Fidel Castro

C’era Castro che parlava, straordinario. Di lui conservo il ricordo di un fratone barocco che riuscì a tenermi sotto il giogo della sua loquela pubblica per tre ore e mezzo. Su cosa si basava il suo fascino? Niente altro che sul commento di notizie di agenzia di stampa da cui traeva i suoi discorsi intelligenti pieni anche di humour. Qualcosa tra Fellini e Mussolini.

Goffredo Parise, Quel Castro simile a un fratone barocco, «Corriere della Sera», 4 marzo 1983