Da «La scuola e noi», 30 giugno 2022
Il giudizio sulla “bellezza” o “bruttezza” delle tracce di Italiano all’esame di Stato è molto soggettivo. Così come sulla loro “vicinanza” al sentire e alla cultura di chi termina il suo ciclo di studi. Tuttavia, è innegabile che queste tracce assumano un valore particolare, per certi versi simbolico. Ѐ come se la Scuola – istituzione e comunità -, per mano di chi le ha ideate e scritte, disegnasse l’immagine ideale del patrimonio culturale che si aspetta di aver contribuito a costruire al termine del percorso formativo: quali conoscenze, quali abilità, quali processi critici e argomentativi fondati su di esse. Continua a leggere “STEFANO ROSSETTI Sulle tracce dei giovani”