SERGE LATOUCHE Sobri per scelta verso la felicità

[«la Repubblica», 13 agosto 2008]

La decrescita? Ma è già una realtà! Ecco un argomento spesso usato contro i sostenitori della decrescita dai loro avversari. Che però corrono troppo. Se l’andamento dell’economia è indubbiamente fiacco, non siamo ancora alla crescita negativa. Con un Pil di mille miliardi di euro, l’un per cento corrisponde pur sempre a dieci miliardi, pari a una crescita del dieci per cento in un Paese con un Pii di cento miliardi di euro (l’ordine di grandezza dei Paesi del Sud). Dieci miliardi in più di prelievi dalle risorse naturali, di rifiuti e di inquinamento; dieci miliardi in più di dissesto del clima e di specie estinte.
È ancora troppo perché la biosfera possa rigenerarsi. Ma soprattutto, un conto è scegliere la decrescita, altro è subirla. Continua a leggere “SERGE LATOUCHE Sobri per scelta verso la felicità”

LUIGI PIRANDELLO Una giornata

Da «Una giornata»

Strappato dal sonno, forse per sbaglio, e buttato fuori dal treno in una stazione di passaggio. Di notte; senza nulla con me.
Non riesco a riavermi dallo sbalordimento. Ma ciò che più mi impressiona è che non mi trovo addosso alcun segno della violenza patita; non solo, ma che non ne ho neppure un’immagine, neppur l’ombra confusa d’un ricordo.
Mi trovo a terra, solo, nella tenebra d’una stazione deserta; e non so a chi rivolgermi per sapere che m’è accaduto, dove sono.
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Vaccini

Noto, scorrendo le notizie a caso, che sui vaccini siete diventati tutti medici e scienziati. Le vituperate competenze, basta aver avuto la rosolia per poter disquisire della validità dei vaccini. Non parliamo di chi ha avuto il morbillo. E chi si è influenzato anche se aveva il vaccino contro l’influenza? Poi non vi lamentate se tutti, per il fatto che una volta sono stati a scuola, possono valutare la validità degli insegnanti, della didattica…

Latino

Chissà se i Latini sono mai esistiti? Forse si tratta di una lingua inventata.
Arthur Rimbaud

«Ero ers ert…».
«Ma che stai a di’, Gabriele! Indicativo imperfetto di sum! Ma quale ero ers… forza dai. Eram eras erat… poi?».
Gabriele deglutì: «Erasmus…».
«Erasmus?».
«Prima persona plurale, no?».
«Eramus, che erasmus!».
«Ah! Eramus, erastis».
«Eratis, poi?».
Gabriele si morse le labbra. Continua a leggere “Latino”

GEORGE MONBIOT Se vi dicono che si può consumare di più e salvare l’ambiente, non credeteci

[The Guardian, Regno Unito, 26 novembre 2015]

Possiamo avere tutto: ce lo promette la nostra epoca. Possiamo avere qualsiasi gingillo che riusciamo immaginare – e pure alcuni inimmaginabili. Possiamo vivere come re senza mettere in pericolo la Terra. Tutto questo è possibile, dicono, perché man mano che le economie si sviluppano, diventa più efficiente anche il loro modo di gestire le risorse. In poche parole, ci dicono, si sono sganciati il tasso di crescita economica e il tasso dell’uso delle risorse. Continua a leggere “GEORGE MONBIOT Se vi dicono che si può consumare di più e salvare l’ambiente, non credeteci”

PRIMO LEVI La zona grigia

[da I sommersi e i salvati]

Siamo stati capaci, noi reduci, di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza? Ciò che comunemente intendiamo per “comprendere” coincide con “semplificare”: senza una profonda semplificazione, il mondo intorno a noi sarebbe un groviglio infinito e indefinito, che sfiderebbe la nostra capacità di orientarci e di decidere le nostre azioni. Siamo insomma costretti a ridurre il conoscibile a schema: a questo scopo tendono i mirabili strumenti che ci siamo costruiti nel corso dell’evoluzione e che sono specifici del genere umano, il linguaggio ed il pensiero concettuale. Continue reading

Preti

Venite gente vuota, facciamola finita
Voi preti che vendete a tutti un’altra vita
Se c’è, come voi dite, un Dio nell’infinito
Guardatevi nel cuore, l’avete già tradito.
Francesco Guccini, Cyrano

Per consolidare il loro potere dipinsero gli dei come esseri crudeli, vendicativi, implacabili; introdussero nell’uso cerimonie, iniziazioni, misteri la cui atrocità poté nutrire negli uomini quella tetra malinconia che è tanto favorevole al dominio del fanatismo.
Paul Henri Thiry d’Holbach, Preti, religione e politica, in «Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e del mestieri» Continua a leggere “Preti”

MARIO FILLIOLEY La nostra società ha bisogno di muratori così

[Lotta di classe, pp. 125-7]

Al papà di Ermanno ho detto cose stupende, mi venivano tutte frasi molto sagge e ogni volta che ne tiravo fuori una pensavo di essere Tiziano Terzani, lui e la moglie se ne sono andati che galleggiavano in aria. Questo papà di Ermanno era di una dolcezza infinita, però ogni volta che viene a ricevimento un padre io mi stupisco di quanto il padre non c’entri niente coi figli, in pratica sono solo le madri che trasmettono il carattere e gli atteggiamenti, insomma alla fine non vero che siamo tutti come i nostri genitori: siamo tutti come le nostre madri. La madre di Ermanno era abbastanza scettica, e si muoveva molto sulla sedia, masticava sempre la gomma mentre parlavamo Continua a leggere “MARIO FILLIOLEY La nostra società ha bisogno di muratori così”

EDWARD BUNKER Un altro drink

[Da «Come una bestia feroce», pp. 83-5]

Il mio bicchiere era ormai vuoto: l’avevo scolato più velocemente di quanto avessi intenzione di fare. Il giovane barista se ne accorse e si avvicinò. Aveva capelli lunghi, il volto magro e pallido. Gli feci cenno di versarmi un altro drink. – Senti, sono fuori città da un po’. Come faccio a mettermi in contatto con Rick DeLavelle?
– Sei stato via un bel pezzo, amico. È morto tre anni fa.
– Sul serio? E com’è successo? Continua a leggere “EDWARD BUNKER Un altro drink”

Quando il dito indica la luna lo scemo guarda il dito

I ministri qualcosa devono dire, ma quando parlano spesso cadono in ridicoli autogol. Anche De Mauro, nel 2001, di fronte a circa 200000 precari da assumere (che non assunse), dice che si prevede un tale numero di pensionati in matematica nei prossimi anni che dovremo prendere gli insegnanti all’estero.

La Fedeli difficilmente potrà fare peggio della Gelmini e della Giannini, che hanno tenuto il ministero per 7 degli ultimi 9 anni. Tra l’altro come personaggio è certamente più sobrio, parla meno, bada più al sodo. E non è una con la battuta facile. Ma ogni tanto deve ricordarci che esiste. Continua a leggere “Quando il dito indica la luna lo scemo guarda il dito”