operai sfruttati a pochi centesimi all’ora i responsabili del feroce attentato a Dacca, ma tutti esponenti della classe media locale.
Era “islamico” il ragazzo che ha rifiutato la salvezza in nome della sua conoscenza del Corano.Ha scelto la morte in nome delle sue amicizie internazionali.

Allora questi sono alcuni degli elementi di questo terribile puzzle.
Ma attenzione, qui non si sta parlando solo di Dacca, ma anche di Acerra, della provincia comasca, dell’Italia, dell’Asia, del mondo. Continua a leggere “Mondo”

Istruzione

Ogni individuo ha diritto all’istruzione […]. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 26

L’istruzione deve essere integrale, cioè diretta a sviluppare armonicamente tutte le facoltà dello spirito e del corpo; deve essere teorica e pratica cioè deve insegnare nello stesso tempo a sapere e comprendere, e a fare; deve essere positiva, cioè deve basarsi sui fatti accertati.
Errico Malatesta, Programma e organizzazione dell’Associazione internazionale dei lavoratori, 1884 Continua a leggere “Istruzione”