WALTER QUATTROCIOCCHI «Intelligenza artificiale» e Large Language Model, 3. L’illusione della conoscenza

La nostra scuola, 18 settembre 2025

C’è un’illusione diffusa — e sempre più redditizia — secondo cui i modelli linguistici “spieghino le cose”. Non importa quali. Filosofia, fisica quantistica, diritto comparato o la tua relazione con tua madre (o tua nonna). Basta scrivere una domanda, e il modello ti risponde con frasi chiare, ben strutturate, plausibili. Il problema è che sembri capirci qualcosa anche quando non ci capisci nulla. E che il modello ti asseconda in quel momento preciso in cui ti servirebbe l’esatto contrario.

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LUCIO DALLA Nuvolari

«Automobili» (1976)

Nuvolari è basso di statura,
Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d’ossa
Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
Il suo sguardo è di un falco per i figli,
i suoi muscoli sono muscoli eccezionali!

Gli uccelli nell’aria perdono l’ali quando passa Nuvolari!
Quando corre Nuvolari mette paura
perché il motore è feroce mentre taglia ruggendo la pianura Continua a leggere “LUCIO DALLA Nuvolari”

ROBERTO DONATI La scuola che divora se stessa

Roars, 15 ottobre 2026

È passato un mese dall’inizio della scuola e non c’è stato un giorno, uno soltanto, senza riunioni pomeridiane, moduli da compilare, form da riempire, scadenze da rispettare, circolari da leggere e decine/ventine/trentine di email istituzionali che reclamano attenzione, possibilmente immediata. Almeno venti messaggi al giorno sembrano ormai una misura ordinaria, come se la posta elettronica fosse diventata il registro di una reperibilità permanente e il tempo degli insegnanti una risorsa pubblica alla quale attingere senza troppe formalità.

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Cretino

Io sono allegro perché sono un cretino.
Têtes de bois

È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia cretino. Ma di intelligenti c’è stata sempre penuria; e quindi una certa malinconia, un certo rimpianto tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali! Come il pane di casa, come il vino e il pane dei contadini.
Leonardo Sciascia, Nero su nero

JEAN MORÉAS La poesia simbolista

Dal «Manifesto del Simbolismo», in «Supplément littéraire du Figaro» (1886)

Come tutte le arti la letteratura si evolve: evoluzione ciclica con ritorni strettamente determinanti, complicati dalle varie modificazioni apportate dal cammino del tempo e per gli sconcerti dei mezzi. Sarà superfluo fare osservare che ogni nuova fase evolutiva dell’arte corrisponde esattamente alla decrepitezza senile, all’ineluttabile fine della scuola immediatamente antecedente Continua a leggere “JEAN MORÉAS La poesia simbolista”