FRANCESCA BIANCHI La terra? Mai stata così bene

[«l’Espresso», 19 novembre 2009]

Le lobby americane si sono organizzate per insinuare dubbi sulla validità della scienza dei cambiamenti climatici.
Adesso anche il clima dà loro una mano. Negli ultimi 11 anni pare che la temperatura terrestre sia rimasta stabile e che l’anno più caldo mai registrato al mondo non fosse il 2007 o il 2008 ma il 1998. Così loro, gli indefessi negazionisti dei cambiamenti climatici, esultano, cogliendo l’occasione dell’attuale ciclo di raffreddamento per sottolineare come ci siano tante cause naturali del riscaldamento e del raffreddamento del pianeta Continua a leggere “FRANCESCA BIANCHI La terra? Mai stata così bene”

Ragazzi, siamo onesti, la buona scuola non è poi tutta da buttare

Per prima cosa è scritta in modo comprensibile. Ha una bella grafica (ma era meglio quando la ministra Giannini la portava in braccio, con il vestito intonato) e un linguaggio moderno, europeo, mondiale, con una terminologia accattivante. Ho preso un brano a caso

realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva

Scuola aperta, cittadinanza attiva. Spettacolo. Bisogna leggere spesso il testo della 107 per consolarsi delle rovine fumanti che ha prodotto. Continua a leggere “Ragazzi, siamo onesti, la buona scuola non è poi tutta da buttare”

LUCA LP Scuole private [di decenza]

Vi racconterei la disavventura che mi è capitata nell’ultima settimana (relativamente ad una scuola privata). Se avrete la pazienza di seguirmi…

Sono stato contattato da uno di questi “prestigiosi” Istituti, che inizialmente mi ha accolto senza problemi anche se non ho l’abilitazione. Mi hanno fatto firmare un contratto senza farmene leggere le caratteristiche e vietandomene tra l’altro una fotocopia. Inoltre mi hanno fatto subito stilare una lettera di dimissioni senza data (per tutelarsi -dicevano loro- perché “sembro molto perbene, ma potrei fare uso di droghe…”). Con tale lettera forzata io potevo essere licenziato in qualsiasi momento. Continua a leggere “LUCA LP Scuole private [di decenza]”

Nazione (e nazionalismo)

Parola collettiva utilizzata per indicare una quantità considerevole di persone, che abitano in un certo territorio, compreso entro determinati confini, e che obbedisce allo stesso governo.
Nazione, in «Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e del mestieri»

L’aspetto temibile del nazionalismo è il suo essere inseparabilmente associato all’odio per l’altro. Può variare la dose, ma la presenza dell’odio è assicurata.
Ryszard Kapuscinski Continua a leggere “Nazione (e nazionalismo)”

MARK HERTSGAARD Che brutto clima

[“l’Espresso”, 19 novembre 2009]

Si sono messi d’accordo la Ue, il Brasile, l’Africa e il Giappone. Ma al summit Onu di Copenhagen la resistenza di Cina e Usa impedirà l’atteso accordo sulla riduzione delle emissioni mondiali

I diplomatici che hanno dedicato gli ultimi due anni a negoziare un nuovo trattato sul cambiamento climatico, da sottoscrivere al summit dell’Onu sul clima a Copenhagen nel dicembre prossimo, si sono riuniti a Barcellona all’inizio di novembre. Rappresentando quasi tutti i paesi del mondo, hanno dovuto fare i conti con profonde divergenze tra i governi o, peggio ancora, col fatto che molte delle misure proposte non si avvicinano ai minimi sollecitati dagli scienziati. «Abbiamo il piede incollato sull’acceleratore e siamo diretti verso un abisso», ha dichiarato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Continua a leggere “MARK HERTSGAARD Che brutto clima”

LEWIS CARROLL La caduta

da «Alice nel paese delle meraviglie», traduzione di Aldo Busi

La tana per un po’ era dritta come una galleria, poi virò improvvisamente a muso ingiù ma così improvvisamente che Alice non ebbe neppure il tempo di frenare: si trovò ribaltata a gambe all’aria, giù per un pozzo che sembrava senza fine.
O il pozzo era molto profondo o lei stava precipitando molto lentamente, dato che, durante la discesa, aveva tutto il tempo di guardarsi attorno e di chiedersi: “E subito dopo di adesso che succederà?” Dapprima cercò di guardare giù per vedere dove mai sarebbe finita, ma faceva troppo buio per distinguere checchessia, poi spostò lo sguardo verso le pareti del pozzo e si accorse che erano piene di armadietti e di scaffali Continua a leggere “LEWIS CARROLL La caduta”

PINO CACUCCI Ah, che bei tempi!

[da Quando suona la campanella. Racconti di scuola, a cura di Piero Castello e altri, manifestolibri, Roma 2006]

«Dio non ha creato nulla di inutile. Ma con le mosche e i professori c’è andato molto vicino».
La scritta campeggiava su un grande foglio che avevo tratteggiato a china e appeso alla parete della classe durante le lezioni di disegno, un’accozzaglia di scopiazzature dai fumetti di Magnus – Bob Rock, Superciuk e soci – e del resto anche la frase incriminata non era farina del mio sacco ma presa dal Gruppo TNT, capolavoro della coppia Magnus & Bunker. I prof furono così saggi da ignorarmi.
Eppure avrei dovuto essere più accorto, con le mosche. Perché già in prima media proprio a causa di tali insetti – che abbondavano su banchi e zazzere, ronzavano distraendoci subdolamente, scacazzavano i vetri oltre i quali non dovevamo comunque guardare per seguire attenti le lezioni – mi ero beccato una sospensione. Continua a leggere “PINO CACUCCI Ah, che bei tempi!”

Frigo

Non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi, abbandonati per strada. È strano. È un po’ strano, ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti. Mi sembra strano.
Virginia Raggi

– Martino, il frigo è rotto, sta perdendo acqua
– Come? – risposi con la testa ancora sotto il cuscino e un male di vivere che mi mangiava le ossa.
– Il frigo… sta perdendo acqua.
– Ci ho pisciato dentro ieri sera per sbaglio, mi sa.
– Amore perché inventi queste cose? Lo chiamo io l’elettricista, so quanto ti scoccia.
– Fabiana, ti prego credimi, sono un essere orribile.
– L’unica cosa orribile è che inventi certe storie per non sbrigare le faccende di casa.
Capite perché l’amavo?
Mario Desiati, Candore Continua a leggere “Frigo”

CLAUDIO LOLLI Classe IIB, il nostro amore è cominciato lì…

[da Quando suona la campanella. Racconti di scuola, a cura di Piero Castello e altri, manifestolibri, Roma 2006]

Da quest’anno c’è Marta, seduta in prima fila. Io e Isabella, l’insegnante di sostegno, abbiamo fatto un paio di riunioni per studiare il fascicolo che le scuole medie ci hanno consegnato, per cercare di capirci qualcosa con un grave sospetto: nonostante tutte le assicurazioni della Usl, del provveditorato, della stessa presidenza, temiamo, sappiamo che ci lasceranno soli a gestire il «problema». Soli e un po’ spaventati, abbiamo paura di non essere all’altezza della situazione. La sperimentazione pare importante. È la prima volta in regione che un Liceo «apre le porte» (qualcuno si è espresso così, ma non ricordo chi è stato) ad alunni portatori di handicap. Marta, accompagnata dalla madre, ha fatto un paio di incursioni l’anno scorso, una specie di inserimento. Delle volte, al sabato, me la trovavo in classe, in un banco appartato. Doveva vederci, ascoltarci, in qualche modo giudicarci. Il giudizio è stato positivo e così i suoi, due solidi, quasi troppo solidi padani, intellettuali e campagnoli e di sinistra, l’hanno iscritta. Da quest’anno c’è Marta, seduta in prima fila e si vede subito che ha voglia e bisogno, forse più voglia che bisogno, di qualcosa, ma capire di che cosa è un’altra questione. Continua a leggere “CLAUDIO LOLLI Classe IIB, il nostro amore è cominciato lì…”