«Nove orribili poesie» (2026)
Dopo,
ammesso che dopo significhi qualcosa,
Come pensate di continuare a vivere
Con tutti quei fantasmi
Che aleggiano nei luoghi di sterminio?
Come pensate di continuare a vivere
Nelle bruttissime case che state costruendo
sulle rovine di Gaza e Cisgiordania?
Come pensate di fare colazione
Coi vostri schiamazzanti ragazzini
che cresceranno, se mai cresceranno,
Sulle fosse comuni in cui riposano
I centomila cadaveri di Smotrich?
Coloni russi di recente immigrazione
Sanno come dissolvere l’orrore?
Oppure andrete dal dottore
A raccontare gli incubi notturni?
O la mattina vi guarderete nello specchio
E con l’arma che vi ha consegnato
Il più morale esercito del mondo
Vi tirerete un colpo nel palato?
Oppure cenerete col compare?
Vi incontrerete in sinagoga o in discoteca?
Come pensate inoltre di arredare
La vostra vita di assassini vittoriosi?
Questa memoria assedierà ogni culla
Così che rechi la parola oscura
A me tormento e a tutti gli altri cura
Cioè per sempre finalmente il nulla.