Il condono è diventato condonino, quota 100 è una fregatura, Mimmo Lucano è stato esiliato, ho dato 9 (il primo di quest’anno) a Stella nonostante l’anno scorso mi abbia dato buca alle Olimpiadi di italiano, la bandiera di Aldro all’Olimpico non è stata fatta entrare (e la Roma ha perso 2 a 0), le leggi razziali vengono emanate un po’ alla volta, adesso è il turno dei negozi etnici che devono chiudere alle 9 perché sono un ritrovo di spacciatori e casinisti. Last but not least, farsi impiantare un chip non è una grande trovata, c’è il rischio, leggo su «The Atlantic», che «le mani su cui è impiantato un chip potrebbero essere tagliate per poter scassinare le abitazioni».
Autore: alerinovaleriocom
LUISA MIRONE Parlare di scuola. Riflessioni a margine di Ultimo banco di Giovanni Floris
[La letteratura e noi, 8 ottobre 2018]
Insegnanti e superpoteri
«I professori vivono la straordinarietà dello spazio-tempo scolastico senza poter condividere questa fortuna. Loro sanno di essere protagonisti della fase più unica ed eccezionale della nostra vita, ma sanno anche che noi lo capiremo molto tardi e forse mai. (…) E l’importanza della dimensione in cui operano non verrà, quindi, mai riconosciuta davvero. Sono i classici supereroi, insomma. Vivono in incognito la missione più fondamentale e più rischiosa, mascherati da persone qualsiasi». (G. Floris, Ultimo banco, Solferino, 2018, p. 51). Continua a leggere “LUISA MIRONE Parlare di scuola. Riflessioni a margine di Ultimo banco di Giovanni Floris”
Sovranità
Qualunque sovranità può essere buona, quando è la sola forma possibile di governo; quanto poi ad essere legittima, non lo è mai. Né l’eredità, né l’elezione, né il suffragio universale, né l’eccellenza del sovrano, né la consacrazione della religione e del tempo rendono legittima la sovranità. Sotto qualunque forma essa si mostri, monarchica, oligarchica, democratica, la sovranità, o governo dell’uomo da parte dell’uomo, è illegale ed assurda.
Pierre-Joseph Proudhon, Che cos’è la proprietà?
GABRIELE CINGOLANI La riforma della prima prova dell’Esame di Stato: la scrittura alla (prima) prova
[La letteratura e noi, 15 ottobre 2018]
L’opportunità
Quindi l’Esame di Stato, nel 2019, cambia davvero. Il quattro ottobre il MIUR ha pubblicato una importante circolare che illustra i contorni delle nuove prove conclusive dell’istruzione secondaria in Italia, quelle che a giugno dovranno affrontare circa cinquecentomila studenti. Le novità, in larga parte (ma non del tutto) derivanti dall’attuazione della legge 107, sono rilevanti, e riguardano l’esame nel suo complesso Continua a leggere “GABRIELE CINGOLANI La riforma della prima prova dell’Esame di Stato: la scrittura alla (prima) prova”
CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini
[Alganews, 14 ottobre]
Mi sembra giusto. “Noi insegnanti siamo privilegiati perché facciamo tre mesi di vacanze consecutive l’anno, e costringiamo gli alunni a fare altrettanto”. Parole di Salvini, l’uomo dalle grandi felpe. L’uomo che da un ventennio governa insieme a tutte le bandiere possibili, e ora Ministro dell’Interno. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE La scuola italiana non è quella descritta da Salvini”
Rider (in bicicletta)
I rider in bicicletta addetti alle consegne non hanno ancora uno statuto lavorativo trasparente e anzi l’immagine corrente che le stesse aziende cercano di accreditare è quella di giovani, per lo più studenti, che grazie a qualche ora di lavoro arrotondano vantaggiosamente la paghetta. Niente di meno vero. […] Le aziende proprietarie delle piattaforme infatti retribuiscono del lavoro solo quella minima parte che i dispositivi digitali registrano come «attiva» mentre l’attesa tra una consegna all’altra […] non viene neppure prsa in considerazione. Per non dire degli strumenti basilari del lavoro -smartphone, biciclette, caschi che sono i lavoratori stessi a dover mettere a disposizione.
Renato Curcio, La società artificiale
THE GUARDIAN Una minaccia per l’umanità
[«Internazionale», 1277, 12 ottobre 2018]
Il cambiamento climatico è una minaccia alla sopravvivenza della specie umana. Può sembrare un’affermazione assurda o allarmistica, dato che anni di crescita senza precedenti ci hanno portato a convincerci che non ci sono catastrofi insormontabili. Perfino la fantascienza apocalittica parla di bande di sopravvissuti che, per definizione, sono riusciti a sopravvivere. E noi ci immaginiamo sempre tra i sopravvissuti.
Ma la minaccia è reale.
Discombugogglamento
La parola indica una sorta di malattia da astinenza da Internet, che si manifesta in modo più acuto quando per qualche motivo non si riesce ad accedervi, ma che tende a presentarsi anche se una pagina tarda a comparire per la lentezza della connessione.
Marco Biffi, Redazione Consulenza Linguistica, Accademia della Crusca
Pazzia
Le persone vengono dichiarate matte da pubblici ufficiali della cui sanità mentale non si hanno prove.
Ambrose Bierce
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
Alda Merini Continua a leggere “Pazzia”
STEFANO BENNI La terza guerra mondiale
[Da «Terra!»]
La notte del 30 agosto 2039 un’ondata di caldo eccezionale soffocava gli Stati Uniti. Il termometro a New York segnava quarantadue gradi; a mezzanotte tutte le docce della città emisero un ululato di agonia, e il rantolo delle tubature annunciò che l’erogazione di acqua era sospesa fino alle otto di mattina. Metà degli abitanti invase le strade cercando scampo verso il mare. La Coca Cola vendette solo in quella notte quaranta milioni di litri di bibita, un lago nero e zuccherino che avrebbe potuto sostenere tutta la flotta USA. I cubetti di ghiaccio valevano più dei diamanti, e si narra di famiglie che si bevvero la piscina di casa. Continua a leggere “STEFANO BENNI La terza guerra mondiale”