Corpo

Ai miei aguzzini non importava niente dei vari gradi del dolore. L’unica cosa importante per loro era dimostrarmi cosa voglia dire vivere in un corpo in quanto corpo, un corpo che può coltivare delle idee a proposito della giustizia fintanto che è intero  e in buona salute, ma che se ne dimentica subito, appena gli acchiappano la testa e gli ficcano dentro un tubo, per riempirlo di acqua salata finché comincia a tossire e a vomitare e a svuotarsi.

J. M. Coetzee, Aspettando i barbari

Avvertito

Leggo che Rondolino, l’intellettuale organico del PD renziano che quando veniva approvata la Buona Scuola incitava le forze dell’ordine a malmenare i docenti che manifestavano (e insultava gli insegnanti del Sud, i precari ecc.), è stato sanzionato. È una buona notizia.

Ma è una vittoria di Pirro. La ridicola sanzione (un avvertimento, non ci esce nemmeno un contentino) restituisce a questo personaggio un quarto d’ora di notorietà immeritata. Ma soprattutto Rondolino, che si distingue per uno stile provocatorio demenziale («se mia figlia avesse come insegnante la sindacalista pazza di Porta a porta domani andrei a scuola con un fucile mitragliatore» ecc ), è solo un Amerigo Dumini, uno che nella migliore delle ipotesi fiuta cosa si aspetta il padrone da lui e agisce. Nella peggiore, e più realistica, obbedisce e mette in pratica. L’attacco ai docenti, collaterale alla Buona Scuola, è stato progettato da personaggi che si sono variamente riciclati nel nuovo vecchio PD di Zingaretti. Al quale un Rondolino, con i suoi eccessi, non serve più.

Brigantaggio (3)

Non aspetta nemmeno che finisca il nuovo Esame di Stato (in alcune scuole gli orali sono iniziati oggi), il ministro Bussetti per fare un bilancio. Naturalmente è un bilancio positivo. È soddisfatto, il ministro Bussetti, ospite di Maria Latella e Oscar Giannino a Radio 24, perché «tutto il sistema scuola ha avuto un risultato gradito, rispetto alle premesse e ai dubbi che c’erano su alcune novità». La sottolineatura di tutto il sistema scuola richiama lo slogan di Salvini: 60 milioni di italiani sono con me.

I più contenti sono naturalmente i ragazzi (tutti): «I ragazzi hanno veramente colto il senso di questa maturità nei loro confronti, cioè l’attenzione alla meritocrazia». E soprattutto, sollevati perché il colloquio, lo spauracchio di questo nuovo esame, «è stato invece più facile del previsto» Continua a leggere “Brigantaggio (3)”

RAYMOND CHANDLER Il bersaglio

[da «La signora del lago», traduzione di Oreste Del Buono, Feltrinelli, Milano 1996, pp. 185-7]

—Allora credete che abbia ucciso Lavery? — disse tranquillamente.

— Non lo credo, lo so.

— E volete sapere perché sono tornata indietro?

— Be’, in fondo, in fondo, cosa volete che m’importi? — dissi.

Ora rideva proprio, gelida e sprezzante. — Mi aveva fregato tutti i soldi. Tutti i miei soldi, spiccioli compresi. È per questo che sono tornata. Continua a leggere “RAYMOND CHANDLER Il bersaglio”

Minibot

I minibot sono delle obbligazioni con un valore di poche decine di euro che il governo vorrebbe usare per emettere nuovo debito. L’idea di fondo è chiara già nel nome, che abbina alla sigla bot (buoni ordinari del tesoro) il prefisso mini per indicare che i titoli in questione avrebbero un valore inferiore al minimo fissato per le obbligazioni emesse dal governo. Al momento non è chiaro se i minibot potrebbero essere usati per acquistare prodotti o servizi. In ogni caso per renderli valuta legale bisognerebbe cambiare le leggi italiane e obbligare l’intero sistema economico nazionale ad accettarli. Continua a leggere “Minibot”

Lasciamoli lavorare (21)

Un sito di news (al confine con le fake news) scolastiche riferisce che Salvini avrebbe detto «C’è ancora da fare la riforma della scuola». Tutti i governi degli ultimi vent’anni si sono intestati una riforma della scuola. Quindi il discorso fila: c’è stata una riforma Berlinguer, una riforma Moratti, una riforma Gelmini, c’è stata la sciagurata Buona Scuola di Renzi, ci sarà anche una riforma Salvini. Poiché finora è stato fatto pochino per la scuola, specie rispetto agli impegni contenuti nel contratto di governo, è venuto il momento di rimboccarsi le maniche.

In cosa consisterebbe poi questa riforma Salvini? Questo il sito di news scolastiche più seguito dai docenti italiani non lo dice. Ma non è difficile intuire quali potranno essere le linee guida di una riforma grilloleghista Continua a leggere “Lasciamoli lavorare (21)”

Coscienza

Coscienza. Stato morboso dello stomaco che contagia la materia grigia del cervello e produce un conflitto mentale.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo (1911)

La ragione c’inganna troppo spesso […]. La coscienza, invece, non c’inganna mai: essa è la vera guida dell’uomo, è per l’anima ciò che l’istinto è per il corpo. Chi la segue obbedisce alla natura e non teme di sbagliare.
Jean-Jacques Rousseau, Émile

In materia di coscienza, la legge della maggioranza non ha valore.
Gandhi

La coscienza rende possibili le esperienze mentali, dal piacere al dolore, insieme a tutto quello che noi percepiamo, memorizziamo, richiamiamo e manipoliamo quando, nel processo di osservare, pensare e ragionare, descriviamo il mondo intorno a noi e dentro di noi. Se dovessimo rimuovere la componente cosciente dai nostri stati mentali, voi e io avremmo comunque un flusso di immagini nella mente, che però non sarebbero legate a noi come singoli individui. Le immagini non sarebbero proprietà mia, vostra o di qualcun altro. Scorrerebbero andando alla deriva.
Antonio Damasio, Sentire e conoscere

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Aria fritta 2.0

Estate o inverno (l’Estate è meglio), tutti hanno sempre qualcosa da dire sulla scuola, un’opinione qualificata, un consiglio da esperti, che naturalmente i mezzi di informazione rimbalzano immediatamente e con gioia, soprattutto se l’opinione qualificata parte da un informatore, e non putacaso da uno che la scuola la fa tutti i giorni. Questa volta è il turno di Enrico Mentana, il cui curriculum, da Berlusconi alla maratona, è noto a tutti. E che non è nuovo a esternare il suo pensiero sulla materia.

Dice Mentana: la scuola insegna cose antiquate e non prepara per il lavoro, gli insegnanti masticano poco inglese e webbe. Aria fritta 2.0: Berlusconi ci ha fatto una campagna elettorale con la scuola delle tre i (inglese, internet, impresa). La buona scuola ha introdotto a tamburo battente l’alternanza scuola-lavoro (che poi ha cambiato nome) per avvicinare i giovani al loro futuro. E sì, si fanno cose antiquate, ma molte classi sono dotate di lim (lavagna interattiva multimediale) dove i contenuti scorrono con sottofondi musicali accattivanti e intervallati da spot pubblicitari, in pieno stile webbe. E quasi dappertutto le noiose interrogazioni sono state sostituite da quiz, preludio alle domande cui gli studenti dovranno rispondere quando saranno fuori dalla scuola.

Gatto

Automa morbido e indistruttibile fornito dalla natura per essere preso a calci quando in famiglia qualcosa va storto.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

La gatta, da quando s’è trasferita a Bologna ha messo su un’avidità, s’è messa a mangiare quattro volte al giorno Mangia come un avvocato le ho detto una volta a Francesca che era una cosa che la diceva sempre mia nonna del camino per intendere che consumava molta legna Mangia come un avvocato, diceva, e Francesca, quando ha sentito così si è messa a chiamare la gatta avvocato adesso anch’io, la chiamo avvocato, la mia gatta Paolo.
Paolo Nori, Gli scarti Continua a leggere “Gatto”

Brigantaggio (2)

Quella che i mezzi di informazione, anche quelli più informati, si ostinano a chiamare maturità, ma non si chiama più maturità da almeno vent’anni, consiste di tre prove. La prima prova scritta è il tema di italiano, la seconda prova scritta verte sulle materie di indirizzo. Dopo che i candidati hanno sostenuto le due prove scritte, la commissione si riunisce e corregge i compiti assegnando 40 punti, 20 per l’italiano e 20 per le materie di indirizzo oggetto della seconda prova. Che si sommano ai 40 punti scaturiti dal cosiddetto credito scolastico. La terza prova, che i mezzi di informazione, anche quelli più informati, si ostinavano a chiamare quizzone, ma che non è stato quasi mai un quizzone, è stata abolita.

Dalle prove scritte si passa direttamente al colloquio. Continua a leggere “Brigantaggio (2)”